Oscar Piastri non è soddisfatto di come sia andato il suo Sabato al Gran Premio degli Stati Uniti tra il ritiro nella Sprint e il sesto posto in Qualifica.
Il pilota australiano non ha ancora trovato la scintilla sul Circuit of The Americas, cedendo sempre sotto le prestazioni di Lando Norris nel confronto interno al team. La mancanza di fiducia nella MCL39 lo hanno portato ad un terzo posto nella Sprint Qualifying, al ritiro durante la gara corta a causa di un incidente con Nico Hulkenberg e ad un anonimo sesto posto nella qualifica per il Gran Premio, mentre il compagno di squadra si affiancherà a Max Verstappen in prima fila.
Il disastro in partenza durante la Sprint Race ha costretto i meccanici McLaren ad una corsa contro il tempo per mettere in pista entrambe le vetture riparate e con lo stesso setup usato in precedenza. Il Q1 ha dato segnali di difficoltà per entrambi i piloti papaya, ma mentre Norris è riuscito a risalire la classifica qualificandosi secondo, Piastri ha superato il Q2 non senza rischi e piazzandosi in sesta piazza al termine del Q3.

Il pilota australiano era costantemente mezzo secondo più lento di Max Verstappen a causa di un cattivo feeling con la vettura, anche se non ha cercato giustificazioni per la prestazione opaca soprattutto nei confronti del compagno di squadra.
“La macchina era di nuovo intatta e, per quanto ne so, era configurata come previsto”, ha spiegato Piastri. “Tutto sembrava normale, è solo che il tipo di comportamento che abbiamo avuto un paio di volte durante la stagione si è ripresentato oggi.”
“È una pista difficile e serve molta fiducia. Ci sono molte curve che ti faranno pagare caro se non hai quella sensazione.”

Piastri ha poi ribadito di come non sia riuscito ad estrarre tutto il potenziale dalla vettura, restando così attardato rispetto a Norris.
“Sento che ieri ci sono state alcune occasioni relativamente chiare per provare a trovare il giro. Ma oggi ho avuto la sensazione che i miei giri non siano stati i migliori della mia vita, ma in linea con quelli che ho fatto in precedenza. È solo un peccato che il tempo sul giro non sia arrivato.”
“Non ho la sensazione di aver commesso errori gravi dal punto di vista della guida, semplicemente non ho capito niente”, ha detto l’australiano.
“Non mi sono sentito davvero a mio agio con la macchina. Questa è stata la storia di questo fine settimana, ma non credo che sia stata la storia degli ultimi.”

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