Il Gran Premio del Messico ha lasciato l’amaro in bocca a Max Verstappen.

F1 | Strategie Austin: Verstappen vuole la quarta in Texas, ma l’interrogativo soste tiene tutti sull’attenti.

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Dopo un sabato-sprint a dir poco movimentato (e memorabile), l’hype è alle stelle per la gara di questa sera. Max Verstappen scatterà di nuovo dalla pole position (la sesta stagionale), mentre subito dietro di lui si collocano Norris e la Ferrari di Leclerc. Più dietro Piastri, obbligato a rimontare.

Ciò che è accaduto fino ad ora è che Max Verstappen sia riuscito a trarre il meglio da ogni situazione capitatagli in questi 3 giorni, facendo forza su una Red Bull che sembra abbia ritrovato la quadra per combattere alla pari con i rivali della Mclaren.

Tuttavia, le alte temperature di oggi potrebbero strizzare l’occhio al team capitanato da Andrea Stella, come abbiamo già potuto constatare diverse volte nel corso di questa stagione.

Come evidenziato dai dati Pirelli, tutte e 3 le mescole saranno della partita, il che significa che l’esito della gara dipenderà molto dal tipo di strategia adottata.

Cosa successe l’anno scorso?

Nella gara di stasera, Max Verstappen scatterà di nuovo dalla pole position (la sesta stagionale), mentre subito dietro di lui si collocano Norris e la Ferrari di Leclerc. Più dietro Piastri, obbligato a rimontare.

L’anno scorso la strategia più utilizzata è stata quella con sosta singola, con una finestra di stop che si è aggirata fra il giro 21 e il giro 32. Le mescole di gomme utilizzate? La media e la hard. A vincere fu Charles Leclerc, con Sainz secondo a segnare una clamorosa doppietta Ferrari. Verstappen terzo, a completare il podio; poi le due Mclaren

Qual è la strategia più veloce questa volta?

L’aver portato la C1 ha reso la situazione molto più incerta. La mescola, infatti, garantirà una maggior durata, ma con una conseguente forte lacuna di performance. Al contrario, la scelta della gomma più morbida alzerebbe di molto il ritmo, ma con il rischio di dover fare una sosta in più rispetto a tutto il gruppone.

“Ovviamente c’è una grande differenza tra la C1 e la C3-C4”, afferma l’ingegnere capo Pirelli Simone Berra, “…ma dalle nostre simulazioni ci aspettavamo che il divario fosse di un paio di secondi, mentre [nella FP1] quello che abbiamo visto era di circa 1,4 secondi, il che è, diciamo, un quadro molto migliore di quello che ci aspettavamo”.

Nella gara di stasera, Max Verstappen scatterà di nuovo dalla pole position (la sesta stagionale), mentre subito dietro di lui si collocano Norris e la Ferrari di Leclerc. Più dietro Piastri, obbligato a rimontare.

La strategia ideale rimarrebbe quella di partire con la media per poi passare alla hard fra il giro 20 e 26, soprattutto se si parte nelle posizioni di vetta.

Attenzione, però, perchè chi parte dietro potrebbe adottare una strategia molto più aggressiva: partire con le soft, per poi fermarsi prima e sfruttare anche l’undercut, particolarmente forte qui ad Austin.

In tal caso, la strada della seconda sosta potrebbe essere percorribile, montando due volte la gomma media.

Nella gara di stasera, Max Verstappen scatterà di nuovo dalla pole position (la sesta stagionale), mentre subito dietro di lui si collocano Norris e la Ferrari di Leclerc. Più dietro Piastri, obbligato a rimontare.

Per quanto riguarda la strategia inversa?

Questa opzione potrebbe essere vagliata se si parte da dietro (difficile, quindi, vederla adottata da Verstappen, ad esempio). I dati ,tuttavia, dicono che partire con la bianca potrebbe far perdere tanto , forse troppo, tempo nelle battute iniziali.

Capitolo meteo

Nella gara di stasera, Max Verstappen scatterà di nuovo dalla pole position (la sesta stagionale), mentre subito dietro di lui si collocano Norris e la Ferrari di Leclerc. Più dietro Piastri, obbligato a rimontare.

Austin è sempre stata una località particolarmente calda, e quest’anno le previsioni non verranno disattese: 30 gradi sarà la temperatura dell’aria, 48 quella della pista. Una buona gestione degli pneumatici sarà fondamentale.

Ora che sappiamo tutto, non ci resta che attendere le poche ore rimanenti.

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