Sébastien Ogier torna a vincere in Grecia dopo 11 anni, beffando all’ultimo Thierry Neuville, autore di una grande gara. Nel WRC-2 vince Virves.
Si chiude anche l’ottavo round del mondiale WRC, con il Rally dell’Acropoli che ha fatto da sfondo ad uno degli eventi più duri della stagione. In Grecia è tornato alla vittoria Sébastien Ogier, che ora si rilancia per il campionato. Beffa per Thierry Neuville e per Andreas Mikkelsen, traditi dalle ultime prove speciali. Vediamo tutto nel Post-Rally.
Ogier c’è, e si rilancia per il mondiale. Beffa per Neuville
Lo avevamo detto, Sébastien Ogier sarebbe stato della partita. E infatti, anche grazie alla road position, si è imposto sin dalle prime fasi della gara, ma ha dovuto sudarsi e non poco la vittoria, visto che fino all’ultima giornata è rimasto dietro a Thierry Neuville in una lotta senza esclusione di colpi. Anche grazie ad una foratura del belga, stavolta il francese ha avuto la meglio, e ha condotto una domenica pressoché perfetta andando a prendersi tutti i punti del Super Sunday e della Power Stage.

Ora è a 33 punti da Elfyn Evans, ed è terzo in campionato. Ancora non ha svelato se e quanti altri round farà, Estonia a parte, ma è probabile che a questo punto possa tentare di nuovo la scalata verso il decimo titolo, che lo farebbe diventare il più titola della storia. Il gap non è proibitivo, anzi, e le premesse per cercare nuovamente di scrivere una pagina di motorsport ci sono tutte.
Passiamo a Neuville, che anche grazie alla road position e a una Hyundai ritrovata su sterrato, si è messo davanti sin dalle prime prove speciali mostrando grande estro e velocità. Ha tenuto duro fino alla domenica mattina rimanendo sempre molto veloce, e probabilmente avrebbe meritato di vincere il botta e risposta con Ogier. Invece, una foratura lo ha privato della possibilità di lottare fino alla fine con Séb, ma Thierry ha comunque conquistato un bel secondo posto che fa ben sperare per i prossimi round, visto che sono tutti su terra.
Katsuta si riavvicina alla leadership, gran bel McErlean, Fourmaux fora
Sul podio Takamoto Katsuta, che ne approfitta per rimanere fuori dai problemi e riavvicinarsi pericolosamente ad Evans in campionato. Ora è a soli 7 punti dal britannico, dopo più di metà campionato. Chi l’avrebbe mai detto? Sicuramente in pochi. Ed invece per lui il campionato è ancora apertissimo. Certo, attorno a lui ha gente esperta e che potrebbe mentalmente reggere meglio la pressione di una lotta mondiale, però intanto sta facendo quello che si era promesso ad inizio anno. Lottare per podi, vittorie e, magari, per il campionato.
Dall’altra parte abbiamo invece, appunto, Evans, incappato in un weekend forse più difficile del previsto, dove anche quando non ha avuto l’onere di aprire la strada non è riuscito ad essere così veloce. È riuscito comunque a difendere la sua leadership, ma qualche foratura di troppo gli ha impedito di fare meglio.

Chi invece ha fatto un gran weekend è Josh McErlean, che ha portato la sua Puma fino al 4° posto finale. L’irlandese di M-Sport è rimasto fuori dai problemi, a parte un piccolo momento di paura nella penultima speciale, e grazie alla road position ha fatto vedere degli ottimi tempi il venerdì. I problemi degli altri, poi, gli hanno permesso di portare a casa un buonissimo risultato per lui e per il team.
Adrien Fourmaux, invece, è rimasto nelle posizioni di testa per la maggior parte del tempo, ma il sabato pomeriggio una foratura lo ha fatto scivolare indietro. La domenica non è riuscito ad andare oltre il 6° posto finale. Resta comunque il fatto che anche lui ha mostrato degli ottimi tempi, vincendo delle speciali con una i20 che si è dimostrata migliore del previsto.
Pajari e Sesks bene, peccato per Armstrong
Andiamo un po’ veloci. Buono il weekend per Sami Pajari, che non ha fatto vedere cose straordinarie ma non è nemmeno andato troppo lento, al netto di qualche foratura, portandosi a casa comunque dei buoni punti per il campionato. Gran peccato invece per Jon Armstrong, che nel venerdì ha vinto la sua prima speciale in carriera nella massima serie, ma subito dopo ha dovuto fare i conti con due forature e problemi al motore nella stage successiva, mettendo fine alle speranze di una lotta per il podio. Vedendo il passo, forse avrebbe potuto veramente lottare per qualcosa di importante.
Mārtinš Sesks è stato attanagliato dalla solita foratura del venerdì, ma per il resto non ha mostrato un bruttissimo passo, anzi. Certo, non è ancora il Sesks che ci si aspetterebbe, anche se forse parte del problema può essere la Puma. Rispetto alle ultime uscite, si può considerare quello della Grecia un rally positivo, che senza i minuti di penalità per ritardo al CO avrebve potuto essere da top 5. Bisogna continuare su questa strada.
WRC-2

Robert Virves vince un rally dominato fino quasi alla fine da Andreas Mikkelsen. Dove serve pesare velocità, pazienza, sensibilità meccanica e intelligenza, l’espertissimo norvegese ha fatto vedere tutta la sua esperienza e solo una foratura nella penultima speciale lo ha privato della vittoria. Ha comunque concluso al 2° posto, però avrebbe ampiamente meritato per come ha condotto la corsa.
Non che Virves in realtà non abbia meriti. Anzi è stato l’unico a stare al passo di Mikkelsen, volando in certe speciali e mettendo sotto pressione il due volte campione WRC-2 con una grande velocità. È stato fuori dai guai e alla fine si è guadagnato il primo posto. Per come ha cercato di ricucire il gap (tutt’altro che largo) con il compagno di squadra, se l’è a suo modo meritato.
3° Alejandro Cachón che con questo risultato è 2° in campionato dietro ad un discreto Roope Korhonen, 4° senza infamia e senza lode. Peccato per Jan Solans nel finale, con lo spagnolo che ha dato battaglia a Cachón fino alla fine ed era sul podio. In top 5 anche il paraguayano Diego Dominguez, mentre è da segnalare il caparbuo 6° posto di Pablo Sarrazin, la migliore delle Lancia al traguardo. Il francese ha corso bene ed ha portato a casa punti importanti.
Non si può dire lo stesso per Yohan Rossel, costretto a ritirarsi anzitempo il sabato a causa di problemi al motore. Uno zero che pesa tantissimo in campionato, con la corsa mondiale che per il pilota Lancia si complica e non poco. Solo 8° il fratello Léo, forse ancora un po’ acerbo sullo sterrato, al debutto con la Lancia.
Costretto ad uscire al sabato anche Roberto Daprà, a causa di valvole degli pneumatici difettose che lo hanno visto forare 3 volte in trasferimento. La domenica, però, ha mostrato buoni tempi, giusto per chiudere il weekend con una nota positiva.
AGGIORNAMENTO
A causa di cinture non ben allacciate dopo la SS16, è stata comminata una penalità a Josh McErlean che quindi chiude il rally al 6° posto, mentre anche Adrien Fourmaux viene penalizzato per la stessa cosa nella SS12. Il francese rimane comunque al 7° posto. Elfyn Evans, guadagna quindi la 5a posizione e 4 punti in più in classifica piloti, portando il suo vantaggio a +11 su Katsuta e +37 su Ogier.

