Dopo un avvio di stagione deludente e il peggior risultato dell’anno in Ungheria, Alex Albon pensa perché gli sviluppi previsti per Baku non saranno sufficienti a migliorare la vettura
Alex Albon ha ammesso che anche la fine della stagione 2026 di Formula 1 si preannuncia particolarmente difficile per la Williams, con il team ormai concentrato soprattutto sullo sviluppo della monoposto del 2027.
La scuderia di Grove non è riuscita a confermare i progressi mostrati nel 2025: dopo undici gare del campionato 2026, Williams occupa infatti il nono posto nella classifica costruttori con appena 11 punti all’attivo e senza raccogliere alcun risultato utile dal Gran Premio di Monaco disputato a giugno.
L’ultimo weekend di gara in Ungheria ha rappresentato il punto più basso della stagione: Carlos Sainz e Alex Albon sono stati eliminati entrambi in Q1 e hanno chiuso la gara rispettivamente in 17ª e 18ª posizione, mentre Audi e Aston Martin, recentemente aggiornate, sono riuscite a superare la squadra britannica.

La speranza è riposta nel pacchetto di aggiornamenti previsto per il Gran Premio dell’Azerbaigian a Baku, a settembre. Qualche mese fa, il team principal James Vowles aveva definito quel pacchetto “quasi una vettura completamente nuova”, ma Albon si è mostrato molto più cauto.
“Conosciamo i punti deboli della vettura, sappiamo in quale direzione dobbiamo andare”, ha spiegato il pilota. “Come squadra, quest’anno il lavoro che viene svolto in fabbrica è il più grande sforzo che abbia mai visto per cercare di risolvere questi problemi strutturali, che fanno ormai parte del DNA del team. Apprezzo molto questo impegno e credo che stiamo facendo esattamente le cose giuste per tornare competitivi. È un peccato trovarci in questa situazione, ma sono convinto che la strada intrapresa sia quella corretta.”
Albon, però, non ritiene che gli aggiornamenti di Baku possano rappresentare una soluzione definitiva: “Se tutto sarà risolto a Baku? Ne dubito. Gran parte di quell’aggiornamento è stata pianificata molto tempo fa. Purtroppo una parte significativa del nostro lavoro è già concentrata sulla macchina del prossimo anno. L’obiettivo è fare in modo che la vettura del 2027 non presenti più queste caratteristiche. È frustrante!”

Le difficoltà della Williams affondano nascono da prima dell’inizio della stagione: la squadra aveva infatti saltato lo shakedown di Barcellona a gennaio a causa di ritardi nella produzione della monoposto e gli effetti di quel ritardo si sono fatti sentire per tutta la stagione.
La FW48 continua inoltre a soffrire di problemi di sovrappeso, una criticità che sul circuito dell’Hungaroring, è emersa in maniera ancora più evidente.
“Onestamente, dal punto di vista della guida è frustrante, perché non riesco nemmeno a guidare davvero”, ha dichiarato dopo il Gran Premio d’Ungheria. “La squadra non sta ottenendo il massimo da me perché sono costretto a guidare costantemente al di sotto del limite. Le raffiche di vento, le condizioni della pista e tutti quei problemi di cui parliamo spesso rendono tutto molto complicato.”
“Cerchi di spingere, ma in gara ci sono stati forse sei giri in cui il vento si è stabilizzato e finalmente sono riuscito a trovare ritmo e continuità. Poi il vento è tornato a cambiare e sei di nuovo intrappolato nello stesso ciclo. Sembra quasi di commettere errori, ma non è così. Freni negli stessi punti, fai le stesse cose, ma manca la costanza. Oggi è stata davvero una battaglia.”

