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Piero Ferrari: “Fiducioso sulla qualità perchè la vedo. Leclerc una certezza, merita il mondiale”

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Piero Ferrari non nasconde l’ottimismo: le impressioni sulla SF-26 dopo i test sono molto positive e nel team si respira fiducia. Ora l’obiettivo è tornare a inseguire un Mondiale che a Maranello manca da quasi vent’anni.

Conclusi i test ed entrati ufficialmente nella prima race week della stagione, la Formula 1 si prepara a dare inizio ad una nuova era in Australia. La Ferrari si presenta a Melbourne con ottimismo dopo i buoni risultati dei test pre-stagionali e con la speranza di tornare a vincere dopo quasi 20 anni. Nessuno in Ferrari, piloti e team principal compreso, si è lasciato andare troppo dopo i test, specificando che il nuovo regolamento è ancora tutto da scoprire e che solo la pista determinerà chi l’ha compreso al meglio.

Ad osservare da vicino il lavoro del team di Maranello in Bahrein, dietro i suoi occhiali scuri, c’era il vicepresidente, Piero Ferrari. In un’intervista al Corriere dello Sport, Ferrari ha parlato con ottimismo della stagione alle porte e dell’ottimo lavoro svolto dal team, soffermandosi anche sui problemi che hanno danneggiato la scorsa stagione.

Quella del 2025 è stata una macchina nata con problemi strutturali, difficile da curare. La stagione si è trascinata in modo insoddisfacente e lo sviluppo è stato abbandonato presto. Ma è stata una decisione intelligente perché c’era una vettura completamente nuova da creare. Ai test in Bahrein ho avuto un’impressione molto positiva, ognuno si è mosso sapendo esattamente cosa fare e come, ho visto un lavoro molto ben coordinato“. Ha ammesso Piero Ferrari.

Piero Ferrari non nasconde l'ottimismo: le impressioni sulla SF-26 dopo i test sono molto positive e nel team si respira fiducia. Ora l'obiettivo è tornare a inseguire un Mondiale che a Maranello manca da quasi vent'anni.

Il 2026 sarà un anno fondamentale, con il nuovo regolamento che è entrato in vigore, le prime gare determineranno l’andamento di questo nuovo ciclo e, se ce ne fosse solo uno, chi sarà il team che dominerà la nuova era. Lo spirito della Ferrari, però, come affermato dal vicepresidente, resterà invariato, così come l’obiettivo di restituire alla Rossa e ai suoi tifosi una gioia sportiva che non vivono da quasi 20 anni. “L’obiettivo resta fare il massimo con le risorse, che nel nostro caso non mancano. La squadra ha fatto un grande lavoro, la SF-26 è stata allestita nei tempi e io sono fiducioso sulla qualità perché la vedo, a tutti i livelli”.

Piero ha ottant’anni, ha vissuto un via vai di piloti, meccanici, ingegneri e team principal, eppure, alla vigilia del suo 62° Mondiale in Formula 1, ci sono ancora molte cose capaci di stupirlo e di emozionarlo. “Ricordo i tempi di Niki Lauda, in cui giravamo il mondo con un ingegnere, un capo-meccanico e tre meccaniciOggi la squadra funziona come il balletto della Scala: tantissimi tecnici e meccanici, ma ognuno fa il passo giusto e il movimento giusto nel momento giusto. Una sincronia molto bella da vedere”.

Ma ciò che più ricorda la Ferrari di oggi ad una passata è quella di Todt e Schumacher. “Riandrei alla fine degli anni Novanta: anche quella di Todt e Schumacher era una Scuderia che affrontava grandi cambiamenti. Ma niente paragoni, perché la Formula 1 era diversa”.

Piero Ferrari non nasconde l'ottimismo: le impressioni sulla SF-26 dopo i test sono molto positive e nel team si respira fiducia. Ora l'obiettivo è tornare a inseguire un Mondiale che a Maranello manca da quasi vent'anni.

Il 2026 è anche il famoso anno della “scadenza” prevista da Elkann nel 2022 quando disse che la Ferrari avrebbe vinto entro il 2026. La certezza non c’è, con il nuovo regolamento è difficile fare previsioni, ma la speranza non manca e Ferrari è sicuro di una cosa: “Continuiamo a provarci con tutte le nostre forze”.

Non sono mancati i complimenti a Charles Leclerc, pilota trainante della Ferrari che sta per iniziare il suo ottavo anno con la Rossa. “È una figura irrinunciabile, un pilota velocissimo e lo hanno dimostrato anche i confronti con i compagni di squadra. Estrae prestazione da qualsiasi macchina in qualsiasi momento. Lui per me è una certezza, ci manca solo la soddisfazione di vederlo campione del mondo perché lo merita, e anche per il suo grande attaccamento alla Ferrari”.

A completare il duo Ferrari Lewis Hamilton, al suo secondo anno in rosso, pronto ad affrontare questa stagione con la stessa motivazione che si è portato dietro per tutto il 2025: vincere con la Ferrari. Emotivamente la Ferrari smuove qualcosa in più anche nei grandi campioni. Lewis è profondamente diverso da Charles, ma faccio fatica a dire se sia rimasto sovrastato dal mito del Cavallino”. Ha concluso Piero Ferrari.

Piero Ferrari non nasconde l'ottimismo: le impressioni sulla SF-26 dopo i test sono molto positive e nel team si respira fiducia. Ora l'obiettivo è tornare a inseguire un Mondiale che a Maranello manca da quasi vent'anni.

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