Addobbi, cenone e F1: la vigilia di Natale perfetta targata Fuori Pista

Addobbi, cenone e F1: la vigilia di Natale perfetta targata Fuori Pista

24 Dicembre 2021 0 Di Giuseppe Ruffo

Un articolo dal retrogusto natalizio riguardo le riflessioni del team principal Ferrari sulla stagione del “Predestinato” Charles Leclerc

A distanza di 12 giorni dalla conclusione della stagione che ha portato Max Verstappen a vincere il suo titolo iridato, il centro dell’attenzione si è spostato nuovamente verso casa Ferrari. Dando uno sguardo alla classifica piloti, rimodellatasi dopo l’ultimo round dell’anno, possiamo notare infatti come il binomio “Leclerc-sfortuna” sia stato determinante per le sorti del campionato degli altri.

A confermare questa convinzione è proprio il team principal Mattia Binotto, il quale riguardo a questa vicenda si è espresso con toni molto schietti e univoci; allargando anche le proprie considerazioni a tutto il 2021. “Sono molto felice di vedere i progressi che ha fatto durante la stagione” ha affermato il losannese, spendendo belle parole nei confronti del proprio primo pilota: “In qualifica è sempre stato molto veloce, anche nell’ultima parte della stagione dove forse Carlos lo sfidava un po’ di più”.

Un articolo dal retrogusto natalizio riguardo le riflessioni del team principal Ferrari sulla stagione del "Predestinato" Charles Leclerc

Successivamente egli fa riferimento anche a due avvenimenti ben vividi nella memoria di tutti i tifosi ferraristi, anche a distanza di qualche mese: i gran premi di Monaco e Ungheria, gare in cui il monegasco è tornato a casa con un pugno di mosche.

” Non dobbiamo dimenticare che nella sua stagione ci sono un paio di esempi, Montecarlo e Budapest, dove Charles non ha ottenuto punti solo per sfortuna” dichiara il team principal , omettendo però il fatto che lo “0” ottenuto da Leclerc davanti ai propri tifosi sia per lo più colpa dell’errore commesso dal pilota stesso sul finire del Q3.

Tralasciando questo piccolo grande dettaglio, il discorso di Binotto volge al termine. “ Senza questa sfortuna è difficile dire cosa sarebbe potuto succedere, ma credo che manchino 40 punti alla sua classifica finale, con i quali sarebbe stato molto più avanti nei piazzamenti. Ecco perché non posso che giudicare positivamente la sua stagione: ha anche imparato a gestire bene le gomme, le situazioni di gara e il passo, perciò sono abbastanza contento dei progressi che ha fatto”.

Ora, lasciando stare le chiacchiere da bar su come sarebbero potuti finire i 2 gp con Leclerc in gara, attenendoci alla stima di 40 punti fatta dal team principal possiamo notare come il 16 del cavallino sarebbe stato in grado di insidiare il quarto posto del messicano Perez; di certo non male per uno che per tutto l’anno ha guidato una macchina di molto inferiore a quella del Checo.

credits: Racefans

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