GP di Barcellona

F1 | 5 riflessioni dopo il GP di Barcellona

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La gioia di Lewis in rosso, l’affidabilità Mercedes e non solo: andiamo a vedere quali spunti ci ha lasciato il GP catalano

Dopo il GP di Monaco, la F1 è tornata subito in pista con il GP di Barcellona: una tappa che, sulla carta, doveva essere favorevole alla Mercedes ma che invece ha regalato a Lewis Hamilton la sua prima vittoria alla guida della Ferrari. Un risultato che conferma non solo l’ottimo momento di forma del pilota inglese ma anche la bontà della vettura di Maranello.

La vittoria del numero 44, nonostante sia stata l’avvenimento più eclatante del GP, non è la sola cosa su cui discutere dopo il GP catalano: pensiamo all’ennesimo problema di affidabilità della Mercedes con il ritiro di Antonelli o ai doppi punti di Alpine e RB nella lotta di centro gruppo.

1) Lewis, una vittoria “hammer time”

Al settimo GP, la Ferrari ha trovato la prima vittoria: un risultato, come detto in apertura, impronosticabile viste le caratteristiche della Rossa. Quel che è certo è che gli aggiornamenti portati nel weekend del Montmelò funzionano e permettono alla scuderia di guardare con ottimismo ai prossimi appuntamenti della stagione.

Hamilton abbraccia gli uomini della Ferrari dopo la vittoria del GP di F1 a Barcellona

Quella di Hamilton sul tracciato catalano è stata una vittoria in stile “hammer time”: l’inglese, nella seconda parte di gara, ha avuto un ritmo insostenibile per i suoi inseguitori (in alcuni passaggi il pilota Ferrari girava 2 secondi più veloce di Russell!) girando su tempi costanti e molto veloci. Hamilton riporta la Rossa ad un successo che mancava dal GP del Messico del 2024 ed il messaggio è chiaro: la scuderia di Maranello vuole inserirsi nella lotta mondiale.

2) Mercedes: ancora noie di affidabilità

Se da un lato c’è una Ferrari che conquista un’importante vittoria, dall’altro lato c’è una Mercedes che – ancora una volta – deve fare i conti con un problema di affidabilità. Se in Canada a risentirne era stato George Russell, nel GP di Barcellona è stato Kimi Antonelli ad accusare un problema alla batteria: l’italiano aveva da poco superato Russell per la seconda posizione salvo poi perdere potenza qualche giro più tardi.

kimi antonelli

Uno zero pesante non solo per Antonelli (che perde punti in ottica campionato, Hamilton è a -41) ma anche per la Mercedes: l’affidabilità, infatti, si sta configurando come il tallone d’Achille della scuderia di Brackley. Un allarme lanciato anche da Toto Wolff al termine del GP (“se vuoi vincere le gare, è importante che tu le finisca”): riuscirà Mercedes a rendere la sua macchina più affidabile nei prossimi GP?

3) RB e Alpine regine del centro gruppo

Il GP di Barcellona sembra aver stabilito, in maniera netta, quali siano i valori definitivi tra le scuderie che lottano a centro gruppo: Alpine e RB si sono mostrate molto solide anche questo fine settimana chiudendo ognuna con entrambi i piloti in top 10. Bene Lindblad in nona posizione con il giovane pilota inglese che si conferma dopo Monaco.

Lawson chiude per la terza volta a punti nelle ultime quattro gare mostrando una buona solidità a livello di performance. Stesso discorso per i due Alpine: Gasly chiude settimo dopo lo straordinario terzo posto di Montecarlo (assegnato non senza polemiche) e Colapinto che chiude decimo conquistando l’ultimo punto a disposizione. I diretti rivali sono lontani con la Haas che paga 36 punti da Alpine e 20 da RB, Williams addirittura 46 e 30: la quinta e la sesta posizione – al momento – sembrano destinate ai team di Faenza ed Enstone.

4) Leclerc e una fiducia da ritrovare

Quello che sta vivendo Leclerc in questo periodo è – probabilmente – il momento più complicato da quando è in Ferrari: il monegasco ha chiuso il GP di Barcellona con un altro zero dopo quello nel GP di casa a Montecarlo. Stavolta è stato un problema allo sterzo a far terminare anzitempo la corsa del numero 16.

Al netto del problema di affidabilità avuto dal team di Maranello è chiaro come Leclerc non sia in fiducia alla guida della SF-26: un aspetto messo in luce dallo stesso monegasco non solo negli scorsi GP ma anche in questo fine settimana (“provo vergogna”, “è dal Canada che non mi sento in fiducia con la macchina”). Il distacco dal leader della classifica piloti Antonelli è importante ma l’obiettivo di Leclerc, a partire dal GP d’Austria, sarà ritrovare quel feeling avuto nelle prime gare della stagione.

5) Le difficoltà di Piastri

Quello di Barcellona non è stato il miglior weekend stagionale di Oscar Piastri: l’australiano, che aveva vinto il GP del 2025, non ha mai trovato ritmo rimanendo alle spalle del compagno di squadra Norris per tutto il weekend. Piastri ha terminato la gara in quinta posizione a circa 1 minuto da Hamilton.

Un risultato che pone Piastri – momentaneamente – alle spalle del compagno di squadra Norris in classifica piloti seppur di qualche punto. Inotlre, per il pilota McLaren, è il secondo quinto posto dopo quello di Montecarlo: riuscirà a ritornare sul podio nel prossimo GP d’Austria?

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