Bottas: “Durante l’inverno mi sono allenato a livello mentale”

Bottas: “Durante l’inverno mi sono allenato a livello mentale”

7 Marzo 2021 0 Di Alberto Ghioni

Durante un’intervista, il finlandese ha parlato della preparazione, a livello fisico e mentale, che ha affrontato durante l’inverno, descrivendola come “estrema”.

Come ogni anno, Lewis Hamilton sarà il pilota da battere, e se già sarà difficile per chi lo deve affrontare con un’altra vettura, figuriamoci per chi condivide lo stesso box con lui. In tutti questi anni, infatti, Valtteri Bottas ha sempre un po’ sofferto il condividere la squadra come una figura così ingombrante come quella del pilota di Stevenage, sia a livello di risultati, sia a livello mentale. Ogni anno i tifosi di tutto il mondo si aspettano che finalmente possa scalzare Lewis dal trono di campione del mondo, rimanendo ogni anno delusi.

L’ottimismo

Quest’anno però Valtteri pensa di essere in ottima forma per affrontare uno dei campionati più lunghi mai organizzati in Formula 1. Come ripreso da Autosport.com, il finlandese ha riportato che da Dicembre ha avuto un buon lasso di tempo in cui ha potuto riposarsi, per poi concentrarsi molto sul migliorare il fisico, lato nel quale si ritiene essere molto ben messo.

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Non solo, Bottas ha poi aggiunto di sentire che la propria vita è molto più bilanciata e di essere molto divertito dai preparativi pre-stagionali. Tutto ciò comporta una maggiore tranquillità dal punto di vista mentale, che non potrà far altro che aiutarlo durante la stagione.

Vacanze per modo di dire

Di certo tutto il lavoro fatto durante l’inverno non può definirsi vacanza, ed è di questo avviso anche lo stesso Bottas, che però ritiene di essere riuscito a fare molte cose che lo hanno reso felice. Tutto ciò che è stato fatto durante le sessioni seguiva la filosofia finlandese “sisu” (ovvero una sorta di resilienza), che gli ha permesso di essere sempre più resistente e determinato nel lottare.

Sisu - Wikipedia
Una tipica immagine che rappresenta la filosofia “sisu”

Un mental coach alle spalle?

Questo miglioramento dal punto di vista mentale ha fatto presagire agli addetti ai lavori la presenza di un aiuto di qualche professionista, ma, quando questa domanda è stata girata al diretto interessato, ha preferito non rispondere. Ha infatti giustamente aggiunto che tutto ciò è un discorso privato e che non vuole condividere le tecniche adottate durante la preparazione psicologica, per poi concludere dicendo che è qualcosa su cui si concentrerà durante tutta la stagione e, se non funzionerà, si rivolgerà o ad uno specialista oppure… al proprio specchio.

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Dalle parole del finlandese si può quindi intuire come sia determinato a rendere al meglio possibile durante la prossima stagione. Ciò significa che batterà Hamilton? Assolutamente no; ricordiamoci infatti che a Brackley ci sono (e sempre ci saranno) gerarchie ben precise, che permettono al team tedesco di garantirsi la vittoria sicura dei due titoli.

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