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Russell dominante, Red Bull risale: cos’è successo nel GP dell’Azerbaijan?

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George Russell ha trionfato con un Grand Slam nel GP dell’Azerbaijan, in cui sono tornati sul podio anche le Red Bull di Verstappen e Hadjar. Ferrari in difesa.

Il GP dell’Azerbaijan ha riportato in auge il talento di George Russell, che da oggi pomeriggio entra a far parte dell’esclusivo club del Grand Slam in Formula 1. L’inglese è rimasto in testa per l’intera durata della corsa, ma ha dovuto fare i conti con un Verstappen aggressivo fino all’ultimo giro, mentre Antonelli si è dovuto accontentare della quinta posizione.

Russell, qualcosa è cambiato?

La versione di Russell vista a Baku è stata notevolmente diversa da quella a cui ci siamo lentamente abituati nel corso del 2026. Sin dalle prime uscite nelle prove libere, il pilota Mercedes ha mandato continui segnali di competitività e sicurezza, sfociati in una pole position di proporzioni storiche e in una vittoria importante, sia in chiave sportiva che in chiave psicologica. Per farla breve, abbiamo assistito ad una prova del George Russell dello scorso anno, il “pilota sottovalutato” che tutti avremmo (e avevamo) considerato come favorito all’inizio della scorsa stagione.

Nell’intervista post gara l’alfiere Mercedes si è lasciato andare ad un sorriso di sollievo, ma ha anche affermato di star utilizzando uno stile di guida diverso, che lo sta facendo sentire “di nuovo sé stesso”. Nello stesso weekend, Antonelli ha pagato caro un errore in Q1 che lo ha costretto ad una rimonta completata al quinto posto: abbiamo una sfida mondiale o è troppo tardi?

Russell dominante, Red Bull risale: cos'è successo nel GP dell'Azerbaijan?

Il ritorno di Hadjar

Dopo un lungo stop per l’infortunio al polso, Isack Hadjar è tornato a bordo della Red Bull, e lo ha fatto nel modo migliore possibile. Quarto in qualifica, il francese ha tenuto testa al compagno di squadra per lunghi tratti della gara ed ha tagliato il traguardo in una notevole terza posizione, la seconda della sua stagione. Si tratta di una prestazione convincente, che non può che rendere soddisfatta la Red Bull, che giusto qualche giorno fa ha annunciato il suo rinnovo di contratto ampiamente meritato: il francese è senza dubbio il pilota che ha svolto al meglio l’arduo compito di guidare al fianco di Verstappen.

A proposito dell’olandese, non si può certo dire che la sua prestazione in gara sia stata al di sotto delle aspettative. Scattato ottavo nonostante la buona Red Bull, ha recuperato terreno a suon di sorpassi nelle prime fasi e si è ritrovato addirittura in lotta per la vittoria grazie alla Safety Car nel finale. Con 6 podi nelle ultime 8 gare, il quattro volte campione del mondo si conferma riferimento della griglia e trascinatore del gruppo di Milton Keynes, al primo doppio podio dopo oltre due anni.

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Lo strike di Colapinto

Il protagonista in negativo del fine settimana è stato Franco Colapinto, autore di un grave errore alla prima ripartenza da Safety Car. Nel tentativo di recuperare posizioni, l’argentino ha esagerato sui freni finendo per scatenare una carambola che ha coinvolto Norris e Gasly, facendo perdere punti pesanti ad Alpine nella classifica Costruttori e incappando in una penalità di 5 posizioni in griglia in vista della prossima gara.

Il giovane pilota si trova ora al centro di una bufera, dovuta sia ai tifosi argentini sia ai commenti di Norris, che ha chiesto a gran voce una squalifica. L’errore di Colapinto è evidente, ma da solo non può cancellare una stagione positiva in cui ha inanellato una serie di prestazioni solide e buoni risultati, che lo hanno portato alla dodicesima posizione in classifica. La speranza è che il ragazzo possa mettersi rapidamente alle spalle tutto il caos mediatico (in cui si trova anche e soprattutto suo malgrado) e che possa concentrarsi solamente sul guidare la sua Alpine nelle prossime settimane.

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