McLaren in cerca di risposte al Circuit of the Americas: per l’appuntamento ad Austin, pronto un pacchetto di aggiornamenti.
McLaren in cerca di risposte nel GP degli Stati Uniti, primo appuntamento del triple header nel continente americano. Dopo una serie di risultati al di sotto delle aspettative, la scuderia di Woking punta sul fine settimana di Austin per migliorare il rendimento della MCL40 e consolidare la terza posizione nel Campionato Costruttori, difendendosi dagli attacchi di una Red Bull che, con Verstappen, ha trovato due vittorie consecutive nelle ultime due gare in Bahrain e a Singapore.
Può interessarti anche: McLaren rischia di perdere il terzo posto in classifica costruttori?

Per affrontare il fine settimana texano, il team britannico introdurrà sulle proprie monoposto un pacchetto di aggiornamenti, delineato con l’obiettivo di intervenire su alcune criticità emerse nelle gare precedenti. A confermarlo è stato Rob Marshall, Direttore Tecnico in casa McLaren, che ha illustrato le aree sulle quali si è concentrato il lavoro della squadra durante lo sviluppo delle componenti aggiornare.
“Per questo appuntamento porteremo in pista una selezione contenuta di aggiornamenti, pensati per migliorare alcuni problemi di affidabilità e per trovare prestazione in frenata. Dovremo testare anche alcune piccole modifiche al fondo“.
Marshall ha poi sottolineato come le caratteristiche del Circuit of the Americas, teatro del prossimo Gran Premio, possano favorire maggiormente McLaren rispetto agli ultimi tracciati affrontati, mettendo in guardia gli avversari.
“Il Circuit of the Americas è impegnativo dal punto di vista fisico sia per il pilota sia per la vettura. La sequenza di curve ad alta velocità, con i relativi cordoli , genera carichi elevati che possono destabilizzare il pilota e provocare danni. Ma abbiamo anche tutti visto quanto sia difficile prevedere le prestazioni relative dei team di vertice nelle ultime cinque o sei gare“.
“Ovviamente, entrano in gioco molti fattori: gli aggiornamenti schierati in pista dagli altri team, acune vetture che si adattano meglio a determinati circuiti, i tracciati che piacciono maggiormente ai piloti… Le ultime gare non sono state positive per noi, ma penso che stiamo tornando più forti e che Austin sarà probabilmente un circuito migliore per la nostra macchina“.
In tal senso, le prove libere avranno un ruolo determinante nella valutazione degli aggiornamenti e nella ricerca del corretto bilanciamento. La varietà del tracciato texano permetterà ai tecnici di Woking di confrontare grosse quantità di dati raccolti in fase di sviluppo con il comportamento effettivo della vettura sull’asfalto.
“Le prove saranno importanti per mettere in correlazione ciò che abbiamo osservato nei nostri strumenti di sviluppo con quanto avviene in pista. Stiamo ancora imparando come estrarre al meglio le prestazioni da questa vettura. Qui abbiamo tutte le tipologie di curva, quindi il nostro obiettivo principale sarà trovare il miglior bilanciamento possibile sull’intero giro“.

