Un sassolino sollevato da Lawson spegne la monoposto di Hülkenberg a Barcellona: il tedesco racconta uno dei ritiri più assurdi della stagione.
Durante il Gran Premio di Barcellona-Catalogna si è verificato uno degli episodi più insoliti della stagione 2026. Liam Lawson è infatti riuscito, suo malgrado, a mettere fuori gioco Nico Hülkenberg senza alcun contatto diretto tra le due monoposto. Il pilota Audi è stato costretto al ritiro al 29° giro a causa di quello che inizialmente sembrava un normale problema al motore. Tuttavia, nel post-gara, Hülkenberg ha svelato la vera causa del suo stop prematuro.

12.02.2026. Formula 1 Testing, Bahrain Test One, Sakhir, Bahrain, Day Two.
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Mentre il tedesco inseguiva da vicino la Racing Bulls di Lawson, il neozelandese è finito leggermente largo all’uscita di curva 12, portando una ruota sulla ghiaia. La manovra ha sollevato diversi sassolini che hanno colpito la monoposto Audi. Uno di questi, in maniera del tutto imprevedibile, avrebbe azionato il sistema di sicurezza esterno della vettura, provocando lo spegnimento immediato dell’intero sistema elettronico e costringendo Hülkenberg al ritiro.
Un sassolino fatele e il ritiro più assurdo della stagione…
A spiegare nel dettaglio l’accaduto è stato lo stesso Nico Hülkenberg al termine della gara. Il tedesco ha raccontato come tutto sia nato da una semplice uscita sulla ghiaia da parte di Liam Lawson all’uscita di curva 12. “Ha messo una ruota sulla ghiaia in uscita da curva 12, sollevandone parecchia, e in qualche modo uno di quei sassolini ha azionato il pulsante di emergenza sul lato sinistro del roll hoop”, ha spiegato Hülkenberg ai media. Le conseguenze sono state immediate e irreversibili. “Ha semplicemente spento la macchina. È stato uno spegnimento totale, fine della gara.”
Una dinamica quasi incredibile da immaginare in Formula 1, una categoria in cui ogni componente è progettato per resistere alle condizioni più estreme. Eppure, questa volta, non sono stati un guasto meccanico, un incidente o un errore del pilota a porre fine alla corsa di Hülkenberg, ma un singolo sassolino finito nel posto sbagliato al momento sbagliato.
L’episodio evidenzia quanto il fattore fortuna,o sfortuna, possa ancora giocare un ruolo determinante nel motorsport moderno. Per Audi si tratta di un ritiro particolarmente amar. Lawson, dal canto suo, non ha avuto alcuna responsabilità diretta nell’accaduto, ma è stato involontariamente protagonista di una delle storie più curiose e singolari di questa domenica di gara appena conclusasi.
“Non ho mai visto nulla del genere”: la reazione dei piloti
Dopo aver spiegato la dinamica dell’incidente, Nico Hülkenberg non ha nascosto tutta la propria amarezza per un ritiro tanto inaspettato quanto beffardo. Una volta spenta la vettura, infatti, il tedesco non ha potuto fare altro che rientrare lentamente ai box. “La macchina era completamente morta e ho semplicemente raggiunto la pit lane per inerzia. Non c’era più nulla da fare, è stato uno spegnimento totale.”
Il pilota Audi ha poi sottolineato quanto l’episodio sia unico persino per un veterano della Formula 1 come lui. “Onestamente, in tutta la mia carriera non ho mai visto né sentito parlare di una cosa del genere. È davvero una grande sfortuna, soprattutto considerando il momento in cui è accaduto.”
A rendere ancora più amaro il ritiro è stato l’andamento della gara nelle fasi finali. Con altri piloti costretti al ritiro, Hülkenberg ritiene che ci fossero concrete possibilità di entrare in zona punti. “Alla fine abbiamo visto altre due vetture ritirarsi e viene quasi da pensare che gli dei delle corse non vogliano ancora farci conquistare punti.”
Anche Liam Lawson è rimasto sbalordito quando gli è stato raccontato quanto accaduto. Il neozelandese, protagonista di una solida prestazione conclusa in ottava posizione dopo la penalità inflitta a Franco Colapinto, inizialmente non riusciva nemmeno a credere alla ricostruzione dell’accaduto. “Davvero? Stai scherzando?” è stata la sua immediata reazione quando i giornalisti gli hanno spiegato che un sassolino sollevato dalla sua Racing Bulls aveva involontariamente causato il ritiro di Hülkenberg.
Lo stupore di Lawson rispecchia perfettamente l’assurdità di una vicenda destinata a entrare tra gli episodi più insoliti della storia recente della F1: un ritiro causato non da un contatto, da un errore o da un problema tecnico, ma da un singolo sassolino che ha innescato una catena di eventi tanto improbabile quanto decisiva.
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Studentessa di lingue ed amante dei motori!
