Aston Martin ritrova competitività grazie agli sviluppi introdotti in Ungheria. Stroll elogia i progressi, mentre Newey conferma che il progetto 2027 è in fase di sviluppo.
Dopo una prima parte di stagione ben al di sotto delle aspettative, Aston Martin intravede finalmente segnali concreti di crescita. Il corposo pacchetto di aggiornamenti introdotto in occasione del GP d’Ungheria, ultimo appuntamento prima della pausa estiva, ha infatti permesso alla scuderia britannica di compiere un importante passo avanti sul piano delle prestazioni, riportando la AMR26 a ridosso del centro gruppo.
Sul tracciato dell’Hungaroring, la squadra di Silverstone ha chiuso il weekend con il tredicesimo posto di Stroll e il quattordicesimo di Alonso, quest’ultimo autore del primo Q2 stagionale. Ancora fuori dalla zona punti, ma in netto miglioramento, soprattutto se si considera il punto di partenza a inizio stagione.
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I sedici aggiornamenti tecnici introdotti sulla AMR26 rappresentano il pacchetto di sviluppi più incisivo portato in pista dalla squadra dall’inizio della stagione. E, come ha osservato Stroll, forse il più importante mai portato in tutta la storia del team. Al termine del weekend di Budapest, il pilota canadese non ha nascosto la propria soddisfazione per il lavoro svolto dagli uomini di Silverstone.
“È l’upgrade più incoraggiante che abbiamo avuto da davvero, davvero tanto tempo, nella storia di questo team. Abbiamo compiuto un enorme passo in avanti al termine del fine settimana ungherese. Non siamo ancora ai vertici del centro gruppo, ma siamo finalmente in lotta. Sappiamo di dover trovare ancora molta potenza e continuare a guadagnare prestazione. Più carico aerodinamico, più potenza: dobbiamo continuare a spingere in avanti“.
Il vero banco di prova, tuttavia, è previsto al rientro della pausa estiva. Nel weekend del GP d’Olanda, infatti, Honda introdurrà una nuova Power Unit, grzie alla quale Aston Martin prospetta un ulteriore salto di qualità. La carenza di potenza è stata uno dei principali limiti della AMR26 per tutta la stagione e Stroll è convinto che il nuovo propulsore possa consentire alla squadra di ridurre ulteriormente il divario dai team di centro gruppo.
“Dove arriveremo? Lo scopriremo a Zandvoort, con il passo avanti che faremo grazie al motore, e da quel momento tutto inizierà a dipendere maggiormente dal tipo di circuito. Con il miglioramento del motore, saremo veloci quanto Mercedes? Lo spero, ma probabilmente no. Per questo piste come Baku e Monza, dove la potenza è determinante, saranno probabilmente più difficili. Dovremo cercare di massimizzare i risultati in piste dove conta meno il motore e di più il grip e la percorrenza in curva“.
Parallelamente agli sviluppi della monoposto attuale, Aston Martin sta già lavorando al futuro. Adrian Newey ha infatti confermato che la progettazione della vettura destinata al regolamento 2027 è già partita, e che l’area tecnica del team è attualmente impegnata nelle scelte architetturali fondamentali, che influenzeranno l’intero progetto della futura monoposto.
“Siamo nelle prime fasi di ricerca. In questo momento ci stiamo concentrando sulle grandi decisioni architetturali: dove posizionare il motore, come configurare il telaio e tutte quelle scelte fondamentali che incidono sui componenti con tempi di produzione molto lunghi“.
“Stiamo valutando i concetti delle sospensioni anteriori e posteriori, la forma del cambio e tutti gli elementi che influenzano in modo determinante l’aerodinamica. Uno degli obiettivi principali è portare la monoposto 2027 in produzione molto prima rispetto a quanto accaduto quest’anno, evitando di sottoporre il team alle stesse pressioni. Questo ci consentirà di ottimizzare con maggiore efficacia peso, rigidità strutturale e cura dei dettagli“.


