Toyota ha iniziato a svolgere i primi test con la nuova vettura che prenderà parte al campionato di WRC con l’arrivo del cambio di regolamento tecnico, le forme abbandonano la Yaris GR e sembrano abbracciare un ritorno alla Celica.
La nuova stagione 2026 è appena iniziata e Toyota ha già incominciato i primi test in ottica 2027, mentre è stata avvistata il primo modello che dovrebbe debuttare nel nuovo cambio regolamentare che durerà 10 anni.
Toyota ha svolto i primi test con una macchina con livrea camuffata. Dalle forme sembra che la casa nipponica voglia abbandonare la Yaris GR che, è in servizio dal 2017 vettura e che ha segnato il ritorno di Toyota nella competizione dei Rally.
Dalle foto scattate, durante i test in Portogallo, si evince che la forma non riprende la Yaris ma bensì potrebbero riprendere quelle della Celica che tra l’altro Toyota dovrebbe far debuttare la versione stradale tra il 2026 e il 2027.


Con il nuovo regolamento e con il debutto di una nuova versione stradale, Toyota potrebbe approfittarne per far riemergere un nome che ha dominato ad inizio anni 90 aggiudicandosi il titolo costruttori nel 1993 e 1994. Inoltre si possono notare le forme nuove dalle foto con un volume maggiore di ingombro nel posteriore che la Yaris non possedeva e con una nuova ala posteriore semplificata (probabilmente non sarà così semplice)
La Celica, un po’ di storia per una vettura che ha fatto sognare
La Toyota Celica è stata un punto cardine e una delle dominatrici della massima categoria dei Rally negli anni 90, durante l’era del gruppo A, con la serie GT-Four e in particolare dagli anni 1990 al 1994 con 4 titoli piloti e due costruttori.

La Celica GT-Four (ST165) con la prima a trazione integrale che ha portato il primo titolo piloti a Carlos Sainz nel 1990.
La Celica GT-Four (ST185) la vettura più completa che ha conquistato 16 vittorie in tre stagioni WRC.
La Celica GT-Four (ST205) l’ultima evoluzione, con i famosi 4 fari circolari e sospensioni SuperStrut.
L’abbandono della Yaris GR
Sebbene la Yaris continuerà a correre come Rally2, nella categoria Rally1 vedrà un abbandono del progetto nonostante quest’ultima sia stata la vettura di riferimento della nuova generazione per Toyota come base di sviluppo per la Yaris Plus, poi Rally1 ibrida e infine non Ibrida.

L’impegno nel campionato Rally Americano
Toyota vuole rafforzare la sua gamma vettura, con l’attuale impegno del campionato Rally Americano (ARA) il modello Corolla sbarca per la stagione 2026. Pur non essendo una vettura da WRC, la Corolla RC2 a livello tecnico è simile ad una Rally2, utilizza un motore 1.6 turbo derivato dalla Yaris che sta dominando il WRC.

Quello che sappiamo sul 2027
Per ora Toyota è l’unica casa costruttrice che ha ufficialmente annunciato di impegnarsi a sviluppare una Rally1 per il regolamento 2027, Hyundai si concentrerà sulle Rally2 e M-Sport con Ford che probabilmente lasceranno definitivamente i Rally.
Il regolamento nuovo prevede un tetto massimo di spese di 345.000 euro per vettura, un notevole aiuto, sopratutto per attirare costruttori nuovi. Le vetture dovranno sprigionare 300 cavalli, saranno dotate di telaio tubolare e alcuni componenti tecnici saranno molto simili alle Rally2.
I costruttori dovranno realizzare una vettura derivata da una di serie, fatta eccezione per i team preparatori comeProject Rally One che non hanno questo vincolo.

