A distanza di due mesi e mezzo dal Gran Premio di Monaco, la vicenda del podio di Pierre Gasly non è ancora chiusa. Il prossimo 25 agosto, due giorni dopo la gara di Zandvoort, la Corte d’Appello Internazionale (ICA) della FIA si riunirà a Parigi per esaminare il ricorso presentato da McLaren e Red Bull contro la decisione degli steward di restituire il terzo posto al pilota Alpine.
La cronologia della controversia
Tutto era iniziato il 7 giugno, quando i commissari avevano inflitto due penalità di 5 secondi a Gasly per superamento del limite di velocità nella corsia dei box (60,1 km/h e 60,4 km/h, con limite a 60 km/h). Poiché il francese non aveva scontato le sanzioni durante la gara, i secondi erano stati aggiunti al tempo finale, facendolo scivolare dal terzo al settimo posto. L’Alpine aveva però esercitato il diritto di revisione, presentando prove che dimostravano come la distanza utilizzata per calcolare il cronometraggio ufficiale fosse imprecisa e sovrastimasse la velocità effettiva. La FIA aveva ammesso l’errore e il 12 giugno aveva annullato le penalità, restituendo il podio a Gasly.

McLaren e Red Bull non ci stanno
La decisione aveva scatenato un vespaio di polemiche, soprattutto perché le stesse penalità erano state inflitte anche ad altri piloti (Piastri, Colapinto, Hamilton e Russell), ma Gasly era l’unico a non averle scontate durante la gara. Il 16 giugno, McLaren e Red Bull avevano presentato ricorso alla ICA contro la decisione degli steward. L’udienza si terrà alle ore 09:00 a Parigi e sarà chiusa al pubblico, ai media e a qualsiasi persona non autorizzata, per motivi di riservatezza. La decisione verrà resa nota immediatamente dopo la conclusione dell’udienza.
In ballo il podio di Monaco
Se la ICA dovesse accogliere il ricorso di McLaren e Red Bull, il podio verrebbe nuovamente modificato: Isack Hadjar tornerebbe terzo, mentre Oscar Piastri verrebbe promosso da quinto a quarto. Questo è il motivo per cui i due team si sono mossi direttamente per ribaltare la decisione degli steward. La FIA ha confermato che esaminerà le decisioni n. 1 e n. 2 contenute nel Documento 99 del 12 giugno 2026, relative al Gran Premio di Monaco. Il caso è identificato come “ICA-2026-06-07-08-09” e riguarda le appellazioni presentate da McLaren Racing Limited e Red Bull Racing Limited.

Un errore di misurazione
Secondo le risultanze della FIA, dopo aver esaminato gli elementi forniti dall’Alpine, tutte le penalità per eccesso di velocità nella pit lane sarebbero state assegnate in maniera scorretta. Alpine aveva misurato manualmente la corsia dei box con un sistema lidar, scoprendo che la distanza tra i due loop di cronometraggio era di 77 cm più corta di quella utilizzata dal sistema ufficiale per i calcoli. Questo errore di misurazione aveva portato a sovrastimare la velocità di tutti i piloti penalizzati, ma solo Gasly aveva potuto beneficiare della revisione, essendo l’unico a non aver scontato la penalità durante la gara. La vicenda ha sollevato dubbi sulla precisione del sistema di cronometraggio della FIA e sulla coerenza nell’applicazione delle sanzioni.

