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Russell non si sbilancia: “Ho fatto il massimo, ma il mondiale è lungo”

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George Russell predica calma nonostante la competitività della Mercedes e l’ascesa di Kimi Antonelli, leader del mondiale.

La lotta per il titolo è ancora tutta da scrivere, tuttavia, le prime tre gare della stagione hanno già fornito gli elementi necessari per tracciare un primo bilancio sui protagonisti di questo mondiale. Secondo molti, il 2026 sarà l’anno di George Russell: il britannico non manca certo di esperienza e talento, forte dei suoi sette anni in Formula 1. Non è un segreto che la W17 targata Mercedes sia attualmente la monoposto più competitiva in griglia, come dimostrano i risultati ottenuti nelle prime tre gare. Nonostante questi elementi facciano pensare a Russell come al favorito per il titolo, a guidare la classifica è il suo compagno di squadra, Kimi Antonelli.

Risiede proprio qui il possibile scenario alternativo che in molti non avevano neanche preso in considerazione. In Cina e in Giappone, Antonelli ha conquistato le sue prime vittorie nella massima categoria, portando a nove punti il vantaggio su George Russell. Come detto, la stagione è ancora troppo lunga per stabilire chi sarà il prossimo campione del mondo, ma se pensavamo di sentire l’inno britannico a ogni weekend, ci sbagliavamo.

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La Mercedes ha interpretato al meglio il nuovo regolamento, trovando la chiave per dominare le prime gare. Tuttavia, con le novità proposte dalla FIA — che entreranno in vigore dal Gran Premio di Miami e con l’introduzione del sistema ADUO a giugno — lo scenario potrebbe cambiare completamente.
Modifiche inevitabili dopo le critiche ricevute da piloti e appassionati, ma che di certo non faranno piacere a chi si trova al vertice. Toto Wolff si è infatti detto preoccupato per la possibile influenza dell’ADUO nella lotta per il titolo.

Le parole di Russell.


Chi invece non sembra sentire la pressione è proprio George Russell, che non sembra voler indossare la nomina di favorito: “È una stagione lunghissima e nessun campionato è mai stato vinto dopo tre gare, per me è importante massimizzare i risultati”.

“Non sono in testa al campionato, ma devo essere sincero, considerando le circostanze delle ultime due gare, credo di aver massimizzato i miei risultati, e questo è tutto ciò che potevo fare”, ha affermato.

“Se le cose fossero andate leggermente diversamente a Suzuka, penso che avrei potuto vincere quella gara. Se non ci fosse stata la safety car, credo che sarei arrivato secondo, dietro a Piastri.”

“In Cina ho avuto un problema con le qualifiche e penso che altrimenti avrei potuto potenzialmente conquistare la pole position.”

“Quindi, se guardo le cose razionalmente, penso di aver massimizzato i miei risultati quest’anno.”

“E quando ho un weekend senza intoppi come quello di Melbourne, so di avere le capacità per conquistare la pole position e vincere la gara.”

“Ovviamente ero frustrato dopo le partite in Cina e Giappone, ma è una cosa che capita sempre a un certo punto della stagione.”

“In realtà sono piuttosto grato di essere comunque riuscito a mettere a segno qualche punto decente.”

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