Il CEO McLaren Zak Brown ha aperto ad una possibile revisione dei regolamenti finanziari di F1, pur reputandolo un intervento “complicato”.
Nella settimana di pausa che separa il triple header asiatico concluso a Singapore dall’appuntamento ad Austin si è parlato, tra le altre cose, di una possibile revisione dei regolamenti finanziari del mondo della Formula 1. Dopo i commenti (o, più che altro, richiesta) di James Vowles (Team Principal di Williams, ndr.), che spingeva per una riforma del cost cap prima del 2027, è arrivata una risposta da parte del CEO McLaren, Zak Brown.

Il numero 1 di Grove, infatti, aveva affermato che i regolamenti attuali favoriscono i team storici con infrastrutture costruite prima dell’inserimento del budget cap nel 2021, proponendo metodi dinamici per appianare questi divari e raccogliendo consensi da Alpine, Aston Martin, Audi e Cadillac.
A riguardo, la risposta del CEO di McLaren è stata la seguente: “Penso che, come sport, stiamo facendo un buon lavoro nel rivedere i regolamenti a livello finanziario, sportivo e tecnico, e credo che lavoriamo tutti bene insieme per puntare ad andare sempre avanti. È uno sport molto complesso – ha esordito Brown – Penso che la differenza più grande tra le scuderie sia a livello di persone e della loro cultura. So che non disponiamo delle infrastrutture più grandi della circus Formula 1 (come team, McLaren, ndr.): anzi, non credo nemmeno che la nostra sia la seconda o terza più grande.

“Siamo un team cliente a livello di motore, eppure siamo riusciti a vincere un campionato – nonostante tutte quelle cose di cui si sente parlare da anni. Questo credo che sia dovuto al fatto che siamo un team di persone davvero molto efficienti. In più ritengo che abbiamo fatto un passo avanti nel combinare CapEx (investimenti, ndr.) e OpEx (spese operative, ndr.). Quindi ora bisogna decidere dove investire, proprio come bisogna decidere quali piloti ingaggiare”, ha proseguito il CEO britannico.

“È complicato (cambiare i regolamenti, ndr.), ma mantengo sempre una mentalità aperta. Se guardiamo all’anno scorso, si è trattato della griglia di partenza più equilibrata nella storia della Formula 1. Quando ho iniziato a correre, il più delle volte vincevano solo una o due scuderie, mentre ora sono quattro. Quest’anno il quinto in griglia ha conquistato la pole. Lo sport è già di per sé estremamente competitivo, ma sono sempre aperto a qualsiasi dialogo”, ha concluso, come riporta Racing News 365.
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