La Toyota #8 vince con una scommessa strategica nell’ultima ora, l’Alpine #36 chiude 2° a pochi decimi. Sul podio anche la BMW #15, Ferrari non oltre la P9 della #51. In classe LMGT3 vince la BMW #32, seguono l’Aston Martin #27 e la Corvette #34.
È stata una gara spettacolare quella del WEC al Fuji, che è cambiata radicalmente all’inizio dell’ultima ora quando un contatto tra la McLaren #58 e l’Aston Martin #27 ha provocato l’ingresso in pista di una lunga Safety Car e il possibile arrivo della pioggia rappresentava un importante incognita. Da questa situazione è emersa, come spesso accade, Toyota, che con la #8, che prima si trovava in 6° posizione, ha scelto di fare una sosta più corta, imbarcando meno benzina e non cambiando le gomme, e si è così presa la testa della corsa, seguita dalla BMW #15 che ha seguito la stessa strategia.

Lo sprint finale è stato dunque incandescente e alla fine la TR010 di Hirakawa è riuscita a mantenere la leadership, conquistando la vittoria nella sua gara di casa con una masterclass strategica. In questo modo, Toyota conquista la 3° vittoria stagionale – la 2° dopo Imola con la #8 di Buemi-Hartley-Hirakawa, a cui si aggiunge il trionfo a Le Mans con la #7 – e piazza un colpo importantissimo per entrambe le classifiche. Si deve arrendere l’Alpine #36 di Martins-Gounon, che aveva condotta la gara per la maggior parte del tempo e chiude 2° a 6 decimi di distacco.
Completa il podio la BMW #15 di Marciello-Magnussen-Vanthoor, che precede l’Alpine #35, che prima della Safety Car dell’ultima ora era 2° alle spalle della A424 gemella – a riprova della grande competitività della LMDh francese al Fuji -, e la Cadillac #38. Peugeot va nuovamente a punti con la #94, che è 6°davanti alla Cadillac #12 e alla Toyota #7, la cui gara è stata parzialmente compromessa da un testacoda all’inizio della 2° ora dopo un contatto con l’Alpine #35 mentre si trovava in P2.

Completano la top 10 la Ferrari #51, che limita i danni e porta a casa qualche punticino in un weekend difficile per le 499P, e l’Aston Martin #009, che alla ripartenza era 4° ma non è riuscita a tenere il passo degli avversari nel finale. 11° posizione per la Genesis #19 davanti alla Ferrari #83, alla BMW #20, all’Aston Martin #007 e alla Genesis #17, mentre si sono dovute ritirare la Peugeot #93 e la Ferrari #50.
In classe LMGT3, gli ultimi 20 minuti sono stati estremamente concitati. Alla ripartenza c’erano le due Corvette davanti a tutti – anche loro grazie a una sosta più corta analogamente a Toyota -, che però con gomme usate non sono riuscite ad evitare di perdere qualche posizione. Alla fine vince la BMW #32 di Farfus-Leung-Gelael, che con Farfus si è fatta strada nel gruppo e si è portata in vetta a 5 minuti dal termine. L’Aston Martin #27, che con Drudi aveva dovuto fare un giro su 3 ruote dopo il contatto con la McLaren #58, riesce a rimontare e conquista clamorosamente la piazza d’onore davanti alla Corvette #34.

