Alla scoperta delle nuove gomme da 18”: ecco le novità

Alla scoperta delle nuove gomme da 18”: ecco le novità

20 Dicembre 2021 0 Di Daniele Donzelli

Grazie alle parole di Mario Isola, andiamo a scoprire quali sono le novità e i vantaggi delle nuove gomme da 18 pollici, che vedremo in pista il prossimo anno.

Il 2022 sarà l’inizio di una nuova era per la Formula 1. Le nuove macchine saranno molto diverse da quelle che abbiamo visto in pista negli ultimi anni. Costruire e sviluppare una monoposto competitiva sarà un’interessantissima sfida per i vari team. Ma le novità che che vedremo in pista non finiscono qui. Tra le tante, suscitano molto interesse sicuramente le nuove gomme da 18” che le squadre hanno già avuto modo di provare nei test ad Abu Dhabi. I nuovi pneumatici saranno visibilmente più grandi rispetto a quelli attuali (13 pollici), come si può osservare nell’immagine sottostante.

Gomme 13'' vs 18''
Confronto tra gomme 2021 (a sinistra) e gomme 2022 (a destra)

Queste gomme sono già state sperimentate in Formula 2, che le ha adottate negli ultimi anni.

Dopo aver raccolto diversi dati grazie ai testi di Abu Dhabi, Mario Isola ha ha rilasciato un’intervista a motorsport.com in cui spiega agli appassionati tutte le novità di queste nuove gomme. Andiamo a scoprire quali sono.

Molto sottosterzo

I primi commenti arrivati dai piloti dopo i test sono principalmente al sottosterzo. Isola afferma che probabilmente queste difficoltà sono legate al fatto che le gomme sono state testate su delle mule-car, e non sulle vere vetture del 2022. I team, però, non sembrano particolarmente preoccupati:

 “Sembra che le nostre gomme posteriori siano forti, ovvero che spingano parecchio l’anteriore. Il feedback generale, infatti, parlava di sottosterzo. Dobbiamo considerare che i team hanno girato con mule car, delle vetture adattate per le gomme da 18” e con poche possibilità di assetto. – ha dichiarato – In alcuni casi, anche se i team hanno lavorato sull’assetto delle monoposto, il sottosterzo non è scomparso a causa della forza delle gomme posteriori. Le squadre credono di poter bilanciare le nuove vetture in maniera piuttosto facile. Mi hanno detto che non sono affatto preoccupati per il sottosterzo e che sapevano che con le nuove monoposto si sarebbero aspettati di averne un po’. Non sembrano essere preoccupati”.

Probabilmente, le vere vetture avranno molte meno difficoltà con il sottosterzo, ma lo sapremo con certezza solo a marzo, quando si disputeranno i test prestagionali.

Le nuove gomme sulla McLaren
Le nuove gomme montante sulla McLaren ad Abu Dhabu

La questione delle pressioni

Un altro tema, molto discusso anche quest’anno, è quello delle pressioni degli pneumatici. Alcune squadre, nel corso della stagione, hanno abbassato in maniera eccessiva la pressione delle proprie gomme. La manovra, utile in termini di prestazione, non è però sicura per i piloti. Dopo gli scoppi di Baku, le gomme sono state severamente controllate dalla FIA. A partire dal prossimo anno, il nuovo prodotto Pirelli permetterà un abbassamento della pressione:

“Sappiamo che le gomme da 18 pollici, le spalle nuove, più basse e rigide e la costruzione più robusta permetteranno di abbassare la pressione a 17,5 psi (contro i 21 circa di quest’anno ndr), che è piuttosto bassa rispetto alle pressioni dettate per le gomme da 13 pollici.” ha spiegato il responsabile della Pirelli.

