Tra un fucsia e l’altro, ecco la storia di Carlo Vanzini

Tra un fucsia e l’altro, ecco la storia di Carlo Vanzini

11 Gennaio 2021 0 Di Eleonora Rigato
Tempo di lettura: 2 Minuti

Da quasi dieci anni è la voce della Formula 1, diventato iconico col il suo “fucsia” che ci accompagna in ogni gara, ma in quanti conoscono la storia di Carlo Vanzini?

Milanese classe 1971, Carlo Vanzini, nonostante a noi amanti dei motori sia noto per le telecronache automobilistiche, ha da sempre trascorso una vita dedita ad alimentare la sua più grande passione: lo sci. Dopo una gioventù occupata a praticare sci a livello internazionale è passato dallo svolgerlo all’insegnarlo, fino a collaborare con una rivista sciistica, che si rivelerà poi essere il biglietto d’ingresso nel mondo televisivo.

Nel 1996 TELE+ ha sugellato la sua entrata nell’ambito mediatico tramite la partecipazione al programma Obiettivo Sci, fino ad arrivare al ruolo di inviato durante le gare di Coppa del mondo. Verrà poi chiamato a lavorare per Telemontecarlo, occasione che gli permetterà di realizzarsi in ambito anche sentimentale poiché, inviato con lui al campionato mondiale di sci in Colorado, ci sarà anche la sua futura moglie. Nel 1999 inizia quindi una relazione che sublimerà con la nascita di tre figli.

Carlo Vanzini ai suoi esordi nel mondo della televisione

Prima dell’incoronazione vera e propria come giornalista, avvenuta nel 2001, Vanzini si occuperà anche di telecronache nel settore calcistico e tennistico. Il primo passo dentro la sfera dei motori lo compie nel 1998, il primo di cinque anni trascorsi come radiocronista per la radio RTL, durante i quali conseguirà il premio Confartigianato Motori. Con il ruolo di caposervizio, egli approda a Sky Sport nel 2003. Negli anni seguenti continuerà slittare tra diversi incarichi, quali conduttore, inviato e commentatore per eventi sciistici, fino all’avvento della telecronaca di un Gran Premio.

Nel 2007 la voce di Carlo Vanzini risuona per la prima volta nella Formula Uno, accompagnando quella che sarà la vittoria di Kimi Räikkönen nel gran premio di Gran Bretagna. La gara di Abu Dhabi nel 2009 ha siglato, oltre che il termine del campionato, anche l’interruzione (rivelatasi poi essere momentanea) dell’operato di Vanzini come telecronista dei Gran Premi, durante il quale è stato affiancato prima da Gabriele Tarquini e poi dal suo compagno ormai storico, Marc Gené. Questi due anni si paleseranno come ben più di semplici occasioni lavorative, vista la pubblicazione nel 2010 di un libro riguardante la stagione automobilistica.

Carlo Vanzini insieme a Marc Genè

Dal 2010 fino al 2014 sarà sempre presente, seppur in varie vesti, nei più celebri programmi sciistici, continuando a coltivare questo suo amore, che gli consentirà di commentare la cerimonia di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici invernali.

Nel 2011 ritornerà nel mondo dei motori come telecronista di IndyCar, esperienza che si concluderà nel 2012, vista la chiamata di lavoro per la categoria regina dell’automobilismo: la Formula Uno. Il Gran Premio d’Australia 2013 riporta su tutti gli schermi la sua voce durante le gare che, da quel momento, ci accompagnerà sempre con l’oramai iconico “fucsia”, immancabile nei weekend in cui i motori sono accesi. Inoltre, se si pensava che solo Mazzoni avesse avuto l’onore di essere doppiatore nel film “Cars”, forse non a tutti è noto che lo stesso Vanzini, nel 2011 e poi dal 2016 al 2020, ha prestato la sua voce per il videogioco di F1.

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