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F2 | GP Italia – Sprint Race: Dürksen regola Bennett e vince a Monza

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Joshua Dürksen trionfa al tempio della velocità, portando a 3 il numero di successi stagionali. Sul podio anche Bennett e Goethe. Ritiro per Câmara con Tsolov che allunga in campionato.

Gara capolavoro da parte di Joshua Dürksen, il quale è transitato per primo sotto alla bandiera a scacchi nella Sprint F2 di Monza dopo essere partito dalla P7. Il paraguaiano dell’Invicta si conferma un mastino nelle corse a griglia invertita, cogliendo la sua terza sprint race stagionale.

Dietro di lui il poleman Bennett, autore di una solida prestazione e Oliver Goethe. Ai piedi del podio le due Campos di León e Tsolov, con il bulgaro che guadagna 4 punti aumentando il proprio vantaggio in graduatoria, dato il doppio k.o. dei suoi rivali.

Difatti la gara di Rafa Câmara è terminata dopo 5 passaggi, a causa di un tamponamento da parte di Nico Varrone, mentre Gabriele Minì non è mai apparso competitivo nella sprint, terminando decimo ma senza guadagnare punti.

Resoconto gara

Allo spegnimento dei semafori il poleman Bennett è rimasto in testa, mentre dietro di lui si è messo Inthraphuvasak, seguito da Goethe, il quale ha perso la posizione dall’ART Grand Prix del tailandese. Buona partenza anche per Dürksen, che ha recuperato ben 3 posizioni, mettendosi dietro al tedesco della MP.

Al terzo passaggio Goethe, grazie al DRS, ha tentato di recuperare la seconda piazza, ma a causa di un errore in uscita dalla prima variante, ne ha tratto vantaggio Dürksen, che è passato in P3. Il paraguaiano nelle tornate seguenti, a seguito di diversi tentativi senza successo, è riuscito a passare Inthraphuvasak, salendo alle spalle di Bennett.

La fuga dell’alfiere Trident si è dovuta fermare al quinto passaggio, difatti Rafael Câmara è finito in testacoda in curva 1 a causa di un contatto con la VAR di Varrone. Il brasiliano dell’Invicta non è stato in grado di ripartire, costringendo la federazione a far uscire la vettura di sicurezza.

Dürksen

Alla ripartenza le posizioni in testa sono rimaste pressoché congelate, con Bennett leader davanti a Dürksen e Inthraphuvasak. León, dopo essersi liberato del compagno di squadra Tsolov, è andato all’attacco della P5 di Stenshorne. Il norvegese della RODIN ha poi restituito il favore, rimanendo davanti al pilota messicano.

Al nono giro la leadership è passata nelle mani dell’unico pilota Invicta rimasto in gara, il quale dopo essersi incollato agli scarichi della Trident dell’inglese alla parabolica, non ha lasciato scampo in curva 1 al rivale.

Inthraphuvasak ha perso gradualmente terreno dai primi 2, con Stenshorne che si è portato alle sue spalle sorpassando Goethe. Lo stesso pilota della ART ha commesso successivamente un errore in curva 1, perdendo una marea di posizioni e gradualmente uscendo dalla zona punti.

A 5 giri dal termine Goethe è tornato i zona podio, prevalendo nel duello con Stenshorne. La fuga solitaria dei due in testa è stata nuovamente interrotta al giro 17, a causa di un errore della DAMS di Bilinski all’uscita dell’Ascari. Il pilota polacco è terminato contro le barriere, portando ad un altro intervento della safety car.

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Risultati finali

Nel finale si sono potuti disputare gli ultimi 2 giri, con Joshua Dürksen che ha gestito perfettamente le operazioni, trionfando per la terza volta in questa stagione. Chiudono sul podio con lui la Trident di John Bennett e la MP Motorsport di Oliver Goethe.

Le Campos di León e Tsolov sono riuscite a precedere Stenshorne al traguardo, con Dunne e Van Hoepen che raccolgono gli ultimi punti disponibili. Gabriele Minì non va oltre la P10, perdendo terreno in classifica piloti.

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