Horner F1

Christian Horner torna a parlare del progetto RBPT

Christian Horner è tornato a parlare dei suoi anni in Red Bull, del progetto RBPT e della mancata opportunità di vederlo realizzato e vincente.

In una lunga intervista al The Guardian Christian Horner è ritornato a parlare degli anni trascorsi come Team Principal in Red Bull, la sua ambizione per quanto riguarda il progetto Red Bull PowerTrains e il licenziamento avvenuto prima di poter vedere il suo successo in pista.

Horner infatti ha affermato di essersi sentito “addolorato e privato” dopo che gli è stata negata l’opportunità di vedere la prima Power Unit di RBPT utilizzata su una vettura Red Bull. Il britannico è stato sollevato dall’incarico di TP e CEO della scuderia di Milton Keynes a luglio 2025, proprio mentre erano in atto i preparativi per la stagione 2026 con un progetto di cui Horner ha rappresentato la figura chiave di promotore.

Christian Horner è tornato a parlare dei suoi anni in Red Bull, del progetto RBPT e la mancata opportunità di vederlo realizzato e vincente.

La RB22 è scesa in pista con la Power Unit DM-01 – così nominata in onore di Dietrich Mateschitz – per la prima volta a gennaio 2026, e dunque il britannico non ha mai visto la realizzazione finale del suo progetto, ma ha comunque spiegato il suo sviluppo, la voglia e la determinazione che lui e gli ingegneri hanno dedicato a RBPT per molti anni.

“Quando ho iniziato c’erano meno di 400 persone, quando ho lasciato ce n’erano 2200. Ho riversato il mio cuore e la mia anima in quel business e ho convinto le persone a lasciare altre squadre per la Red Bull. Non c’è mai stato un vero e proprio cambiamento massiccio di personale perché c’era un enorme lealtà”.

“Il progetto RBPT era stato fondato nel 2021 e ci è mancato poco che lo vedessi in pista. Mi sono sentito molto triste nel non vedere quel motore in una macchina. Niente può cancellare le 124 vittorie e i 14 campionati, ma mi sono sentito particolarmente ferito e derubato di non aver avuto l’opportunità di vedere la Power Unit vincere”, ha affermato Christian Horner.

Christian Horner è tornato a parlare dei suoi anni in Red Bull, del progetto RBPT e la mancata opportunità di vederlo realizzato e vincente.

La prima vittoria di un motore costruito interamente da Red Bull è avvenuta la scorsa settimana al Gran Premio del Bahrain, e pochi giorni fa Verstappen ha siglato la sua seconda vittoria stagionale a Singapore. Horner ha rivelato di essere stato in contatto con il suo ex pilota e di essersi congratulato con lui dopo la gara in Malesia.

“Mi sono sentito molto orgoglioso nel vedere il significato che la vittoria aveva per tutti, e soprattutto nel vedere sul podio il rappresentante di Red Bull PowerTrains. Ho ricevuto messaggi da tutta la squadra e ho mandato anche un messaggio a Max dopo la gara, era contentissimo”.

“Mi ha dato tanta forza vedere che se si riuniscono le persone con la giusta cultura e gli strumenti necessari tutto è possibile. La Red Bull è stata la squadra anticonformista, si è spinta oltre i confini del possibile, solo lei farebbe qualcosa di abbastanza folle da costruire un nuovo motore come filiale di un produttore di bevande gassate”, ha concluso Horner.

Christian Horner è tornato a parlare dei suoi anni in Red Bull, del progetto RBPT e la mancata opportunità di vederlo realizzato e vincente.

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