Andiamo a vedere alcune considerazioni che si possono fare dopo il GP corso nel Regno Unito
Il GP di Gran Bretagna, quarto weekend Sprint della stagione 2026 di F1, ha visto trionfare Charles Leclerc davanti a Russell e Hamilton (che ha mantenuto il podio dopo una seconda investigazione post gara). Una vittoria inaspettata per la Ferrari considerate le caratteristiche del circuito inglese: per la scuderia di Maranello è il secondo successo nelle ultime tre gare dopo quello di Hamilton a Barcellona.
Oltre alla vittoria Ferrari, da segnalare i problemi avuti da Antonelli, il ritiro di Max Verstappen e il miglior risultato stagionale della RB; continuano, invece i problemi tecnici in casa Audi con il team tedesco che deve ancora lavorare per competere stabilmente con i team di centro gruppo.
Andiamo a vedere nel dettaglio quali spunti ci ha lasciato il GP di Gran Bretagna
Table of Contents
1) Leclerc: un digiuno durato 623 giorni
GP degli USA 2024: questa, prima della gara di ieri, era l’ultima vittoria di Charles Leclerc con la Ferrari. Con la vittoria nel GP di Gran Bretagna, il monegasco ha posto fine non solo ad un digiuno durato 623 giorni ma anche – molto probabilmente – al periodo più complicato da quando guida la monoposto del Cavallino.

Nelle scorse gare avevamo sentito più volte Leclerc lamentarsi di non sentire il feeling con la macchina: un qualcosa che era stato ribadito anche dopo la qualifica Sprint chiusa in quarta posizione dal pilota Ferrari. Poi dalla gara Sprint la svolta: Leclerc ha dichiarato di sapere su cosa lavorare in vista della gara per ottenere un risultato migliore. Detto fatto: Leclerc si regala il successo numero 9 in carriera e, al tempo stesso, consente alla Rossa di ottenere il successo numero 250 in F1.
2) I problemi di Antonelli
Il weekend del GP di Gran Bretagna per Antonelli era iniziato in modo positivo: l’italiano aveva chiuso la qualifica Sprint in seconda posizione a pochi millesimi da Hamilton prima di vincere la gara Sprint del sabato. Anche la gara di ieri era stata positiva con il pilota Mercedes che si trovava in seconda posizione e stava andando a riprendere il leader della gara Leclerc.
Al giro 41, però, il colpo di scena: Antonelli finisce sul cordolo in prossimità della curva Copse causando la rottura del wheel shield (deflettore). Da lì, in poi la gara dell’italiano si è complicata improvvisamente con il numero 12 che è dovuto rientrare più volte prima di risolvere il problema. A tutto ciò si aggiungono le diverse uscite di pista causate proprio dalla rottura del deflettore: questo ha portato a 5 secondi di penalità che, con la Safety Car nel finale, hanno fatto finire Antonelli fuori dai punti. La leadership nel mondiale è ancora sua ma i rivali guadagnano punti: Kimi tornerà al successo in Belgio?
3) McLaren: Norris spicca, Piastri in difficoltà
Il weekend di casa è stato sicuramente a due facce per la McLaren: se da un lato Norris ha ottenuto un podio nella gara Sprint e ha chiuso in quarta posizione nella gara della domenica, il weekend di Piastri è stato più complicato con l’australiano che ha chiuso settimo nella gara corta e fuori dai punti nel GP lungo.
Prestazioni altalenanti per i piloti del team di Woking che sono lontani dai diretti competitors: questo è dovuto anche ai numerosi problemi che hanno afflitto il team papaya in questa prima parte di stagione. Norris nelle ultime gare è stato più consistente del compagno di squadra centrando il podio nel GP di Barcellona e nella Sprint corsa questo weekend; per Piastri, invece, il podio manca dal GP di Miami chiuso in terza posizione. L’australiano tornerà sul podio nel GP del Belgio?
4) Max: un ritiro per un problema già visto
Nelle qualifiche del GP d’Austria, Max Verstappen era uscito fuori pista nell’ultimo tentativo del Q3: si era pensato ad un errore del pilota olandese ma in realtà il problema era di natura meccanica. Verstappen, infatti, si è ritrovato ad affrontare un malfunzionamento del meccanismo dell’ala posteriore che ha causato un’improvvisa perdita di bilanciamento sulla vettura.

La stessa problematica si è avuta nel GP di ieri: Verstappen è uscito alla curva Stowe insabbiandosi nella ghiaia e non riuscendo più a ripartire. Al termine della gara Max non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione: “Può capitare una volta ma se capita anche la seconda, inizio a pensare che possa essere pericoloso”. Riuscirà la Red Bull a risolvere questa noia meccanica nei prossimi GP?
5) Cadillac e Audi alla ricerca di risposte
Negli scorsi giorni, vi avevamo raccontato dell’intervista rilasciata da Bottas dopo il GP d’Austria: il pilota finlandese della Cadillac aveva dichiarato come l’obiettivo del team fosse quello di portare entrambe le vetture al traguardo nel GP di Gran Bretagna al fine di comprendere meglio il pacchetto a disposizione. Obiettivo raggiunto: Perez ha chiuso la gara in quattordicesima posizione, Bottas in sedicesima. Vedremo se la Cadillac arriverà con entrambe le vetture al traguardo anche nel prossimo GP.
Discorso diverso per Audi: se Bortoleto è riuscito a ottenere un ottimo ottavo posto interrompendo un digiuno di punti che durava dalla prima gara di Melbourne, Hulkenberg ha dovuto fare i conti con l’ennesimo problema di affidabilità: per il tedesco è il secondo ritiro nelle ultime tre gare. L’Audi deve decisamente invertire il trend se vuole provare a reinserirsi nella lotta con le altre scuderie di centro gruppo.

