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FE | Dan Ticktum esalta la nuova Gen4: “Sarà velocissima ed emozionante…”

Dopo la presentazione della nuova Gen4, Dan Ticktum non si è risparmiato a riguardo e ha subito fatto trasparire la sua emozione: “Sarà una vettura dannatamente veloce…”

La scorsa settimana, dopo i test pre-stagionali, la Formula E ha presentato finalmente le primissime immagini della nuova e stupefacente Gen4 che, tra commenti positivi e negativi, ha lasciato a bocca aperta la community e i piloti.

Oltre 800 CV, trazione integrale sempre attiva, un rapporto peso-potenza superiore alla Formula 2 in qualifica, una batteria da 55kWh che in modalità qualifica sale sui 600 kW: a Montecarlo questo mostro potrebbe essere addirittura più performante della F2. Un concentrato di velocità, innovazione, adrenalina…pronto a regalare emozioni inconfondibili, come ha fatto fino ad oggi.

Per dimostrare di nuovo, a chi non crede in questo progetto, la grandezza del full-electric che anno dopo anno fa passi da gigante tra ambizione e perseveranza costante.

Dan Ticktum ha sin da subito speso parole forti, incoraggianti e positivi a riguardo, facendo trasparire il suo completo appoggio a tale progetto, non vedendo l’ora di scendere in pista con questa nuova vettura che a differenza di quelle passata ha una marcia in più: “Abbiamo fatto buoni progressi tra le monoposto, ma non è stata un’esperienza ‘wow'”, ha rivelato in un’intervista a Motorsportweek . “Tuttavia, la quarta generazione di monoposto di Formula E è qualcosa che attendo con ansia. Ho già visto un bel po’ di Gen4 e da quello che ho sentito, sarà un’esperienza ‘wow’!”

Passi da gigante: 800 CV e si avvicina la possibilità concreta e reale di avere le slick.

“Sarà un passo da gigante”, continua Dan. “Stiamo parlando di kilowatt, ma io parlo di cavalli, e sono quasi esattamente il doppio, passando da 470 a poco più di 800. E senza cambio, ovviamente hai quella potenza sempre a disposizione, quindi un’auto che eroga costantemente circa 800 CV sarà dannatamente veloce!


Le vetture Gen4 faranno il loro debutto in gara alla fine del 2026, per la 13a stagione di Formula E. Ma Ticktum vede un potenziale ancora maggiore: “Avremo anche un po’ più di carico aerodinamico. Speriamo di avere anche le gomme semi-slick o addirittura le slick entro la ‘Gen4.5’.


La potenziale introduzione di pneumatici slick al posto di quelli attuali è stata recentemente confermata dal CEO della Formula E Jeff Dodds durante un’intervista: “Sarei sorpreso se prima o poi non vedessimo più una monoposto di Formula E correre con pneumatici slick. A mio parere, la domanda non è se, ma quando.”

Maggiore velocità = Nuovi circuiti

La Formula E si sta, lentamente ma costantemente, allontanando dal suo carattere distintivo che la differenziava dagli altri sport: i circuiti cittadini. Le vetture full-electric, più veloci, grandi e performanti iniziano ad avere necessità e bisogni diversi e piano piano si sta iniziando ad optare per circuiti grandi e innovativi, capaci di offrire uno spettacolo rilevante agli spettatori: cosi da sfruttare il completo potenziale di queste vetture.

Tali monoposto non riescono più ad adattarsi a circuiti cittadini: l’episodio che ha portato a spostare l’E-Prix Italiano da Roma a Misano è frutto proprio di questa situazione. L’incidente di Sam Bird ha scosso i vertici della FE che hanno poi portato le vetture, con buoni risultati, su un circuito permanente come quello di Misano.

Ticktum mette in discussione anche un circuito che è in calendario per la prossima stagione: “Potremmo non essere in grado di gareggiare a Tokyo perché la pista è troppo piccola, dobbiamo cambiare il layout, ma penso che piste difficili come questa, con la trazione integrale, così tanta potenza e un’auto più grande che ci gira intorno, separeranno gli uomini dai ragazzi”.

Questo è anche il motivo per cui, come ha recentemente spiegato Beth Paretta, Vice Presidente Sport di Formula E, in un’intervista, “quando guidiamo su circuiti permanenti, spesso aggiungiamo una o due chicane”. L’obiettivo, ha continuato, è “garantire la corretta gestione delle velocità e delle zone di frenata e, in base alle capacità di recupero, vedremo dove attivare la modalità di attacco”.


Secondo Paretta, è anche possibile che in futuro i circuiti che in passato hanno ospitato gare di Formula E tornino a far parte del calendario: “Ma potremmo dover adattare le configurazioni, soprattutto per le gare su strada, dove possiamo adattare le forme delle cose”.

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