Mclaren fa scuola a tutti: la MCL36 soffre molto poco il porpoising.

Mclaren fa scuola a tutti: la MCL36 soffre molto poco il porpoising.

4 Marzo 2022 0 Di Giuseppe Ruffo

Il team inglese sembra essere più avanti degli altri nella risoluzione di questo nuovo fenomeno, comparso con la presenza dell’effetto suolo.

Dopo la conclusione dei primi test pre-stagionali, a destare stupore è stata la bontà di fattura della nuova MCL36, che per caratteristiche sembra subire di meno l’alzamento e l’abbassamento repentino della vettura in rettilineo scaturito dalla presenza dell’effetto suolo.

Il vero asso nella manica di Mclaren sembra essere proprio il suo fondo particolarmente aggressivo che le garantirebbe maggiore efficienza e più stabilità.

Andiamolo a vedere nello specifico:

Il team inglese sembra essere più avanti degli altri nella risoluzione di questo nuovo fenomeno comparso con la presenza dell'effetto suolo.

Ciò che ha preso tutti in contropiede (per ora) è una particolare appendice laterale presente nella parte posteriore della monoposto. Questa sembra assumere, addirittura, le sembianze di una “piccola ala laterale”.

Stando alle considerazioni di Giorgio Piola, questa potrebbe avere la funzione di controllare meglio i flussi d’aria sotto la macchina.

L’interpretazione di Mclaren è sicuramente molto audace e aggressiva, tratti che però dovrebbero essere comuni a tutte le auto del circus; inoltre il tutto è perfettamente in linea con i dettami del regolamento, dunque nessuna “zona grigia” è stata sfruttata. Ciò che invece non è permesso dalla Fia è che su questa appendice siano presenti asole o fori, trattandosi dell’estrema parte inferiore della vettura.

La mossa di chi non ti aspetti

Mentre la Mclaren sembra essere uscita allo scoperto, l’unico altro team ad aver montato specifiche simili sembra essersi nascosto molto di più; stiamo parlando di Alfa Romeo.

Il team inglese sembra essere più avanti degli altri nella risoluzione di questo nuovo fenomeno comparso con la presenza dell'effetto suolo.

La livrea mimetica adottata dal team di Hinwill sembra aver funzionato, in quanto sulla nuova C42 pare essere passata in sordina una lavorazione molto rastremata sulla falsa riga dell’avversario inglese.

Sicuramente non è l’unica volta che sentiremo parlare di questo tema nella parte iniziale della stagione; considerando il fatto che già numerose altre squadre sono a lavoro per sopperire alla problematica entro la prima gara del mondiale, se non già dalla prossima finestra di test sempre in Bahrain.

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