La direttrice della F1 Academy parla per la prima volta di Christian Horner, dopo il suo addio a Red Bull. Secondo Susie Wolff è stato un peccato per l’immagine dello sport…
Susie Wolff, a capo della F1 Academy e moglie del team principal Mercedes Toto Wolff, è tornata a parlare pubblicamente di Christian Horner dopo l’addio del manager britannico alla Red Bull. Le sue parole, rilasciate in un’intervista recente, offrono una prospettiva differente e in parte critica su uno dei personaggi più influenti e discussi della Formula 1 moderna.
“Christian era di grande supporto alla F1 Academy e per questo gli sarò sempre grata”, ha esordito la scozzese, sottolineando il contributo positivo dell’ex team principal al progetto dedicato ai talenti femminili del motorsport. Ma Wolff non ha nascosto il suo disappunto per le vicende extra-pista che hanno caratterizzato l’ultimo anno di Horner al comando della Red Bull: “È stato un vero peccato per lo sport, tutto il dramma creato con le accuse. Stavamo costruendo un grande slancio con la F1 Academy, e poi è scoppiato tutto. All’improvviso tutti volevano intervistarmi su quella vicenda”.

Horner è stato sollevato dal suo incarico dopo oltre vent’anni di successi, durante i quali la Red Bull ha conquistato sei titoli Costruttori e otto Mondiali Piloti, equamente divisi tra Sebastian Vettel e Max Verstappen. L’ex team principal è stato accusato di comportamenti inappropriati nei confronti di una collega, accuse poi respinte in due indagini separate.
Susie Wolff ha voluto comunque riconoscere il peso di Horner nella storia recente della Formula 1: “Era qualcuno che interpretava un personaggio molto bene. Ma penso che quell’incidente non sia stato il massimo per l’immagine dello sport e ci ha ricordato che abbiamo ancora del lavoro da fare“.

Le sue parole arrivano dopo quelle, decisamente più taglienti, del marito Toto Wolff, che aveva definito Horner “un a**hole” ma anche “una delle personalità più importanti della Formula 1 contemporanea”.

L’uscita di scena di Horner segna la fine di un’era per la Red Bull, che nel frattempo ha affidato la guida del team a Laurent Mekies. Tuttavia, secondo diverse fonti, il 51enne inglese potrebbe tornare nel paddock già nel 2026, magari in veste di proprietario di un nuovo team.
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