La Ferrari #54 conquista altri punti grazie a una buona P4 e precede la Corvette #33, la BMW #69 e la Porsche #91. La McLaren #10, che era in testa prima della Safety Car e alla ripartenza sembrava averne per tornare leader, sprofonda in P8 davanti alla Ford #77 e alla Lexus #78, penalizzata con un drive through nel finale mentre era in lotta per la top 5. Subito fuori dalla zona punti, ci sono la Lexus #87, la Ferrari #21 e la Porsche #92.
Di seguito la cronaca live della gara, con in alto le classifiche complete.
Sesta ora
La copertura live della 6 Ore del Fuji finisce qui, grazie per aver seguito questa sessione con noi!
Queste le classifiche finali della gara di oggi:
In classe LMGT3 BMW torna al successo, con la #32 di Farfus che precede l’Aston Martin #27 di Drudi e la Corvette #34.
A podio anche la BMW #15.
Bandiera a scacchi! Non ce la fa Martins, la Toyota #8 di Hirakawa vince la sua gara di casa!
Martins non è riuscito a sferrare l’attacco in curva 1.
Inizia l’ultimo giro, mentre scade il tempo sul countdown.
È iniziato il penultimo giro, Martins non riesce per ora a trovare lo spunto per tentare il sorpasso.
Martins resta agganciato a Hirakawa, 2 giri alla fine.
La Ferrari #51 di Giovinazzi è tornata in top 10 ed è ora 9°.
Martins è ora sotto al secondo da Hirakawa.
Farfus supera Eastwood e ne approfitta anche Drudi, mentre arrivano dei drive through per la Genesis #19 e la Lexus #78.
La lotta è accesissima anche in classe LMGT3, con la Corvette #34 di Eastwood che ora è seguita da vicinissimo dalla BMW #32 di Farfus e dall’Aston Martin #27 di Drudi.
Tra le GT3 Drudi si porta in P3.
Martins ha superato Vanthoor nell’ultimo settore e porta l’Alpine #36 in P2, il prossimo bersaglio è la Toyota #8 leader che è poco più di 2 secondi davanti.
Continua il calvario della McLaren #10 di Kirchhofer, che è stata superata prima dalla Ferrari #54 di Rigon e poi dalla Lexus #78 di Masson. Drudi sale in P4 dopo aver superato Priaulx, mentre Farfus si è messo 2° tra le Corvette.
Martins, sull’Alpine #36, ha tentato il sorpasso su Vanthoor, che per ora mantiene la P2. In classe LMGT3, invece, Drudi, sull’Aston Martin #27, supera anche lui la McLaren #10 ed entra in top 5, il che è clamoroso considerando che a inizio ora aveva riportato una foratura dopo un contatto con la McLaren #58.
C’è stato uno swap di posizioni in casa Alpine, con la #35 che ha lasciato passare la #36 per andare all’attacco di Vanthoor, che ha perso un po’ di contatto da Hirakawa.
La McLaren #10 perde ora anche la posizione sulla BMW #32 di Farfus.
La Ford #77 di Priaulx riesce a scavalcare la McLaren #10 in curva 1, mentre la Genesis #17 torna ai box per tornare sulle gomme slick e lascia intuire che il rischio pioggia sembra ormai scongiurato.
Kirchhofer, sulla McLaren #10, va all’attacco della P2 della Corvette #33 di Catsburg, che mantiene la posizione dopo qualche sportellata.
Vanthoor, sulla BMW #15, è molto vicino alla Toyota #8 di Hirakawa, mentre l’Alpine #36 di Martens lotta con l’Aston Martin #009 di Sorensen per la P4.
Bandiera verde, si riparte!
La Safety Car rientra alla fine di questo giro.
Le barriere sono state riparate e quindi la gara dovrebbe ripartire a breve.
Ecco il video dell’incidente che ha provocato la Safety Car, che è tuttora in pista.
Queste le classifiche prima dell’ultima mezz’ora di gara, tenendo conto che tutti hanno effettuato l’ultimo rifornimento ma potrebbero doversi fermare per mettere gomme da bagnato qualora la pioggia dovesse aumentare di intensità:
Da una comunicazione in casa BMW pare che la pioggia andrà a intensificarsi.
Azzarda la Genesis #17, che ha messo le gomme da bagnato.
Continua a cadere un po’ di pioggia, che bagna l’asfalto ma non abbastanza da giustificare l’utilizzo delle gomme rain. In classe LMGT3 hanno piazzato un bel colpo, almeno per ora, le Corvette, che adesso fanno 1-2 davanti alla McLaren #10.
Gran jolly giocato dalla Toyota #8 e dalla BMW #15, che si trovano rispettivamente in 1° e 2° posizione, davanti all’Alpine #35, grazie a una sosta più corta. Le due vetture non hanno cambiato le gomme e hanno imbarcato un po’ meno benzina per puntare sulla track position. È invece finita in P11, fuori dalla top 10, la Ferrari #51, che ha anche scontato le penalità.

