Gomme Pirelli F1

F1 | Il piano di Pirelli per il 2027: più degrado degli pneumatici

La F1 alla ricerca di nuove soluzioni: Pirelli prepara gomme ad alto degrado per il 2027, con le gare che vedranno più pit stop della stagione attuale.

Nella stagione 2026 di F1, nella maggior parte dei circuiti su cui si è svolto un Gran Premio la strategia è sempre stata ad una sosta, come accaduto anche qualche giorno fa al GP d’Azerbaigian. Raramente abbiamo assistito a gare con due o più pit stop, e questo deriva da come gli pneumatici sono stati disegnati e sviluppati da Pirelli lo scorso anno.

Come riportato da The Race, il fornitore ufficiale di pneumatici della Formula 1 ha dovuto lavorare attraverso stime e previsioni dei team dato che le nuove vetture del 2026 erano sconosciute. Le gomme dunque sono nate grazie ai feedback delle scuderie riguardo i livelli di downforce stimati e i carichi che sarebbero stati generati sulle mescole Pirelli.

La F1 alla ricerca di nuove soluzioni: Pirelli prepara gomme ad alto degrado per il 2027, con le gare che vedranno più pit stop della stagione attuale.

Tuttavia i dati emersi dalle simulazioni sono stati molto diversi tra i vari team, fino al 30% di differenza nei livelli di carico stimati. Pirelli ha dovuto quindi costruire gli pneumatici per la stagione 2026 di F1 sulla base di vetture non ancora esistenti e che presentavano un’aerodinamica di base. Quando le macchine sono scese in pista c’è stata differenza rispetto ai modelli progettati in fabbrica che non calcolavano Power Unit e altre caratteristiche aerodinamiche aggiuntive.

Al contrario nel 2027 le varie mescole possono essere – e sono state – testate dai team di F1 con le auto reali della stagione in corso. Recentemente infatti Ferrari e Racing Bulls hanno completato i test Pirelli a Imola e Madrid con circa 400 giri totali. Proprio gli pneumatici testati dalle due scuderie italiane dovrebbero presentare livelli di degrado più alti rispetto al 2026.

La F1 alla ricerca di nuove soluzioni: Pirelli prepara gomme ad alto degrado per il 2027, con le gare che vedranno più pit stop della stagione attuale.

“Abbiamo lavorato quest’anno non con le vetture muletto ma con le vetture reali della stagione 2026, quindi per noi è stato molto meglio, perché abbiamo avuto un quadro molto più chiaro. Il nostro obiettivo non era legato al bilanciamento della macchina, alla stabilità in sé, ma legato piuttosto a cercare di generare livelli di degrado più alti”, ha detto il capo degli ingegneri Pirelli Simone Berra.

“Abbiamo lavorato sulla struttura degli pneumatici per produrre più degrado, con alcune soluzioni che riguardano il deterioramento delle gomme anteriori e altre che riguardano l’asse posteriore. Al momento non posso andare troppo nel dettaglio ma l’obiettivo è quello di evitare che gli pneumatici durino troppo durante il corso del Gran Premio, come accaduto spesso quest’anno”, ha continuato il fornitore ufficiale di pneumatici della F1.

La F1 alla ricerca di nuove soluzioni: Pirelli prepara gomme ad alto degrado per il 2027, con le gare che vedranno più pit stop della stagione attuale.

“Il lavoro è stato svolto anche sulla struttura per generare più calore e più degrado termico. Ovviamente dobbiamo ancora testare tutte le mescole e definire quali utilizzeremo nel 2027, quindi anche quello è ancora un argomento da considerare nella nostra discussione interna”, ha concluso il capo degli ingegneri Pirelli.

I prossimi test di gomme di F1 è programmato a Magny-Cours a metà ottobre, dove il sistema idrico artificiale del circuito permetterà di testare le gomme intermedie e full wet per la prossima stagione.

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