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Fornaroli merita un posto in Formula 1

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Fornaroli potrebbe non trovare posto nella griglia di Formula 1 neanche per il 2027, nonostante i risultati ottenuti nelle categorie minori.

Il mercato piloti della Formula 1 corre veloce, tanto che la griglia 2027 è già quasi completa. A livello di annunci, le uniche scuderie che devono ancora ufficializzare le proprie line up per il prossimo anno sono Haas e Racing Bulls, anche se entrambe sembrano avere già le idee chiare: Camara e la conferma di Lawson sono rispettivamente le opzioni più probabili.

Se queste ipotesi dovessero essere confermate (come ormai ci si aspetta), il nome di Leonardo Fornaroli non figurerebbe neanche stavolta all’interno del paddock più prestigioso del mondo. Il pilota italiano è attualmente terzo pilota McLaren e sembra destinato a mantenere questo ruolo anche nel corso della prossima stagione, nonostante un curriculum di primissimo livello.

L’importanza delle Academy

Sia chiaro, non è certo la prima volta (ed eventualmente non sarà l’ultima) che un pilota molto promettente non riesce ad entrare in Formula 1 nonostante gli ottimi risultati ottenuti. Ma Fornaroli non ha “solamente” vinto in F2. Anche se la memoria del paddock è storicamente corta, l’italiano ha trionfato al secondo anno di Formula 3 in una battaglia decisa all’ultima curva dell’ultima gara e conquistato il titolo cadetto da rookie.

Il principale punto debole di Fornaroli è sempre stato quello di non essere un pilota appariscente: poche vittorie, poche luci dei riflettori addosso, sin da quando era un ragazzino alle prime armi nei kart. Questo aspetto lo ha portato ad affrontare il mondo delle feeder series senza essere parte di un’academy di giovani piloti, sempre più fondamentale al giorno d’oggi.

Guardando il recente passato, infatti, molti hanno ottenuto un posto soprattutto grazie alla strada tracciata dal programma giovani piloti piuttosto che ai risultati ottenuti in Formula 2. È il caso di Tsunoda, Lawson, Lindblad e per certi versi anche di Bearman e di Antonelli, tutti piloti di indubbio valore e che hanno ampiamente dimostrato (ognuno a suo modo) di avere ampiamente diritto di cittadinanza in Formula 1.

Il fatto che i succulenti risultati di Fornaroli non siano bastati a garantire un sedile in nessuna delle due ultime stagioni deve far riflettere sul funzionamento delle categorie minori, nate proprio per permettere ai giovani di mettersi in mostra e ritagliarsi uno spazio nella classe regina. È davvero giusto così?

Fornaroli merita un posto in Formula 1

Haas e Cadillac

Nel tempo il nome di Fornaroli è stato accostato ad Haas e Cadillac, che per motivi diversi hanno preso altre decisioni. Se quella del team di Komatsu (dando per fatta la promozione di Camara) è comprensibile in quanto si tratta di un pilota vincitore della F3 e attualmente leader della classifica F2, la scelta della Cadillac di confermare sia Perez che Bottas risulta particolarmente stonata.

Il principio di affidarsi ad un pilota esperto per indirizzare lo sviluppo e per fornire indicazioni più affidabili in generale è sacrosanto (specialmente per una scuderia neonata), ma lo è altrettanto puntare su un giovane talento inespresso, nella speranza di poter contare su una futura stella del paddock. Non è detto che Fornaroli lo diventi, ma senza dubbio avrebbe meritato una possibilità.

Fornaroli merita un posto in Formula 1

L’opzione Endurance

A questo punto, dopo un lungo anno di inattività, il terzo pilota McLaren dovrà cominciare a considerare l’idea di andare a correre in altri campionati. La carriera nel motorsport, infatti, non passa solamente dalla Formula 1 e continuare a fare la riserva di una coppia giovane e talentuosa come quella della McLaren non sembra la migliore delle idee.

Per Fornaroli la scuderia di Woking sembra avere in mente il mondo dell’Endurance, nel quale farà il suo esordio proprio nel 2027. Le caratteristiche ci sono tutte: tra Trident e Invicta l’italiano ha fatto della costanza di rendimento e della concretezza le sue principali qualità, che potrebbero risultare particolarmente apprezzate nel mondo delle ruote coperte.

E guardando all’intera carriera, chissà che lottare per posizioni importanti in un campionato con il suo prestigio non possa permettere a Fornaroli di farsi notare di più rispetto a quanto avrebbe potuto fare in Formula 1 con una Cadillac, ancora a secco di punti e di qualificazioni in Q2 (!) in questa stagione.

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