Max Verstappen ha chiuso il Gran Premio della Cina con un DNF al giro 46 che, comunque, non l’ha privato di una posizione di rilievo dalla gara.
Un fine settimana da dimenticare
Si è chiuso con un ritiro (presumibilmente per un problema che ha riguardato il sistema elettrico, stando a quanto riporta RacingNews365.com) – comunque non drammatico visto l’andazzo della gara del #3, in lotta nelle retrovie – il fine settimana cinese di Max Verstappen che a casa, tra Sprint Race (conclusa in 9ª posizione) e gara completa, non porta a casa nulla se non una manciata di frustrazione mista alla consapevolezza del fatto che la monoposto con la quale compete non è ancora pronta per battagliare con il gruppo di testa.

Ai microfoni che l’aspettavano dopo la prematura conclusione della corsa, il quattro volte campione del mondo non si è risparmiato critiche e delucidazioni per spiegare per filo e per segno tutto ciò che non va nella monoposto di Milton Keynes, di certo non rassicurando i propri tifosi: le somme tirate dall’olandese lasciano tutt’altro che spazio all’interpretazione.
L’elenco dei problemi
“La partenza, ovviamente, è stata un grosso problema, proprio come ieri (in Sprint Race, ndr.). Così come per il resto della gara: anche quello è stato di nuovo come ieri. C’è stato moltograining, la parte anteriore spinge, il ritmo è pessimo, l’assetto è pessimo e per di più non c’è tenuta in curva. I guai al via? A Melbourne non avevo pressione e anche qui. I due problemi sono gli stessi. Non è positivo. Semplicemente non ho potenza. Non appena rilascio la frizione, il motore non c’è. Non mi sono mai visto nemmeno vicino a poter competere con la Mercedes.”, ha raccontato Verstappen.

“Per me non è una sorpresa che non siamo vicini a Mercedes, Ferrari o McLaren. Nei test pre-stagionali sembrava tutto a posto, ma io non mi sono mai visto davvero vicino alla McLaren. Questo weekend, poi, è stato particolarmente negativo – ha ulteriormente sottolineato il #3 –Spero che potremo essere un po’ più fiduciosi. Dopo il Giappone (vista la cancellazione dei GP in Bahrein e Arabia Saudita, ndr.) avremo delle settimane in più per concentrarci un po’ di più sulla vettura”.
“Non siamo dove vorremmo essere. So che tutti, ovviamente, stanno facendo del loro meglio. Penso in squadra e in fabbrica siano tutti frustrati quanto lo siamo stati noi questo fine settimana. Forse in Giappone andrà un po’ meglio”, ha concluso amaramente il vice-campione del mondo 2025.
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