Hamilton chiude l’anno con emozioni contrastanti. Celebra Norris, ringrazia il pubblico e si prepara a un inverno senza pressione.
L’ultima gara della stagione si è conclusa con Lewis Hamilton in ottava posizione. Il sette volte campione del mondo, al termine del Gran Premio di Abu Dhabi, ha lasciato trasparire la fatica di un anno lungo e complesso, ma anche la profonda gratitudine verso le persone che lo hanno sostenuto. Un Hamilton umano, lucido e più che mai consapevole di ciò che gli serve per ritrovare energie e serenità.
Ai microfoni dei media, Hamilton è stato diretto nel descrivere le sue priorità immediate: “Al momento non vedo l’ora che arrivi la pausa. Mi voglio solo disconnettere e non parlare con nessuno”. Una dichiarazione che fotografa perfettamente la necessità, per Hamilton, di allontanarsi dalla pressione.

Ha poi approfondito la sua volontà di sparire completamente dalla scena durante i mesi invernali: “Nessuno sarà in grado di mettersi in contatto con me quest’inverno. Non avrò il mio telefono con me. Non vedo l’ora”. Un’immagine potente, quasi simbolica, che racconta il bisogno estremo di disconnessione, di recupero psicofisico e di distacco da un mondo che non concede mai pause.
Hamilton ha parlato anche del neo-campione del mondo Lando Norris, dedicandogli parole di grande orgoglio: “Sono davvero molto felice per lui, vincere il tuo primo campionato del mondo è davvero speciale e il Regno Unito continua a pompare grandi piloti. So qual è anche la sensazione quando arrivi in questa gara e combatti per il tuo primo campionato, è snervante e sì, sono davvero orgoglioso di lui”. Un riconoscimento sincero, arricchito dal consiglio che gli aveva dato prima della gara: “Gliel’ho detto prima del fine settimana, che quello che aveva fatto funzionava e quindi di non cambiare nulla e immagino che sia stato quello che ha fatto“.
Parlando della propria stagione, Hamilton ha spiegato quali motivazioni lo abbiano tenuto in piedi nei momenti più difficili: “Ho avuto un supporto incredibile da così tante persone che viaggiano in tutto il mondo, sostenendomi o inviandomi messaggi, quindi i miei fan sono stati la cosa che mi ha fatto andare avanti, sono stati davvero la roccia”.
Ha poi sottolineato il ruolo della famiglia: “Mia madre è stata davvero fenomenale, solidale, anche mio padre e la mia famiglia”. E infine l’importanza del rapporto con il pubblico: ” Direi che per fortuna ho quelle brave persone intorno a me e poi, come ho detto, ogni fine settimana vedo bambini e adulti che fanno il tifo per me e mi ricordano perché faccio quello che faccio e non mi arrendo“.

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