Rientra la Genesis #17 di Derani.
Sono rimaste fuori la Genesis #17 e la Ferrari 296 #21. Problemi invece per la Ferrari #51, che ha perso un po’ di tempo perché si era fermata fuori dalla piazzola.
Molte vetture rientrano ai box in questo giro, grande traffico in pitlane.
La Safety Car è ancora in pista. Sono però da tenere sotto controllo le condizioni del tracciato dal momento che sta cadendo una lieve pioggerellina, che non è però sufficiente da mettere le gomme rain, e ci sono delle nuvole basse di nebbia poco sopra alla pista.
Drudi è tornato in pista, mentre i commissari di pista stanno rimuovendo la McLaren #58 dalla ghiaia.
Entra in pista la Safety Car.
Non è esente da danni nemmeno Drudi, che stava difendendo la posizione e si ritrova adesso con una foratura alla posteriore sinistra e addirittura perde lo pneumatico mentre torna ai box.
Brutto incidente per la McLaren #58 di Gehrsitz, che si aggancia sul rettilineo principale con l’Aston Martin #27 di Drudi e si schianta contro le barriere distruggendo l’avantreno e finisce la sua corsa nella ghiaia. Le due vetture GT3 stavano lottando per l’11° posizione di classe, fortunatamente il pilota è illeso e non sono state coinvolte altre auto che si trovavano lì vicino.

Si entra quindi nell’ultima ora di gara, con la McLaren #10 di Fleming che ha superato la BMW #69 di Harper, diventando leader della classe LMGT3, e ora ha già aperto un gap di oltre un secondo.
Quinta ora
La situazione entrando nell’ultima ora.


Bellissima lotta tra la Toyota #8 e la Genesis #19
Lotta ai vertici della classe LMGT3 con tutte le prime quattro vetture in lotta.
La #7 e la #12 dopo aver scontato la penalità si trovano lottare per l’undicesima posizione
Rischio enorme per la Ford #77, che rischia moltissimo tagliando troppo curva 3
Drive trough per la Cadillac #12 e la Toyota #7
Ripartenza pulita con tanta azione a centro gruppo.
Riparte la gara!
Safety Car, tutto il gruppo si ricompatta.
Ne approfittano i team per andare ai box.
Virtual Safety Car per la #50 ferma all’ultima curva.
Testacoda per la Toyota #8 dopo un contatto con la #007
Ferma la Ferrari #50, gara finita per loro.
Lotta per la seconda posizione tra la Ford #77 e la BMW #69 con quest’ultima che ha a meglio.
Pit-stop per entrambe le McLaren nella classe LMGT3.
Si riparte con Gamble che sfrutta perfettamente la ripartenza per infilare la Genesis #19
Altra FCY per ripulire la pista
Quarta ora
Queste le classifiche a 2 ore dal termine.


Sconta subito la penalità la #007, lasciando così la prima posizione alla #36.
L’Alpine #36 ha ripreso l’Aston Martin #007 in testa
Drive trough per la #007 per aver tagliato la linea di entrata box.
Riparte la gara con la Corvette #33 e la BMW #32 in lotta per la seconda posizione
FCY per detriti in pista.
Altri 5 secondi di penalità per la #51, per lo stesso motivo di quella precedente.
5 Secondi di penalità alla Ferrari #51 per un contatto.
Questa la situazione dopo il giro di pit-stop.

Pit-stop in casa Alpine per la #35
Nella classe LMGT3 lotta per la nona posizione tra la Porsche #91 e la Ferrari #21
Pit-stop per la Cadillac #12 e la Ferrari #51
Problema ai box per la #50, la 499p non è riuscita ad alzarsi autonomamente.
La Genesis #17 sorpassa la Ferrari #83, nel mentre l’Alpine #36 si ferma ai box per cambiare gomme e pilota.
Si ferma ai box l’Aston Martin #007
L’Aston Martin #007 e l’Alpine #36 in lotta per la seconda posizione.
La #50 che ora si trova sotto attacco della Cadillac #12
La Ferrari #50 ha recuperato molto terreno alla Toyota #7, con la vettura di Maranello che sembra essere più veloce
Terza ora
Le classifiche dopo la seconda ora di gara:


