La gara corsa nella giornata di ieri a Baku ha lasciato alcuni spunti di riflessione interessanti: andiamo a vederli insieme
Il GP di F1 dell’Azerbaigian ha visto George Russell ottenere il terzo successo stagionale: l’inglese è tornato a vincere dopo un digiuno di circa tre mesi (28 Giugno, GP d’Austria a Spielberg). A proposito di Austria: alle spalle di Russell hanno completato il podio le due Red Bull di Verstappen e Hadjar: il francese, in particolar modo, è stato autore di una grande gara dopo aver saltato gli scorsi tre weekend per infortunio.
Le deluse dell’appuntamento di Baku, invece, sono sicuramente McLaren e Ferrari: il team papaya ha chiuso fuori dai punti con entrambe le vetture mentre la Rossa ha chiuso in quarta e sesta posizione confermando, tuttavia, un peggioramento delle prestazioni in pista.
Ma andiamo a vedere più nel dettaglio i temi principali di questo GP.
Sommario
1) Russell: un weekend dominato
Il weekend di Baku è stato sicuramente il migliore della stagione per George Russell: l’inglese è stato altamente competitivo nel corso dei tre giorni andando poi a vincere il GP di ieri con una prova letteralmente dominante. Il numero 63 della Mercedes si era mostrato a suo agio sin dalla giornata di giovedì quando ha chiuso in testa entrambe le sessioni di prove libere.

Russell si è poi ripetuto in qualifica conquistando la pole position con un ampio margine sul resto della concorrenza. Infine la gara: dopo una buona partenza, l’inglese ha amministrato il vantaggio sulla McLaren di Piastri ma nella seconda parte del GP si è dovuto guardare dal rientro di Verstappen. I due sono arrivati al traguardo con un gap di soli due decimi: al netto di ciò, Russell ha ottenuto un grande slam (vittoria, giro veloce e ogni giro in testa) e ha guadagnato 15 punti sul leader iridato Antonelli.
La questione mondiale, ormai, sembra riguardare solo i due piloti Mercedes: Russell rimonterà sul compagno di squadra?
2) McLaren e il GP chiuso con zero punti
Nella gara di Baku, la McLaren si candidava – al pari della Red Bull – come possibile avversaria della Mercedes. Una possibilità resa ancora più concreta dal fatto che Oscar Piastri scattasse dalla seconda fila al fianco della Red Bull di Hadjar; leggermente più indietro, invece Norris.
Dopo una buona prima metà di gara nella quale Piastri si era messo in seconda posizione sopravanzando Leclerc, la gara del team di Woking si è improvvisamente complicata quando Norris è rimasto coinvolto nell’incidente delle due Alpine di Colapinto e Gasly. Il campione del mondo ha concluso la sua gara anzitempo; Piastri, invece, dopo la ripartenza al termine della Safety Car (entrata proprio per l’incidente), è andato lungo in curva 1 finendo al di fuori della zona punti.
Uno zero pesante per McLaren che pensava di uscire con un buon bottino di punti da Baku: il team papaya dovrà subito riscattarsi a Sepang dove si correrà il GP del Bahrain.
3) Hadjar: che rientro dopo l’infortunio
Dopo aver trascorso gli ultimi 3 GP al di fuori della pista, Isack Hadjar è tornato al volante della sua Red Bull nel GP dell’Azerbaigian. Il francese, che si era piazzato quarto nella qualifica del venerdì, è stato autore di un’ottima gara conquistando il terzo posto.
Per Hadjar si tratta del primo podio stagionale: un podio arrivato grazie ad un ottimo ritmo di gara che, in alcune fasi, ha permesso al francese di avvicinarsi al suo compagno di squadra Verstappen e impensierirlo nella lotta per il secondo posto nella seconda parte di gara. Il terzo posto di Baku darà sicuramente fiducia ad Hadjar in vista delle prossime gare: la Red Bull ha trovato il suo secondo pilota?
4) Il contatto Colapinto – Gasly – Norris
Un episodio rilevante del GP dell’Azerbaigian è sicuramente il contatto tra le due Alpine di Colapinto e Gasly. I due piloti del team di Enstone, che si trovavano in zona punti in quel momento, sono rimasti coinvolti in un incidente occorso dopo un tentativo di doppio sorpasso – abbastanza ottimista – da parte del pilota argentino.

Un incidente che ha mandato su tutte le furie Gasly che via radio ha evidenziato come “sia stato perso un buon bottino di punti” mentre Colapinto si è immediatamente scusato con tutta la squadra per quanto accaduto. Anche Norris, coinvolto nell’incidente e costretto anch’egli al ritiro, ha detto la sua a fine gara: secondo lui Colapinto meriterebbe “almeno una non partecipazione nella prossima gara”.
Al termine del GP, la direzione gara ha inflitto cinque posizioni di penalità nel prossimo GP per il pilota argentino. Non sappiamo quali saranno gli sviluppi della prossima settimana ma la presenza di Colapinto a Sepang potrebbe non essere così scontata.
5) Sainz e il ritorno in top 10 della Williams
Nel GP dell’Azerbaigian, oltre ai doppi punti della Haas grazie ai ritiri delle due Alpine, è arrivata un’altra sorpresa dal pacchetto di centro gruppo: il decimo posto di Carlos Sainz. Il pilota spagnolo è riuscito ad agguantare l’ultimo punto interrompendo un digiuno di punti che per la Williams durava dal GP di Monaco.
Un risultato che arriva in un GP dove la Williams portava una versione completamente nuova della FW 48: una vettura sicuramente diversa dalla precedente che però presenta alcune mancanze dal punto di vista aerodinamico. La Williams riuscirà a migliorare gradualmente le sue prestazioni nei prossimi GP?

