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GTWC | Zandvoort – Gara 2: Vermeulen trionfa in casa con Ferrari-Emil Frey

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La seconda gara di Zandvoort consegna alla Ferrari-Emil Frey #69 del duo Vermeulen-Green il trionfo assoluto nel penultimo weekend Sprint del GTWC Europe.

È una giornata di festa per i tifosi olandesi del GT World Challenge Europe: Thierry Vermeulen, assieme al suo compagno di squadra Ben Green, porta al trionfo la Ferrari-Emil Frey #69 davanti al pubblico di casa, sbaragliando la concorrenza e tenendo a distanza i tentativi di attacco della Porsche-Lionspeed #80.

Disastro invece per la McLaren-Garage 59 #58, protagonista in negativo di un tamponamento ai danni della BMW #31 di Amaury Cordeel mentre erano in lotta per la quattordicesima posizione dopo essere rientrati dai box per la loro sosta, condannando così l’equipaggio della vettura inglese ad un amaro 25esimo posto.

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Il resoconto della gara

La gara delle Ferrari 296 GT3 EVO di Emil Frey Racing partono subito alla grande, con Lappalainen (poleman delle Qualifiche 2) a mantenere la leadership davanti a Ben Green, capace di scavalcare la McLaren #58 nei primi metri. Più difficile la partenza di Max Hesse sulla BMW-WRT #46, sceso al sesto posto dopo aver perso le posizioni per mano della Ferrari #51 e della Porsche #80.

I primi giri di gara hanno visto due neutralizzazioni consecutive a causa di vari incidenti a centro gruppo: al termine del primo giro uno scontro tra la Audi-Eastalent #84 di Christopher Haase e la Aston Martin #7 di Kobe Pauwels ha richiamato in pista la Safety Car, mentre alla quinta tornata si è resa necessaria una Full Course Yellow per recuperare la Porsche-Lionspeed #89, finita in ghiaia a Curva 10 dopo essersi resa protagonista di un contatto con la BMW #77 di Jop Rappange.

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Alla ripartenza dalla FCY, Ben Green (Ferrari-EFR #69) ha beffato la gemella #14 di Konsta Lappalainen salendo in vetta poco prima dell’apertura della finestra dei pit stop. Sfruttando una sosta più veloce, Amaury Cordeel è riuscito a scavalcare la McLaren-Garage 59 #58 su cui è salito Tom Fleming che, nella foga del sorpasso, ha centrato la BMW del pilota belga mandandolo in testacoda a Curva 4.

La Direzione Gara dopo qualche giro di attesa ha comminato uno stop-and-go di dieci secondi alla vettura inglese, facendo scivolare nelle retrovie la 720S #58 che nel mentre si è trovata a lottare duramente anche con la Ferrari #51 di Tommaso Mosca, strappando lo specchietto di sinistra della vettura di Maranello durante il tentativo di sorpasso.

Da sottolineare anche il sorpasso cruciale di Bastian Buus (Porsche-Lionspeed #80) ai danni della Ferrari-Emil Frey #14 durante i pit stop, permettendo all’equipaggio del team tedesco di conquistare la seconda posizione, mantenuta fino a fine gara difendendosi dagli attacchi di Matteo Cairoli.

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La classifica finale

Thierry Vermeulen e Ben Green portano a casa la vittoria nella seconda gara di Zandvoort e prima stagionale per l’equipaggio, conquistando la prima posizione assoluta con la Ferrari-EFR #69 davanti alla Porsche-Lionspeed #80 e alla Ferrari-EFR #14.

Un altro quarto posto per la BMW-WRT #46 del duo Hesse/Rossi, piazzandosi davanti alle Ferrari-AF Corse #50 e #51, con la Rossa di Zagazeta e Mosca a trionfare in classe GOLD. La Lamborghini-Rutronik #96 di Engstler e Neubauer riesce a capitalizzare il settimo posto della qualifica anche se non senza difficoltà, trovandosi a combattere con le Mercedes-AMG GT3 #48 di Winward Racing e #3 del Verstappen Racing, mentre la Porsche-Boutsen VDS #10 completa la Top-10 della gara.

Oliver Soderstrom e Arthur Dorison convertono la pole di classe SILVER in vittoria, mantenendo a distanza la BMW M4 GT3 #30 del Team WRT. Ignacio Montenegro e Matisse Lismont (BMW #30) possono comunque festeggiare in grande dopo il weekend di Zandvoort grazie alla conquista matematica del titolo di classe nella Sprint Cup, mentre in classe BRONZE il doppio trionfo della Porsche-Ziggo Tempesta Racing #93 permettono ad Eddie Cheever e Peter Dempsey di salire al primo posto nella graduatoria di classe.

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Qui la classifica finale della gara.


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