Battaglia tra BMW e Ferrari Af Corse per l’undicesima posizione, la #15 guidata da Marciello sorpassa la #83 guidata da Phil Hanson
Ricominciano i pit stop anche per la classe LMGT3, la prima vettura a fermarsi è la McLaren #10
DT per la Porsche #91, per non aver rispettato una bandiera gialla in curva 2
Bandiera verde! Riparte la gara
FCY a causa di detriti in pista
Super sorpasso di Riberas sulla vettura #009 che stacca tardissimo e passa la Toyota #8
Battaglia a tre in classe Hypercar per la quarta posizione tra la Toyota #8, l’Aston Martin #009 e la Cadillac #38
10 secondi aggiunti al prossimo pit stop per la Lexus #87
Che battaglia tra Toyota e Aston Martin! Continui sorpassi e controsorpassi tra la #8 e la #009
DT alla Ferrari GT3 #54
Penalità di 5 secondi per la Cadillac #12
Ricominciano i pit stop in classe Hypercar, si fermano tutti tranne le due Alpine, che allungano il proprio stint di almeno un giro
DT per l’Aston Martin #27 della classe GT3, per aver superato la velocità consentita in pit lane
Tante battaglie nella classe regina, l’Aston Martin #009 sorpassa la Genesis #19 per il quarto posto, e la Ferrari #51 sorpassa la Genesis #17 per il 14esimo posto
Penalità di 5 secondi per la Peugeot n.94, a causa di un contatto in curva 4-5
Battaglia in HY tra la Ferrari Af Corse #83 e la Peugeot #94, per adesso ha la meglio la vettura francese
Seconda ora
Bandiera verde! riparte la gara
La classifica dopo due ore di gara:


FCY, la pista deve essere ripulita dai detriti in entrata della pit lane
Si ferma in pista la Peugeot #93 guidata da Di Resta, a causa di un problema al cambio. La vettura fortunatamente riesce a ripartire.
Clamoroso colpo di scena in HY: contatto tra la #20, leader del mondiale piloti, e la #51. La BMW è costretta a tornare ai box a causa di una foratura alla posteriore destra
Ecco le immagini del testacoda di De Vries:
https://x.com/FIAWEC/status/2104055326005772768/video/1
Ricominciano i doppiaggi, con le HY che sono arrivate al gruppo compatto delle LMGT3
DT per la Mercedes #79, per track limits
In LMGT3, James Cottingham sulla #91 sale al primo posto
Super sorpasso di Earl Bamber all’esterno di De Vries, la #38 sale al settimo posto
Bandiera verde! riparte la gara
Safety Car in pista, neutralizzata la 6H del Fuji
In LMGT3 dopo i pit stop, la McLaren #58 è leader di classe, seguita dalla Porsche #91 e dalla Ferrari #54
Alcune Hypercar approfittano della neutralizzazione per fermarsi nuovamente ai box, tra cui la #36 e la #8
VSC in pista, a causa dell’incidente dell’Aston Martin #23, che non riesce a ripartire
Si gira anche l’Aston Martin #23 della classe LMGT3, con al volante Newell
Si gira in testacoda De Vries, dopo aver provato l’attacco nei confronti dell’Alpine #35
Primi pit stop per quanto riguarda le HY.
Prima ora
La classifica dopo la prima ora di gara.


Bandiera verde
FCY per detriti in curva 3.
Bella battaglia per la quarta posizione in LMGT3, Leung #32 riesce a superare prima Cottingham #91 in curva 1 e poi porta all’errore Keating #33 in curva 3. L’americano poi deve andare lungo e perde la posizione anche ai danni della Porsche.
Al momento la strategia, di anticipare la sosta, di Nick De Vries non sta pagando. L’olandese anche con pista libera continua a faticare sul ritmo.
Testacoda la Cadillac #38 e la Mercedes #79 le due vetture si toccano dopo un incomprensione durante la fase di doppiaggio. Il neozelandese riparte dall’undicesima posizione.

