Il team tedesco sembra aver già individuato i problemi della propria vettura, trovandone anche le prime soluzioni. A dircelo è proprio il suo direttore sportivo: Jonathan Wheatley.
Dopo aver passato gli interi 3 giorni di test a Barcellona analizzando i problemi legati alla gioventù della nuova monoposto targata Audi, in Bahrein il team tedesco sembra aver concluso enormi passi in avanti. A confermarcelo è lo stesso dirigente sportivo Jonathan Wheatley, in una recente conferenza stampa.
“Penso che i problemi siano ancora presenti, ma li stiamo risolvendo pian piano”, ha esordito Wheatley.
“Sembro un disco rotto, ma siamo stati il primo team a mettere in pista questa generazione di auto, abbiamo sviluppato il nostro propulsore e il nostro cambio, e altri team hanno 20 anni di esperienza nei cambi, e i passi avanti che abbiamo fatto da Barcellona sono stati notevoli. “

“Non bisogna sottovalutare l’elenco delle offerte di lavoro, e la cosa più incoraggiante è quanto collaborativo stia diventando l’ambiente di lavoro. A Barcellona, per quanto mi riguarda, sembravamo un po’ goffi, ma le cose stanno andando bene.”
” La mia lista di lavori da fare diventa sempre più lunga, ne togli uno, ma ne aggiungi altri 10 perché l’ambizione del team è tale che inizi a considerare margini e guadagni ancora più piccoli” ha proseguito.

“È una cosa meravigliosa, non ti annoi mai in questo lavoro, la lista delle cose da fare non viene mai spuntata, e penso che il giorno in cui succederà sarà il giorno in cui mi arrenderò.” Ha poi concluso Wheatley.
Audi, in questi 3 giorni iniziali in Bahrein, è stato il team che più ha sorpreso, grazie al concetto “zero pod” molto aggressivo portato sin dalla prima mattinata. Una scelta che la dice lunga riguardo le ambizioni di vittoria che hanno sempre contraddistinto il team tedesco nel corso della sua lunga e gloriosa storia all’interno del motorsport.
ambizioso, perfezionista e in cerca di migliorarsi costantemente.

