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Adrian Sutil – Il “Pianista” che conquistò Monaco senza conquistarlo

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Immagina di essere Adrian Sutil, un debuttante in Formula 1, e di trovarti al volante della macchina più lenta del lotto. Non certo il miglior scenario per farsi strada tra i campioni del paddock. Ancora più frustrante è sapere di aver lottato per anni con Lewis Hamilton, solo per vederlo approdare in McLaren mentre tu devi accontentarti di una modesta Spyker.
 

È il lontano 2007 e, nel bel mezzo della Spy Story, un giovane Adrian Sutil si ritaglia un momento di gloria nel weekend del Gran Premio di Monaco. La pioggia, prevista per il fine settimana, si fa vedere solo nella mattinata del sabato, lasciando il tracciato in condizioni di umidità variabile. Questo crea incertezza tra le squadre: scendere in pista o risparmiare un set di gomme? Alla fine, la maggior parte opta per la seconda scelta, concentrandosi sulla ricerca del giusto setup per le qualifiche. Con il passare dei minuti, la pista si asciuga e, contro ogni aspettativa, è proprio il debuttante tedesco della Spyker a segnare il miglior tempo della sessione.

Immagina aver lottato per anni con Lewis Hamilton per poi vederlo in McLaren. Mentre tu - Adrian Sutil - devi accontentarti di una modesta Spyker.

Il pilota 24enne si ritrova incredibilmente in testa con la Spyker. La scuderia olandese tocca nelle Prove Libere 3 di Monaco uno dei punti più alti della sua breve storia, paragonabile solo al weekend del Nurburgring dello stesso anno, Gran Premio in cui Winkelhock si ritrovò addirittura in testa.

Il miglior tempo a Monaco non è di certo frutto del caso o della mancanza di giri degli avversari: alle sue spalle c’è infatti un altro rookie. Ma quel rookie è il rivale di sempre – Lewis Hamilton – che con la McLaren aveva fermato il cronometro ad un decimo dalla prima posizione. Nel 2008, sempre sul principato, si riconferma.

La situazione è cambiata, con la Force India che ha rilevato la vecchia Spyker. Ma la sostanza resta la stessa, perché al via del Gran Premio partirà 18°. La pioggia scende su Monaco poco prima del via: gomme intermedie per tutti. Il pilota tedesco si destreggia divinamente tra i muretti del principato, sfrutta gli errori degli altri e a pochi giri dalla fine è riuscito a risalire fino al 4° posto.

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È il 68° giro: la Safety Car è appena rientrata ai box dopo il brutto botto di Nico Rosberg contro le barriere. Kimi Raikkonen, in rimonta dopo una gara difficile, è quinto proprio alle spalle di Adrian Sutil. All’uscità del tunnel si verifica il misfatto: il campione del mondo in carica centra il giovane tedesco. Il ritiro è inevitabile, la sua Force India è distrutta. Molti appassionati quel giorno si erano ritrovati all’improvviso a tifare per quel giovane che, con una vettura alquanto modesta, stava sognando un podio a Monaco. Podio che ha inseguito per tutta la carriera. Senza mai riuscire a salirci.

 

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