Analisi telemetria Qualifiche GP d’Italia – Gasly conquista una pole che sa di storia, l’Aduo Ferrari ha realmente funzionato?
Le qualifiche valide per il F1 GP d’Italia del 2026 si sono da poco concluse. In una qualifica pazza, dove la guerra delle scie è stata protagonista, ha avuto la meglio a sorpresa Pierre Gasly, che conquista la sua prima pole position, nonché la prima per l’Alpine, con un tempo di 1:21.786.
La Mercedes conquista la seconda posizione con George Russell, che ha usufruito della scia di Antonelli – costretto a partire dalle retrovie per una penalità legata al cambio di componenti del motore – per tutta la sessione di qualifica. Il numero 63 ha concluso con un tempo di 1:21.846.
Terzo al traguardo Oscar Piastri, che, contro ogni pronostico, ha sfruttato meglio la sua McLaren MCL40 rispetto a Lando Norris, chiudendo con un tempo di 1:21.966. Sul pilota australiano potrebbe pendere una penalità per aver ostacolato in Q2 Liam Lawson.
A seguire le due rosse di Leclerc ed Hamilton in 4ª e 5ª posizione, che speravano di ottenere tutt’altro risultato con l’aggiornamento del motore. I due chiudono davanti ai propri tifosi con dei tempi quasi simili, dopo una Q2 orrenda e fortunata, rispettivamente con i tempi di 1:22.004 per il monegasco e 1:22.011 per il britannico.
A concludere la top 10 in 6ª posizione Max Verstappen, che ha lamentato in queste qualifiche problemi al posteriore, seguito da Antonelli, 7° sul traguardo ma che partirà più indietro nella gara di domani, facendo avanzare di una posizione tutti i piloti alle sue spalle.
A chiudere Colapinto 8°, Norris 9° e Lindblad 10°.
Ferrari vs Mercedes: L’Aduo 2 ha veramente funzionato?

Guardando la telemetria combinata di Russell e Leclerc, si nota subito come la Mercedes faccia ancora la differenza rispetto alla vettura di Maranello.
Il numero 63 guadagna in tutti i rettilinei, esclusa l’uscita della Ascari, grazie ad una maggior disponibilità di batteria della sua W16.


La SF-26 scarica tutto all’uscita della Ascari, a differenza del team della stella a tre punte, e fa la differenza grazie al suo gran telaio e ad un maggior carico aerodinamico in Prima Variante, nella Variante della Roggia ed in percorrenza alla Parabolica.
Questi sono gli unici punti in cui si riesce a ricucire il gap sui propri rivali per la corsa al titolo.
Come confermato dalle telemetrie, in questo caso specifico l’unico tratto in cui Leclerc allunga rispetto al pilota di King’s Lynn è alla Prima Variante.
Il monegasco riesce a frenare diversi metri dopo e a tenere maggiormente giù il pedale del gas per provare a ricucire quanto più possibile sul rivale britannico, questo a causa del grande gap in rettilineo dovuto ad una maggior disponibilità di batteria per il team di Brackley.
Il nuovo aggiornamento Aduo ha sicuramente aiutato ad avere più batteria a disposizione rispetto a prima, ma non quanto basta per tenere testa al motore di Brixworth.
Gasly vs Russell: Una pole che sa di storia

A causa di un problema dati, la telemetria di Gasly è corrotta, quindi non è possibile apprezzare il capolavoro che il numero 10 dell’Alpine è riuscito ad ottenere.
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