Continua l’ottima rimonta di Bamber #38 che supera Nielsen #50 per l’ottava piazza.
DT per la Ferrari #21, penalità assegnata per il caos creato alla partenza.
Ufficiali nel metre i ritiri della Ford #88 e la Mercedes #61. Per la #88 è il secondo ritiro consecutivo alla 6h del Fuji.
Super sorpasso di Di Resta ai danni di Lotterer per la decima posizione.
Iniziano i primi doppiaggi, nel mentre si ferma De Vries ai box.
Grandi difficoltà per Ferrari in classe HY con la #51 e la #83 che vengono superate rispettivamente dalla BMW e dalla Peugeot. Ottimo invece l’inizio della #50 che si trova già in ottava posizione.
Super battaglia per la quarta posizione in LMGT3 ben 5 vetture arrivano alla staccata di curva 1 dove ha la meglio Keating #33 che sopravanza la BMW #69.
Testacoda alla ripartenza per la Ferrari #21 di Vista AF Corse; nel tentativo di superare la McLaren #10 pizzica il cordolo e si gira.
Bandiera verde! Si torna a gareggiare al Fuji, Alpine mantiene la testa.
Riescono a rientrare ai box per le riparazioni la Mercedes #61, la Ford #88 e la Porsche #92 che nel rientrare perde il paraurti posteriore in mezzo alla pista. Nel caos della prima curva la McLaren #58 di Garage 59 si prende la leadership.
Il replay della partenza:
SC in pista! si neutralizza subito la gara per recuperare la Porsche #92.
Testacoda invece per la Porsche Manthey #92 che rimane ferma nella ghiaia.
Partenza disastrosa invece in classe LMGT3 dove in curva 1 tra vari contatti hanno lapeggio la Corvette #34 di TF, la Lexus #87 e la Mercedes #61.
SI PARTE! Buona partenza da parte delle due Alpine che mantengono la vetta nonostante il tentativo da parte di Juncadella #19. Ottimo anche Buemi che parte forte e recupera subito due posizioni.
Vetture che partono per i due giri di formazione; manca sempre meno alla bandiera verde.
Pista che, a 10′ dall’inizio, si presenta ancora umida ma i team sono tutti orientati a montare gomme d’asciutto.
Ecco i 17 piloti, hypercar, che prenderanno il via per la 6h del Fuji! Chi ne uscirà vittorioso alla fine ?

Il WEC torna in pista al Fuji per una 6 Ore che si preannuncia particolarmente interessante, anche alla luce di una griglia di partenza completamente ridisegnata dal maltempo. Le qualifiche del sabato sono state infatti cancellate dopo pochi minuti a causa delle condizioni della pista, costringendo la direzione gara a stabilire lo schieramento sulla base dei migliori tempi ottenuti nelle tre sessioni di prove libere.
A beneficiare maggiormente della situazione è stata Alpine, che monopolizzerà la prima fila. La A424 n° 36 scatterà davanti a tutti grazie al riferimento realizzato nelle FP2, affiancata dalla vettura gemella n° 35. Alle loro spalle partirà la Genesis n° 19, mentre l’Aston Martin n° 007, inizialmente seconda, è stata retrocessa in quarta posizione per una penalità ricevuta dopo un contatto nelle FP3.

Più complicata la situazione per alcuni dei principali protagonisti della stagione. La Toyota n° 8 partirà ottava, mentre tutte le Ferrari scatteranno fuori dalla top-10: la n° 50 sarà undicesima, davanti alla n° 83 di AF Corse, mentre la n° 51 dovrà iniziare la propria rimonta addirittura dalla sedicesima posizione. La Toyota n° 7 sarà invece tredicesima.
Situazione altrettanto particolare in LMGT3, dove sarà la Ford Mustang n° 77 a partire davanti a tutti, seguita dalla Mercedes n° 79 e dalla Lexus n° 78. McLaren occuperà invece la quarta e la sesta posizione con le due 720S di Garage 59.

Con molti dei protagonisti costretti a partire dal centro del gruppo e sei ore a disposizione per risalire, al Fuji ci sono tutti gli ingredienti per una gara imprevedibile. Seguite con Fuori Pista la diretta testuale della 6H del Fuji. Partenza prevista alle 4:00 italiane.





