Porsche torna alla vittoria alla 24H di Spa dopo l’ultimo trionfo datato 2020 grazie alla 911 GT3 R #80 di Lionspeed GP. Ferrari chiude al terzo posto con la #51.
È una vittoria storica quella della Porsche-Lionspeed GP #80, capace di chiudere la 24 Ore di Spa-Francorchamps al primo posto assoluto partendo dalla pit-lane, diventando così la prima vettura a riuscire in quest’impresa. Da quando la gara si disputa nel calendario del GT World Challenge Europe (dal 2020), l’equipaggio capace di vincere dalla casella di partenza più arretrata è stata la BMW #98 di ROWE Racing, scattata dalla 26esima posizione nell’edizione 2023.
Nonostante le brillanti prove libere disputate dal trio Buus-Feller-Preining, un problema al motore nella giornata di giovedì ha complicato considerevolmente i piani, costringendo l’equipaggio ad una rimonta costruita nei minimi dettagli sin dall’inizio, restando fuori dai guai nei primi giri e tornando nelle posizioni di vertice a suon di giri veloci. Mercedes chiude al secondo posto con la #48 di Winward-Mann Filter, mentre la Ferrari-AF Corse #51 partita dalla pole position completa il podio della 24 Ore di Spa.

Il resoconto della gara
Nicklas Nielsen ha mantenuto la leadership al via della gara con la Ferrari 296 GT3 Evo #51, resistendo agli attacchi della McLaren #58 di Garage 59. Nel giro inaugurale non sono mancati i disordini a centro gruppo, con la Audi #66 di Tresor Attempo Racing che centra la Aston Martin-Walkenhorst #34 in uscita da Pouhon a seguito di un’escursione fuori pista e la conseguente perdita di controllo. Nell’incidente rimane coinvolta anche la BMW #992 di Paradine Competition, ritirandosi assieme alle altre due vetture gravemente danneggiate.
Dopo una Safety Car durata poco meno di mezz’ora, la Ferrari #51 è rimasta in vetta alla ripartenza, trovandosi in una continua contesa per la leadership tra Mercedes, Audi, BMW, Porsche, Lamborghini e Aston Martin, tutti capaci di salire al primo posto in classifica durante il pomeriggio di gara.

Fino alla notte sono stati svariati gli incidenti che hanno richiamato in pista la Full Course Yellow o la Safety Car, con il più importante causato dalla Porsche-Pure Rxcing #9 e dalla Porsche-Ziggo Tempesta #93 a sedici ore dalla fine della corsa, il tutto in condizioni di pista bagnata.
Mentre la Porsche #80 continuava a farsi strada in mezzo al gruppo, Valentino Rossi è riuscito a conquistare la prima posizione per alcuni giri nella mattinata prima di cedere il volante dopo la sua sosta ai box, con la Ferrari #51 che è tornata tra le posizioni di vertice nonostante una foratura subita attorno alle 10 di mattina.
Dopo aver conquistato la terza posizione in classifica, la Porsche #80 di Lionspeed GP si è presa il comando della gara grazie ad una strategia perfetta da parte del team, portando la vettura tedesca a guadagnare oltre dieci secondi di vantaggio a cinque ore dalla fine, distacco rimasto poi stabile fino alla bandiera a scacchi.

La classifica finale
Porsche torna così a vincere a Spa dopo un’attesa di sei anni, tornando sul gradino più alto del podio dal 2020, anno in cui trionfò con la 911 GT3 R di Rowe Racing di Nick Tandy, Earl Bamber e Laurens Vanthoor. La Mercedes-Mann Filter #48 segue la vettura di Stoccarda con 15 secondi di ritardo, chiudendo la gara al secondo posto davanti ad una sfortunata Ferrari 296 GT3 Evo #51 di AF Corse, tagliata fuori dalla corsa alla vittoria a causa di una lunga serie di intoppi subiti durante la gara.
In Gold Cup è la BMW-ROWE #998 di Jens Klingmann, Tim Tramnitz e Ugo de Wilde a conquistare la vittoria di classe, mentre Ferrari chiude un doppio trionfo in classe Silver e Bronze con le vetture #45 e #74, rispettivamente gestite da Rinaldi Racing e Kessel Racing. Da sottolineare l’ottima gara dell’equipaggio Bronze formato da Blattner, Tuck, Jaubert e Marschall, arrivati decimi in classifica assoluta al traguardo, posizionandosi come migliore tra le vetture non-Pro in gara.
Qui la classifica completa della gara mentre vi lasciamo nell’immagine la Top-20 della 24 Ore di Spa 2026.


