verstappen las vegas 2025 SI202511230332 scaled 1

L’ultima magia di Max Verstappen: 80 punti guadagnati in 7 gare

Il nuovo miracolo di Verstappen: 24 punti lo separano dal quinto titolo mondiale. In una delle più classiche stagioni dominate da una singola scuderia, Max riesce a intromettersi: vuole rovinare la festa.

Max Verstappen sta compiendo un miracolo, ancora una volta. Neanche il più ottimista dei tifosi Orange avrebbe potuto soltanto pensare lo scenario che oggi è realtà. Dopo l’Olanda, il distacco tra il leader del campionato Oscar Piastri e Max Verstappen era di 104 punti. Oggi, dopo la squalifica shock delle due McLaren, è sceso a sole 24 lunghezze, ora con Lando Norris in vetta.

verstappen1 ansa

Monza e Baku: non solo un’illusione

La favola inizia con la vittoria in Brianza, dove una RB21 rigenerata ha garantito quel salto di qualità che Verstappen desiderava: la sconfitta incassata nelle due gare di casa, in Belgio e in Olanda, sembra essere alle spalle. E intanto, i dubbi sulle Papaya Rules diventano realtà: Piastri deve lasciar passare Norris, poiché quest’ultimo non ha colpe sulla posizione persa. Il distacco è ora di 94 punti.

In Azerbaigian cade la parete dell’infallibilità di Oscar Piastri, l’“Iceman” dei nostri tempi, come qualcuno soleva definirlo fino a quell’istante. Incidente in qualifica, incidente in gara (oltretutto dopo uno Jump Start) e prima vera sconfitta nel suo mondiale. Tutto questo mentre Max amministra la gara, vince per la sessantasettesima volta in carriera, e si porta a 69 punti dalla vetta.

rsw 1280

USA e Messico, l’ora dei conti

Dopo i 6 punti guadagnati a Singapore, in Texas c’è la svolta. Ad Austin sembrava tutto apparecchiato per il dominio McLaren, grazie alle sinuose caratteristiche della pista e grazie alle alte temperature, ma così non è stato. Nella Sprint Race, i due McLaren si fanno fuori vicendevolmente e Max mangia altri 8 punti. In gara Piastri certifica il momento no, concludendo in quinta posizione mentre Max è imperturbabile.

La pista del Messico, storicamente favorevole allo stile di guida di Verstappen, ha messo perfettamente in risalto le qualità della MCL39. Norris domina e diventa leader del campionato, mentre l’olandese fa il possibile dopo essere partito in quinta posizione. Gap da Norris, il nuovo leader, che si ferma ai 36 punti, ma urge petizione per far appendere al Louvre il controsterzo in prima curva alla partenza. Uno scambio di sedili con Rovanperä dopotutto sarebbe così surreale?

verstappen stamp ok

Brasile, terra dei fenomeni

L’ultima prodezza di Verstappen è quella che tutti hanno osservato ad Interlagos, proprio lì dove un anno prima diventava leggenda. Fuori al Q1 per motivi “naturali”, quindi con macchina esente da gravi falle meccaniche (a parte la sua lentezza): non era mai accaduto nella sua carriera. La speranza di titolo mondiale finisce qui per Max.

Secondo anno consecutivo in cui la qualifica riserva un basso per Verstappen, e secondo anno consecutivo in cui la gara riserva un alto. L’olandese e la Red Bull decidono di cambiare tutto lo scibile sulla sua monoposto al sabato sera: partenza dai box obbligata. Dopo una gara priva di interruzioni, che avrebbero potuto agevolare la sua scalata, Max porta comunque un altro trofeo in bacheca. La speranza mondiale è davvero finita per Max? Il distacco è di 49 punti.

Max Verstappen

Las Vegas, Jackpot!

Serviva che Verstappen battesse il banco per restare in lotta. Questa lotta che doveva essere unicamente del duo McLaren, oggi è diventata anche proprietà di Verstappen. Norris alla partenza vuole troppo, ritornando a quei suoi errori piccoli ma grandi, e per Max diventa tutto semplice da lì in avanti. Il distacco diventa -42, ma la chiamata della FIA sblocca il mondiale: McLaren squalificate, i tre contendenti sono racchiusi in 24 punti, presentando per le ultime due gare uno scenario potenzialmente cinematografico.

podio suzuka

Quanti punti ha perso Verstappen per colpe non sue?

No, non ci sarà una risposta a questa domanda. Analizzare nei minimi dettagli tutte le situazioni dove Verstappen ha lasciato punti sarebbe stupido, gli “if, if, if” non piacciono nemmeno a lui e lo sappiamo bene.

Andrebbe invece posta la domanda: “Quanti punti ha guadagnato Verstappen grazie alle sue abilità?”. Così va decisamente meglio, infatti quanti altri piloti avrebbero vinto in Giappone, dopo aver ottenuto quella magica pole position? Quanti piloti avrebbero fatto podio partendo dai box in Brasile? Chi altro avrebbe potuto contendere la vittoria a Norris in Australia sotto la pioggia, punto di forza della McLaren?

Queste sono solo alcune delle magie che hanno permesso a Verstappen di essere in lotta. L’ottimizzazione del risultato potrebbe essere stata la chiave del mondiale come è già successo un anno fa. Ma in Qatar e ad Abu Dhabi non basterà più ottimizzare.

topshot auto prix f1 usa podium

Seguici sui social!

Sei un grande appassionato di F1 o del WRC? Vuoi restare aggiornato su tutte le novità del mondo dei motori, dai rally internazionali alle ultime notizie dal paddock? Allora seguici sui nostri canali Instagram Telegram: è il modo più semplice per non perderti neanche un aggiornamento!

Sui nostri canali troverai le anteprime dei nostri articoli, notizie sui principali eventi in calendario, aggiornamenti dai weekend di gara e curiosità dal mondo del motorsport, tutto pensato per chi – come noi – ama la competizione e vive ogni curva con il fiato sospeso. Se ti piacciono i nostri articoli, ti invitiamo a condividerli con chi vuoi: amici, appassionati, o chiunque possa apprezzare una lettura di qualità legata a questo straordinario universo fatto di motori, sfide e adrenalina.

Rispondi