In seguito a quanto accaduto in gara a Baku, Alpine ha ribadito una volta per tutte la sua posizione attraverso una nota ufficiale diffusa domenica: “Nessuno dovrebbe mai subire insulti o minacce”.
A seguito dell’incidente di domenica scatenato da Franco Colapinto, che ha successivamente coinvolto Pierre Gasly e Lando Norris, Alpine è tornata a prendere posizione riguardo la bufera che si è scatenata sui social network contro il pilota argentino. In primo luogo, nel mirino della critica, è finito proprio l’atteggiamento mantenuto da parte dei tifosi albiceleste.
Le prime offese a Zandvoort e Madrid
Inizialmente, le prime aggressioni verbali avevano colpito i commissari FIA e il team transalpino già a Zandvoort, quando, a seguito di un sorpasso effettuato sotto regime di doppia bandiera gialla, Colapinto venne sanzionato con un drive-through, un passaggio obbligatorio ai box.

Successivamente, dopo il Gran Premio di Madrid, anche Pierre Gasly è stato travolto di critiche per essersi inizialmente opposto a un ordine di scuderia in favore del compagno di squadra. In quell’occasione, il francese aveva denunciato offese e minacce persino nei confronti della propria famiglia, mentre Colapinto si era limitato a definire l’accaduto “spiacevole da vedere”, per poi aggiungere che “gli attacchi non arrivavano unicamente dai suoi sostenitori”.
Baku riaccende gli animi
Proprio quando gli animi sembravano essersi calmati, la tensione è tornata alle stelle a causa dell’incidente scatenato da Colapinto, a Baku, che ha coinvolto il compagno di squadra e il campione del mondo in carica Lando Norris: tentando una manovra azzardata in curva 1, durante la prima ripartenza, Franco ha posto fine alla gara sia di Gasly che del pilota McLaren.

Prima ancora di rivedere il contatto nei box, l’inglese, visibilmente irritato, aveva dichiarato che il responsabile (Colapinto) avrebbe dovuto scontare una squalifica di almeno una gara.
Tuttavia, piloti come Max Verstappen, hanno affermato che “una sospensione di una gara sarebbe eccessiva in quanto un errore di calcolo può capitare”. Lo stesso Lando Norris si è scusato con Colapinto per il comportamento mantenuto a gara conclusa: “Gli ho inviato un messaggio per scusarmi dei commenti rilasciati. Ho sbagliato“, ha riconosciuto il pilota Papaya.
Nota ufficiale diffusa da Alpine
Così, dopo quanto accaduto questo fine settimana a Baku, Alpine ha diramato una nota ufficiale in cui stabilisce nuovamente la sua posizione a riguardo e afferma, per la seconda volta, di non voler puntare il dito contro la tifoseria argentina.

“Gli errori fanno parte delle corse quando si spinge al limite – afferma Alpine – A prescindere dai risultati, nessuno dovrebbe mai subire insulti o minacce. La condanna degli abusi online non prende di mira un gruppo di fan o i sostenitori di una determinata squadra. È un principio universale che riguarda e deve unire tutti gli appassionati di questo sport”.
“Come abbiamo già dichiarato in passato, condanniamo con fermezza la reazione di alcuni utenti online ed esprimiamo piena solidarietà alla Formula 1, alla FIA e agli altri team nell’intento comune di sradicare questo fenomeno. È diventato un episodio fin troppo ricorrente nelle ultime gare e non può più essere tollerato”.

