Charles Leclerc ha ammesso di aver ricevuto proposte da altre squadre prima di rinnovare con la Ferrari.
Nel podcast Beyond the Grid il pilota monegasco ha spiegato : “Non ho avuto colloqui personali, ma il mio responsabile sì.” A occuparsi dei contatti con altre scuderie è il manager Nicolas Todt.
Leclerc ha aggiunto che il compito di Todt è tenerlo sempre informato: “È suo compito essere onesto con me e darmi un quadro completo di ciò che accade nel paddock e delle opportunità che potremmo avere.”
Poi ha confermato l’esistenza di alternative concrete: “Sì, c’erano altre opportunità. Ma alla fine, ci siamo seduti con la Ferrari e abbiamo concluso l’accordo piuttosto rapidamente.”
Nicolas Todt, figlio dell’ex presidente FIA Jean Todt, è una figura di peso nel paddock. Ha co-fondato l’organizzazione ART GP insieme a Frederic Vasseur oltre vent’anni fa, un legame che oggi lo rende un alleato chiave del team principal Ferrari.

Ha gestito lo storico pilota Felipe Massa e segue ancora James Calado, vincitore a Le Mans. Si ritiene inoltre che abbia avuto un ruolo nell’uscita di Mattia Binotto da team principal nel 2023, così come nella rimozione di Xavier Marcos da ingegnere di pista di Leclerc a inizio 2024.
Secondo il collega di Motorsport.com Italia Roberto Chinchero, la Ferrari avrebbe rinchiuso Leclerc in una vera e propria “prigione dorata” contrattuale, che gli toglie la possibilità di usare un addio come leva negoziale.
Nessuno però mette in dubbio la sua velocità: i tifosi lo paragonano spesso a Gilles Villeneuve per la determinazione con cui cerca di compensare i limiti della vettura.
Negli ultimi anni i nomi accostati a Leclerc fuori dalla Ferrari sono stati Mercedes, Red Bull e McLaren. Contatti informali più che trattative concrete, secondo gli osservatori del paddock, spesso orchestrati per convenienza reciproca tra team e manager.

Il contratto firmato nel gennaio 2024, in contemporanea con l’annuncio di Hamilton, prevedeva secondo alcune fonti una clausola di uscita nel 2026, pensata come tutela in caso di errori Ferrari sui nuovi regolamenti tecnici.
La Scuderia ha però costruito una vettura competitiva, capace di migliorare con gli aggiornamenti, pur perdendo punti per problemi operativi in pista.
Nel frattempo gli scenari alternativi si sono ridimensionati: la Mercedes si è detta soddisfatta della propria line-up, mentre in Aston Martin l’arrivo di Adrian Newey come socio tecnico ha portato all’estromissione dell’allora amministratore delegato Andy Cowell, in un clima di forte instabilità interna.
Leclerc ha chiuso ogni dubbio sul proprio futuro: “Non voglio rinunciare al mio obiettivo finale, che è quello di diventare campione del mondo con la Ferrari. E io credo nel progetto. Credo in ogni singolo membro del team.”
E ha aggiunto fiducia totale nel proprio team principal: “Fred è uno dei motivi principali per cui ho rinnovato il contratto. Credo in Fred al 200%.”

