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Soft, media o hard? Per Pirelli stanno diventando tutte uguali …

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La Formula 1 è da sempre uno scenario di innovazione, ingegneria e tecnica. Al centro di tutto ci sono strategie nuove ogni weekend, setup da rivedere e molto altro, eppure nel 2025 sembra che tutto questo conti un po’ meno. Perché, alla fine, l’elemento più decisivo in quasi tutti i weekend dell’ultimo anno è diventato uno solo: le gomme Pirelli.

La scelta degli pneumatici non è mai stata semplice, considerata la moltitudine di strategie possibili. Ciò che però sorprende davvero è la performance spesso imprevedibile di tutte le mescole. A volte la Hard funziona meglio della Medium, altre volte la Soft dura inspiegabilmente più del previsto. Quante volte, nelle ultime gare, abbiamo visto stint interminabili con un determinato tipo di mescola Pirelli? Tante.

L’elemento più decisivo in quasi tutti i weekend dell’ultimo anno è diventato uno solo: le gomme Pirelli.

Proprio in questa stagione la Pirelli ha aggiunto alla sua gamma la mescola C6, la più morbida tra tutte, ma ancora oggi i team faticano a farla lavorare adeguatamente. Le differenze tra le mescole sono talmente inconsistenti da rendere quasi superflua la distinzione tra Soft, Medium e Hard.

Pirelli e i limiti riscontrati…

Per la prima volta in questa stagione, Pirelli ha ammesso che è possibile che non venga più utilizzata la gomma full wet a causa dell’eccessiva acqua che alzano le monoposto. È infatti da tanto ormai che nel momento esatto in cui sarebbe perfetto l’utilizzo della gomma full wet, si passa direttamente in regime di safety car

L’elemento più decisivo in quasi tutti i weekend dell’ultimo anno è diventato uno solo: le gomme Pirelli.

George Russell ha parlato numerose volte delle problematiche attuali, gomme troppo resistenti rispetto a quanto dovrebbero esserlo e strategie completamente annullate. Basta pensare agli stint effettuati dai piloti nelle ultime gare. Verstappen in Messico ha effettuato 33 giri su gomma Soft, senza mostrare un minimo di usura. Sainz a Singapore ha fatto esattamente 50 giri con la somma Media, considerando che il numero totale di giri era di 62, quasi una gara intera.

In una Formula 1 in cui tutto è regolato al millimetro, è paradossale che l’unico elemento davvero incontrollabile sia proprio ciò che tiene le monoposto in pista. Se l’obiettivo resta garantire lo spettacolo della strategia diversa tra i diversi team, allora serve una gomma che premi la differenza tra di loro, non che la cancelli del tutto.

L’elemento più decisivo in quasi tutti i weekend dell’ultimo anno è diventato uno solo: le gomme Pirelli.

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