Vasseur analizza il GP di Singapore: la mancata sosta di Hamilton durante la VSC è costata a Ferrari un possibile doppio podio.
Il GP di Singapore appena terminato restituisce una Ferrari dal sapore agrodolce. A Marina Bay, la scuderia di Maranello aveva le carte in regola per concludere a podio la gara con entrambi i piloti, ma una decisione sbagliata di Lewis Hamilton ha compromesso le velleità della Rossa. Vasseur non ha nascosto il proprio rammarico per un’occasione che, a suo modo di vedere, avrebbe potuto regalare alla squadra un risultato ancora più prestigioso, migliorando il bottino iridato in ottica Campionato Costruttori.
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La VSC come sliding door
La vera sliding door del GP di Singapore si è presentata nel croso del 39° giro, quando il ritiro di Stroll, fermato da un problema alla frizione, ha costretto la direzione gara a proclamare regime di Virtual Safety Car. Una finestra favorevole per piloti e team, che hanno avuto l’opportunità di effettuare una sosta ai box limitando la perdita di tempo e ottimizzando la propria strategia.
Leclerc ha sfruttato immediatamente l’opportunità, rientrando ai vbox per montare un nuovo set di mescole soft. Hamilton, invece, che in quel momento occupava la terza posizione in pista, a circa tre secondi dal compagno di squadra, ha preferito mancare l’appuntamento in pit lane e rimanere in pista, prolungando il secondo stint e di conseguenza adottando una strategia a singola sosta.
La scelta ha avuto conseguenze pesanti nella fase conclusiva del Gran Premio, dove il pilota britannico si è trovato a dover gestire una mescola ormai estremamente usurata – alla bandiera a scacchi, le gomme montate sulla Ferrari #44 avevano percorso ben 44 giri. Hamilton, che al momento della VSC era salito in seconda posizione, e che aveva tra le mani una terza psizione virtuale, nel giro di poche tornate ha progressivamente perso terreno, scivolando fino al sesto posto e subendo anche il sorpasso della McLaren di Oscar Piastri nel corso dell’ultimo giro.
Le parole di Vasseur
Nel commentare l’episodio ai microfoni di Sky Sport F1, Fred Vasseur ha chiarito che la squadra aveva predisposto una strategia flessibile, studiata proprio per adeguarsi all’eventuale ingresso in pista della vettura medica, o a un possibile regime di Virtual Safety Car.
“Avevamo lasciato aperte entrambe le opzioni in funzione di un’eventuale VSC, ed è proprio quello che è successo. Abbiamo chiamato ai box entrambi i piloti e, se si fossero fermati entrambi, avremmo concluso la gara con un doppio podio, ma Hamilton ha deciso di rimanere in pista. È un po’ un peccato, perché ha perso un podio“.
Hamilton, dal canto suo, si è assunto la piena responsabilità della scelta, chiedendo scusa al muretto Ferrari e al team in generale una volta conclusa la gara.
Il mancato pit stop non è stato l’unico elemento a complicare il fine settimana del britannico, dal momento che anche la scelta degli pneumatici al via ha avuto un peso significativo sull’andamento della corsa. Hamilton ha infatti lasciato i box con gomma media, a differenza del compagno di squadra che si è schierato in grigla di partenza con un set di gomme rosse. Per ovvie motivazioni, la strategia prevedeva una sosta anticipata per il monegasco, mentre per il numero 44 l’obiettivo era prolungare di qualche tornata il primo stint. Le prestazioni delle mescole, tuttavia, hanno stravolto i piani Ferrari: Hamilton è rientrato ai box già al termine del 18° giro, passando alle gomme soft, che in quella fase della corsa si stavano dimostrando più competitive.
“Il problema principale, e valeva per noi come per tutti gli altri, era che sulla griglia di partenza la scelta delle gomme era al 50 e 50. Nelle FP1 non si percorrono molti giri e tutti abbiamo utilizzato le gomme dure, che poi non abbiamo impiegato in gara. Ci aspettavamo di affrontare un lungo stint sulle medie nella Sprint, ma la gara si è invece disputata con le intermedie. Di conseguenza, siamo arrivati oggi senza avere un quadro chiaro del comportamento delle gomme“.
“Oggi le soft erano decisamente migliori delle medie. È per questo che Lewis ha faticato all’inizio e un po’ meno nella parte finale. Eravamo tutti nella stessa situazione: abbiamo cominciato la gara senza avere riferimenti sufficienti. Ma è anche vero che, con entrambe le nostre vetture in seconda e terza posizione, avremmo avuto una buona opportunità per lottare contro Max“.
“Nel complesso è stato un buon fine settimana. Abbiamo ottenuto il secondo e il terzo posto nella Sprint, il secondo e il terzo posto nelle Qualifiche, poi il secondo posto in gara e non eravamo lontani dall’ottenere anche il terzo. Max è stato un po’ più veloce di noi durante il fine settimana. Dobbiamo cercare di recuperare terreno, ma la prestazione della squadra e quella di entrambi i piloti sono state solide. Per noi è un buon risultato“.

