Il team di F2 Invicta Racing correrà per la prima volta un GP di casa, e ciò avverrà a Miami questo fine settimana.
Dopo la pausa causata dall’annullamento delle gare del Bahrain e Arabia Saudita, anche la F2, cosi come la F1, torna in pista, e lo farà a Miami.
Per tutti i team sara un weekend speciale, dato che si tratta della prima volta in territorio americano e si torna a correre dopo quasi due mesi, ma per un team sarà tutto ancora più speciale.
Il team Invicta, infatti, correrà in casa, dato che il quartier generale dell’Invicta Watch Group si trova proprio a Miami.
“Siamo veramente entusiasti di correre a Miami e Montreal. Miami è la nostra gara di casa, perché è il quartier generale dell’Invicta Watch Group“, ha detto il TP e CEO di Invicta James Robinson in un’intervista a PlanetF1.com.
L’ingresso di due gare in un continente diverso dall’Europa è sembrata una grande sfida per gli organizzatori del campionato di F2, ma Robinson ha voluto sottolineare il grande lavoro organizzativo che fanno i vertici di questa categoria.
“Logisticamente, ci sono alcune difficoltà, ma potrebbe andare molto peggio; la F2 è stata perfetta nel gestire le logistiche. Poi, mandare le vetture a Miami e Montreal non è diverso dal mandarle in Bahrain o in Arabia Saudita. Si va solo ad ovest invece che a est”.

Un weekend incerto
Come già detto, questa sarà la prima volta che le F2 e le F3 correranno nel circuito di Miami e di Montreal. Quest’ultimo, inoltre, è anche conosciuto per la sua difficoltà e per i grandi rischi che si prendono.
Perciò, Robinson si aspetta una gara caotica, con anche qualche bandiera rossa, ed un esito incerto. Inoltre, ciò potrebbe aiutare anche il suo pilota Rafael Camara, che è un rookie, e che quindi non soffrirà il fatto di non aver mai corso con la F2 in questi circuiti.
“Credo che per i rookie come Rafa, è un a grande opportunità, dato che è un figlio bianco per tutti. Nessuno ci ha mai corso in F2 o F3”.

“Il fatto che sia un circuito cittadino significa che la fortuna giocherà un ruolo importante. Ci aspettiamo molte bandiere rosse, molte Safety Car, e quindi dobbiamo essere sicuri di fare le chiamate giuste al momento giusto”.
“E se, come a Melbourne, nelle qualifiche, c’è una bandiera rossa, dobbiamo fare una chiamata differente dai nostri piani, dobbiamo essere sicuri di metterla in atto bene, come abbiamo fatto le scorse volte”, ha detto il TP e CEO di Invicta in conclusione.

