singapore gp caos fia overtake mode

F1 | 5 riflessioni dopo il GP di Singapore

Posted by

Dopo il trionfo di Verstappen a Marina Bay, andiamo a vedere le principali considerazioni post gara

Con il GP di Singapore corso oggi, la F1 ha chiuso la sua tripletta consecutiva di gare in Oriente dopo quelle di Baku e Sepang. La gara disputata a Marina Bay è stata vinta da Verstappen che ha ottenuto il successo numero 73 in carriera e ha ottenuto il secondo successo consecutivo dopo quello della scorsa settimana in Malesia.

L’olandese, però, non è stato l’unico a prendersi la scena: da sottolineare, infatti, la buona rimonta del compagno di squadra Hadjar così come il terzo posto di Antonelli che si avvicina sempre di più al titolo. Da evidenziare, inoltre, le prestazioni solide di Lawson e Hulkenberg che hanno chiuso in zona punti; tra le note negative, invece, c’è Hamilton che arriva sesto dopo un errore strategico mentre Stroll è costretto all’ennesimo ritiro stagionale.

1) Verstappen: la 73 è speciale

Gli mancava solamente questo circuito: dei 24 presenti in calendario, quello di Singapore era l’unico dove Verstappen non aveva ancora trionfato in carriera. Lo ha fatto oggi con una gara che non è mai stata in discussione: con la vittoria di oggi, l’olandese scavalca Leclerc al quarto posto della classifica piloti.

Max Verstappen durante il weekend del GP di Singapore di F1

Dopo la Malesia, arriva un altro importante segnale che continua nel suo percorso di crescita in queste ultime gare: la Red Bull ha di gran lunga migliorato le sue prestazioni con gli aggiornamenti estivi e potrebbe continuare a lottare per la vittoria anche nei prossimi GP. E chissà che Verstappen non possa mettersi in testa di ambire alla seconda posizione della classifica piloti…

2) Hamilton: perché non fermarsi per la seconda sosta?

Se da un lato la Ferrari può gioire per il secondo posto di Leclerc, dall’altro lato del box c’è sicuramente un pizzico di amarezza per Lewis Hamilton: l’inglese, infatti, ha chiuso il GP di Singapore al sesto posto faticando – e non poco – nella seconda parte di gara. Hamilton aveva deciso di iniziare la corsa con la gomma gialla ma l’assenza di grip lo ha costretto a rientrare ai box dopo 19 giri per montare la gomma rossa.

Con le soft, il passo di Hamilton è stato sicuramente migliore. Gara lineare fino al giro 40 quando si entra in regime di VSC per il problema alla frizione occorso a Stroll: a differenza del compagno di squadra, Hamilton decide di non rientrare decidendo di proseguire con lo stesso set di gomme. Una scelta che non ripagherà con il numero 44 che verrà scavalcato da Norris, Antonelli e infine da Piastri.

A fine gara, Hamilton si è scusato con la squadra per l’errore di valutazione: una scelta che ha fatto chiudere in modo deludente un weekend che il sette volte campione del mondo aveva iniziato decisamente in positivo.

3) Antonelli: a Austin primo match point

Sul podio di Singapore, assieme a Verstappen e Leclerc, ci è finito Kimi Antonelli: l’italiano partiva dalla quarta posizione in gara e sembrava destinato a rimanere al di fuori della top 3. Nel corso del GP, inoltre, Antonelli ha anche accusato il forte caldo arrivando, nella seconda parte della corsa, a tenere fuori la mano sinistra nei rettilinei con la finalità di prendere aria fresca.

images 13

Nonostante ciò, il giovane pilota Mercedes è stato cinico nel finale di gara: approfittando del duello tra i connazionali Norris e Hamilton, Antonelli ha dapprima scavalcato il pilota McLaren per poi finalizzare la sua presenza in top 3 con un sorpasso sul pilota della Ferrari.

Un podio che regala ad Antonelli il primo match point mondiale già ad Austin: l’italiano si laureerà campione già in Texas?

4) Lawson ancora in top 10, bene Hulkenberg

Alle spalle dei top team, spiccano i piazzamenti di Lawson e Hulkeneberg. Il pilota RB ha chiuso per il secondo GP consecutivo in settima posizione portando altri 6 punti al team di Faenza nella battaglia per il quinto posto nei Costruttori. Il neozelandese è una delle note positive della griglia in questa seconda parte di stagione.

Bene anche il tedesco dell’Audi: il numero 27 torna a punti dopo aver chiuso in undicesima posizione sia a Baku sia a Sepang. Una buona prova per Hulkenberg che, nel finale di gara, ha dovuto fare i conti con l’avvicinamento di Russell. L’Audi sale a 23 punti, a -7 dalla Haas che occupa il settimo posto.

5) Il ritiro di Stroll

Dopo aver ottenuto la top 10 nella gara di Sepang, quello di Singapore è stato un altro GP complicato per l’Aston Martin. Non solo per il sedicesimo posto di Alonso (autore tra l’altro di un bel sorpasso su Bottas in curva 13) ma anche per il ritiro di Lance Stroll al giro 40.

Il canadese ha dovuto fare i conti con un problema alla frizione che lo ha costretto a terminare la gara anzitempo: per lui è l’undicesimo ritiro in diciassette gare in una stagione che continua a confermarsi complicatissima dal punto di vista dell’affidabilità per il team inglese.

L’ottavo posto di Sepang aveva dato un po’ di fiducia in più ad Aston Martin che, tuttavia, a Singapore ha dovuto fare nuovamente i conti con la realtà dei fatti: i problemi della AMR26 non sono ancora stati risolti.

Seguici sui nostri social

Leave a Reply