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Norris da urlo a Zandvoort, Hamilton deluso e duro

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Norris ha vinto davanti ad Antonelli e Russell in Olanda, mentre la Ferrari non ha gestito al meglio la situazione tra Hamilton e Leclerc.

Il trionfo di Norris nel GP d’Olanda ha evidenziato sempre di più la crescita del pilota McLaren, abile a liberarsi di Antonelli quando ne ha avuto l’occasione nelle ultime fasi di gara. Alle sue spalle non sono mancate le battaglie (dovute alle strategie diversificate), che hanno animato la gara dopo una Sprint poco entusiasmante.

Norris in forma mondiale

Dopo aver brillato in qualifica, Norris ha confermato il suo stato di forma andando a riconquistare una pesante posizione persa al via da Kimi Antonelli. L’inglese ha mostrato calma, velocità e soprattutto è riuscito a sfruttare l’unica vera opportunità per completare il sorpasso, ossia la presenza di Hamilton che non ha permesso al pilota Mercedes di difendersi a dovere.

L’alfiere McLaren, che continua a fare una grande differenza sul suo compagno di squadra, sembra davvero aver completato il suo processo di crescita dopo la vittoria del titolo 2025. E a suon di risultati, si è portato a 83 lunghezze di distanza dal leader del campionato: con la sicurezza nei suoi mezzi mostrata in queste ultime settimane Norris ha il diritto di sognare.

Nella sfida per il mondiale, però, bisognerà fare i conti fino all’ultima gara con un Antonelli solido e costante. Il giovane italiano ha raccolto un’altra seconda posizione nonostante non avesse a disposizione la Mercedes di inizio stagione, ed è con questi risultati che si fanno passi in avanti verso il titolo. Con 10 podi in 12 appuntamenti, non sono ancora arrivati dei veri e propri errori da parte di Kimi, che si sta ampiamente meritando il ruolo di riferimento iridato.

Norris da urlo a Zandvoort, Hamilton deluso e duro

Gli ordini di scuderia

Un tema caldo del GP d’Olanda è stato il confronto tra compagni di squadra, specialmente all’interno dei box Mercedes e Ferrari. Lato Brackley, Russell ha sorprendentemente accettato di dare strada ad Antonelli, nonostante non ci fossero più possibilità di chiudere il gap con Norris. La Mercedes ha deciso di dare la priorità al leader della classifica, proteggendolo dal rischio (anche se poco concreto) di essere attaccato da Hamilton.

Ferrari, invece, non ha gestito bene l’unico momento della gara in cui Hamilton e Leclerc si sono ritrovati vicini. Dare strada all’inglese sarebbe stata la mossa più logica, e lo sarebbe stata anche solo per la differenza di strategie all’interno della singola gara. Ma soprattutto, il Cavallino avrebbe dovuto prendere questa decisione pensando al campionato: Lewis Hamilton aveva più bisogno di quella posizione e di quei punti, visto che è lui ad essere il primo inseguitore di Antonelli.

L’andamento di un mondiale può cambiare anche grazie a piccole indecisioni e dettagli. Con quella di oggi, il pluricampione ha sicuramente perso il podio e chissà che con la VSC non avrebbe potuto ambire anche a qualcosa in più. Terminata la gara, Hamilton si è fatto sentire come forse non aveva mai fatto prima in Ferrari, mostrando di credere al 100% nella squadra e nella vittoria del titolo di quest’anno. Ora tocca alla Rossa fare lo stesso, prima che sia troppo tardi.

Norris da urlo a Zandvoort, Hamilton deluso e duro

Sprint Race, ha senso a Zandvoort?

Il format del weekend Sprint è sempre stato divisivo, ma vederla su uno dei tracciati su cui è più difficile superare dell’intero calendario come Zandvoort fa riflettere. Specialmente se si guarda al calendario e si nota che la prossima (e ultima) Sprint Race stagionale è prevista per Singapore, circuito cittadino su cui notoriamente sorpassare a parità di condizioni è un’utopia. La speranza è che questo serva a mettere in luce determinati problemi in vista del 2027, quando dovremo avere ben 10 gare corte in calendario.

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