Il GP d’Australia rappresenta l’inizio di una nuova era per la Formula 1, fatta di batterie e gestione dell’elettrico: regolamento promosso o bocciato?
Abbiamo immaginato come avrebbe potuto essere la nuova era della Formula 1 per diversi mesi, ma la risposta è arrivata solo oggi, con il primo appuntamento di una lunga stagione. In Australia il protagonista è stato George Russell, che ha vinto la resistenza di Leclerc nelle prime fasi di gara ed ha tagliato il traguardo davanti ad Antonelli. Ma al centro del dibattito ci sono tutte le novità del nuovo regolamento: facciamo un po’ di chiarezza sugli aspetti positivi e negativi di questo primo weekend.
Lift and coast e superclipping
Se avete guardato l’intera sessione di qualifiche, probabilmente saprete che le parole più pronunciate sono state “lift and coast” e “superclipping”. Se da un lato non c’è molto da stupirsi visto che si tratta della prima uscita con delle vetture completamente nuove, dall’altro lato in Formula 1 sarebbe bello dare la possibilità di spingere le macchine al limite, senza pensare troppo.
Il famoso “giro secco”, da sempre (giustamente) tramandato come un’arte del motorsport, è stato decisamente in ombra in Australia. Di fatto, quella di sabato è stata una sfida ad eseguire al meglio la sessione (come dicono loro) piuttosto che una battaglia a colpi di settori fucsia. Ma la Formula 1 può permettersi delle qualifiche così?
La risposta è chiaramente “no”, e gli stessi piloti lo stanno facendo capire senza mezzi termini: in questo senso è lecito aspettarsi dei cambiamenti per tornare, quantomeno, ad avere una competizione di “velocità pura” nell’arco di un weekend. E no, non stiamo parlando di introdurre una Sprint Race ogni weekend.

Sorpassi e gestione dell’energia
Con l’andare avanti del weekend, abbiamo scoperto una Formula 1 diversa da quella a cui eravamo abituati. Nelle prime fasi non è passato un singolo giro senza che ci fosse un sorpasso di qualche tipo: il duello Leclerc-Russell e la rimonta di Verstappen sono gli esempi più eclatanti. Il dato a fine gara è notevole, 120 sorpassi del 2026 contro i 45 del 2025.
Ma sono sorpassi veri? La domanda è lecita, la risposta dibattuta. Abbiamo visto piloti che fanno fatica a spingere nell’ultima parte del rettilineo, che “accettano” di subire un sorpasso pur di ricaricare le batterie per poter riprendere la posizione nel rettilineo successivo. È impossibile non storcere il naso, perché a tutti piacerebbe una Formula 1 fatta di battaglie ruota a ruota, possibilmente a colpi di staccate all’ultimo centimetro.
Ma la realtà è che anche lo scorso anno, alla fine di un ciclo regolamentare, vedere delle battaglie in pista era diventata una rarità. Per questo motivo, possiamo ribaltare il punto di vista e guardare i sorpassi australiani da un’altra prospettiva, cioè che le nuove monoposto permettono ai piloti di battagliare più facilmente rispetto al 2025. Il problema principale, ora, è diventato come avvengono i sorpassi.
Ma non dimentichiamoci che siamo solo all’inizio di un’era: intervenire sull’utilizzo e le modalità di ricarica dell’energia è già un’ipotesi sul tavolo della Formula 1 in vista dei prossimi appuntamenti.

Hamilton ritrovato, Lindblad debutta col botto
Passando alle questioni puramente sportive, è stata notevole la competitività mostrata da Lewis Hamilton. Ad eccezione della Q3, il pilota inglese si è tenuto su un livello simile a quello del compagno di squadra. Nelle ultime fasi il pluricampione è riuscito addirittura ad impensierire il monegasco, arrivando a 6 decimi dal podio. Con le nuove monoposto ritroveremo una buona versione di Hamilton? Presto per dirlo, ma le premesse ci sono.
Tra le note positive del weekend meritano una menzione anche Arvid Lindblad e il team Audi. Entrambi al debutto assoluto in Formula 1 possono già vantare una presenza in zona punti, che vale tanto per classifica quanto (se non di più) per il morale. Entrando nello specifico del pilota Racing Bulls, il rookie ha già dimostrato di avere un certo tipo di mentalità e poco timore reverenziale (difendere in quel modo su Verstappen non è da tutti): il ragazzo è da tenere d’occhio.

Chiaramente, tutti i giudizi e le opinioni che abbiamo provato a raccogliere sono estremamente provvisori, e solo con il passare delle gare potremo saperne di più. L’appuntamento con la Formula 1 è fissato per il prossimo weekend, quando i piloti si sfideranno nel GP di Cina!
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