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WEC | I motivi dietro le difficoltà di Ferrari in Brasile

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Le Ferrari 499P tornano ad Interlagos per restare in corsa per i titoli WEC, anche se le caratteristiche della pista saranno difficili da digerire per il prototipo del Cavallino.

Le Ferrari 499P sono chiamate al riscatto dopo una stagione non particolarmente brillante fino a questo momento, soccombendo alle grandi prestazioni di Toyota e BMW nella prima metà di stagione. La 6 Ore di San Paolo sarà il primo palcoscenico per le Rosse per restare in corsa in ottica Mondiale, anche se le 499P non sono mai andate oltre il quinto posto, conquistato dalla vettura #51 nel 2025, sulla pista brasiliana.

Oltre ad un BoP controverso nelle ultime due edizioni, episodi sfortunati e scelte discutibili da parte della direzione gara, il prototipo di Ferrari non digerisce al meglio le caratteristiche del tracciato di Interlagos, tortuoso e con molte curve di trazione, mettendo le 499P sotto una cattiva luce.

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Foto: Fabrizio Boldoni / DPPI

Il design della 499P non aiuta a San Paolo

La prima grande difficoltà incontrata da Ferrari alla gara brasiliana riguarda l’aerodinamica delle proprie vetture: il design a basso carico, scelto per dominare la 24 Ore di Le Mans e mettersi in risalto su piste veloci, penalizza particolarmente le Rosse sulle curve veloci di Interlagos in cui l’elevata richiesta di downforce si fa sentire particolarmente in percorrenza nonostante le modifiche effettuate nella pausa invernale.

Mancando il carico per percorrere al meglio le curve veloci, il passo di Ferrari ne risente in gran parte della pista, posizionandosi persino nelle retrovie in termini di velocità in percorrenza, riuscendo invece a guadagnare invece tempo sul rettilineo del traguardo e sulla Reta Oposta (il rettilineo tra Curva 3 e Curva 4).

La 499P non nasconde inoltre una preferenza per le basse temperature, contenendo il degrado gomme e offrendo una maggiore aderenza sull’asse posteriore. Le alte temperature hanno invece spesso penalizzato Ferrari, rendendo la Rossa particolarmente soggetta ad un’usura accelerata degli pneumatici.

wec - ferrari brasile

Il BoP ha inciso pesantemente sui risultati finali

Sia nel 2024 che nel 2025, la 499P era tra le vetture più pesanti in griglia assieme a Toyota, soffrendo inoltre un forte deficit di potenza sotto i 250 chilometri orari. Tutti questi fattori, uniti ad un pacchetto aerodinamico non ottimale per la pista di San Paolo, non favoriscono una lotta al vertice da parte di Ferrari, mettendo in difficoltà i piloti delle vetture #50, #51 e #83.

Quest’anno invece il BoP non sarà visibile, rendendo impossibile giudicare le prestazioni delle vetture in base alle penalizzazioni o agevolazioni decretate dalla ACO che sono spesso determinanti sull’esito della gara.


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