Inoltre, ci saranno novità anche per quanto riguarda le temperature delle termocoperte:

“Stiamo usando temperature delle termocoperte che abbiamo deciso di introdurre dal 2022. Ciò significa che le gomme anteriori saranno riscaldate a 70 gradi e non più a 100 gradi. – ha continuato Isola -Dal prossimo anno, tutte le termocoperte avranno la temperatura di 70 gradi. Questa temperatura era già stata usata nel corso dei test di sviluppo delle gomme da 18. Abbiamo notato che in alcuni casi i piloti hanno dovuto lavorare parecchio per far andare in temperatura le mescole C1, mentre per la mescola C2 è stato un po’ più facile. Per quanto riguarda invece C3, C4 e C5, nessuno si è lamentato per il riscaldamento e nessuno ha avuto problemi nella preparazione della gomma”.

Le nuove gomme sulla Red Bull

L’importanza dei nuovi freni

Importante sarà anche il ruolo che avranno i freni. Le scuderie infatti, non potranno più sfruttare il calore generato dalla frenata per riscaldare la gomma, cosa che hanno sempre fatto fino a quest’anno:

“Guardando le simulazioni del prossimo anno con i flussi che stanno andando all’interno, le squadre non dovrebbero essere in grado di utilizzare il calore proveniente dai freni per riscaldare il cerchio. C’è molto più spazio, e i freni sono progettati con flussi diversi. Ora stiamo anche valutando un’altra caratteristica dei nuovi freni, perché tra il cerchio e il freno c’è uno spazio dove c’è aria ad una certa temperatura, e se lo si chiude o meno, si possono avere temperature diverse” ha detto l’italiano.

I nuovi cestelli dei freni

Spingere sarà più facile con le nuove gomme?

Altro argomento fondamentale è quello che riguarda la possibilità di spingere in gara senza doversi preoccupare eccessivamente del surriscaldamento degli pneumatici. Interpretando i dati di Abu Dhabi, Isola ipotizza che su questo aspetto ci dovrebbe essere un miglioramento rispetto al 2021. Nonostante ciò, non lo assicura, in quanto le mule car “non disponevano dell’effetto suolo che, invece, avranno le nuove monoposto”.

Sono curioso di vedere come funzionano le gomme sulle monoposto del prossimo anno. Il pacchetto aerodinamico sarà diverso da quello attuale, avremo bisogno di capire come funzionerà. I piloti hanno detto che potevano spingere. – ha detto poi – Parlando della mescola C3, la più rappresentativa a Yas Marina, il livello di grip era buono. I piloti potevano spingere senza avere surriscaldamento, né degrado. Sicuramente tutto è andato meglio rispetto alle vecchie gomme da 13 pollici.”

In definitiva, neanche la Pirelli ha idee precise su come si comporteranno queste gomme sulle nuove vetture, ma le prime impressioni sembrano positive.

Test F1 Abu Dhabi, la line-up completa – Rossomotori.it

Frenate più impegnative

Infine, Isola si è soffermato sulla frenata, che risulterà più impegnativa per i piloti rispetto a quella di quest’anno. Le nuove gomme da 18 pollici, più pesanti di quelle da 13, influiranno anche su questo: secondo il responsabile della Pirelli sarà più facile vedere dei bloccaggi, e in generale le frenate saranno un po’ più difficili.

“Sarà un po’ più difficile [per quanto riguarda le frenate] e sarà più facile vedere bloccaggi. I piloti hanno sentito la differenza di peso delle gomme. Ogni cerchio anteriore è più pesante di circa 3 kilogrammi rispetto a quelli da 13″. Questo si ripercuote nelle sensazioni e nella durezza del volante” ha spiegato. “E non è tutto, perché anche la trazione in rettilineo è molto buona. In alcuni casi si è verificato del sovrasterzo, ma solo raramente. Questo è in linea con il fatto che con il sottosterzo si tende a usare più angolo di sterzata e, quando si perde l’aderenza al posteriore, la monoposto è più nervosa, scattante. Tutto ciò è coerente con i commenti che abbiamo ricevuto” ha concluso Isola.

Sicuramente il 2022 ci riserverà tantissime sorprese. Le nuove macchine saranno una sfida per tutti i piloti e tutte le squadre, e sicuramente le nuove gomme da 18 pollici aggiungeranno saranno un’incognita in più…

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