Arrivati a Miami, moltissimi team hanno portato importanti aggiornamenti sulle loro vetture. Tra tutti figurano la Ferrari con ben 11 upgrade e la McLaren che ne ha portati ben 7.
La pausa forzata dalla cancellazione momentanea dei GP di Bahrain e Arabia Saudita – che vorrebbero essere ripresi a metà o fine campionato – ha lasciato un vuoto inedito nel calendario di F1 del 2026, ma non ha modificato i piani dei team, anzi ha accellerato la produzione nelle diverse sedi.
Per il team di Woking questi rappresentano i primi update dell’anno, siccome nei primi 3 round della stagione hanno corso con la vettura base portata ai test pre-stagionali in attesa di sviluppi significativi per la monoposto color papaya.
Il team guidato da Andrea Stella ha deciso di portare degli upgrade solamente dopo aver compreso ed ottimizzato la nuova power unit del 2026.
Infatti, anche per questo motivo nelle prime gare, il focus principale degli ingegneri di Woking è stato quello di estrarre il massimo dalla power unit Mercedes – basti pensare che hanno capito ed effettuato delle partenze migliori del team di Brackley nel GP del Giappone – e successivamente dare priorità alla vettura, siccome introdurre modifiche con un motore non all’altezza avrebbe compromesso la valutazione dei rispettivi pacchetti.

Il timing dei nuovi aggiornamenti rispecchia perfettamente la filosofia del team di Woking e l’ideologia di Andrea Stella: portare upgrade significativi e ben testati rigorosamente quando si sa che questi possono portare un reale sviluppo e uno step in avanti a livello prestazionale.
Alla vigilia della tappa americana proprio il team principal italiano aveva spiegato alla stampa come fosse solo questione di tempo prima che ritrovassimo i suoi piloti in cima alle classifiche.
“Un altro 2024 è possibile”. Difatti la sua risposta era stata breve ma efficace, simbolo di decisione e consapevolezza del lavoro del proprio team.
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L’avantreno ha ricevuto diverse modifiche, con gli ingegneri aerodinamici che si sono concentrati sull’endplate dell’ala anteriore e sul modificare la geometria del muso.
La modifica principale è stata sicuramente lavorare su come garantire un maggiore effetto outwash, grazie ai profili esterni dei flap dell’ala anteriore che vanno a deviare diversamente i flussi d’aria alterando l’aerodinamica della vettura color papaya.
Il team di Woking ha portato anche diverse modifiche al retrotreno con diverse configurazioni delle sidepod – le prese d’aria delle pance – che lavorano perfettamente con un fondo rivisitato nel design, che meglio sposa la struttura che i nuovi update hanno portato alle vetture numero 4 ed 81, gestendo diversamente il flusso d’aria sotto la vettura.

Anche il cofano motore ha subito delle modifiche per ottimizzare la direzione del flusso d’aria verso l’ala posteriore, le quali presentano dei deviatori di flusso progettati per guidare l’aria verso l’esterno, creando una migliore interazione con gli elementi della beam wing.
Questo pacchetto di aggiornamenti sarà completato da altre componenti attese al Gran Premio del Canada, come riportato da RacingNews365.
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