F1 | Pirelli Preview – GP d'Olanda: Alla ricerca del Grip tra vento e sabbia

F1 | Pirelli Preview – GP d’Olanda: Incognita grip tra vento e sabbia

Dopo la pausa estiva, il circus della F1 torna per l’ultima volta a Zandvoort. Di seguito la Pirelli Preview del GP d’Olanda.

Dopo la pausa estiva, la Formula 1 fa tappa sul circuito di Zandvoort per l’ultima volta – almeno momentaneamente, visto l’ultimo anno di contratto del tracciato olandese – in un weekend abbastanza inedito, con la presenza per la prima volta del formato Sprint per celebrare l’ultima edizione del GP su questa pista. Di seguito la Pirelli Preview del GP d’Olanda.

Caratteristiche della Pista

F1 | Pirelli Preview – GP d'Olanda: Alla ricerca del Grip tra vento e sabbia
Il circuito di Zandvoort

Il circuito di Zandvoort è lungo 4,259 chilometri e presenta 14 curve. La sua caratteristica più peculiare sono le due curve sopraelevate, curva 3 e curva 14, il cui banking (l’angolo di inclinazione) è persino più ripido di quello di Indianapolis.

È situato sulle coste del Mare del Nord; infatti, nel corso del weekend, la pista tende spesso a sporcarsi di sabbia in caso di raffiche di vento, a causa della sua vicinanza con la spiaggia della città.

La pista, situata a soli 40 km da Amsterdam, offre un basso livello di aderenza sia per la natura del suo asfalto, riasfaltato in diverse sezioni nel corso degli anni, sia per il problema della sabbia succitato. Questo fenomeno può ridurre il grip non solo da un giorno all’altro, ma a volte persino da una sessione all’altra.

A causa del suo sviluppo molto corto e delle numerose curve, alcune delle quali affrontate ad alta velocità, la pista è particolarmente impegnativa per gli pneumatici.

Le due curve sopraelevate, con pendenze rispettivamente di 19° e 18°, generano forze verticali e laterali estremamente elevate sulle gomme.

I team devono gestire attentamente l’assetto della vettura in modo tale da generare e avere quanto più carico aerodinamico possibile, oltre alla capacità di gestione degli pneumatici: un punto fondamentale per la gara lunga di domenica.

Le scelte di Pirelli

F1 | Pirelli Preview – GP d'Olanda: Alla ricerca del Grip tra vento e sabbia
Le 3 mescole portate in pista da Pirelli

Con il debutto del formato Sprint a Zandvoort, le squadre avranno a disposizione solo un’ora di prove libere per testare gli assetti delle vetture.

La gomma Hard è la mescola di riferimento per la gara di domenica, mentre le due mescole più morbide saranno favorite per la Sprint del sabato.

Anche la difficoltà nei sorpassi, causata dalla presenza di un solo rettilineo e dalla carreggiata stretta, sarà un fattore importante nella scelta della strategia del Gran Premio.

Le mescole portate in pista da Pirelli per questo round sono la C2, C3 e C4, la stessa scelta dello scorso anno. Aver optato per un tris più morbido ha contribuito a una gara più movimentata a due soste.

Nella passata edizione tutte e tre le mescole portate in pista sono state utilizzate sulla griglia di partenza. Quattordici piloti hanno optato per partire con le Medie, quattro con le Soft e due con le Hard.

La C2 è stato lo pneumatico più utilizzato durante la gara, principalmente nel lunghissimo stint centrale.

Quasi tutti i piloti hanno effettuato un secondo pit stop approfittando delle ripartenze dietro la safety car dopo il 50° giro, e la maggior parte di loro ha concluso la gara su gomme Soft.

Infine, Pirelli indica una pressione minima al via degli pneumatici di 27,0 psi all’anteriore e 26,0 psi al posteriore. Il limite dell’angolo di campanatura (camber) è di -2,75° all’anteriore e -1,50° al posteriore.

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