Norris tira le somme prima del suo Gran Premio di casa.

Norris tira le somme prima del suo Gran Premio di casa.

26 Giugno 2022 0 Di Giuseppe Ruffo

L’inglese mette a nudo le difficoltà del proprio team, alle prese con una macchina ardua da interpretare.

L’imprevedibilità della MCL36 è oramai caratteristica ben nota al team inglese, che non riesce a venire a capo di una vettura a dir poco complicata da capire. Questa confusione, sfortunatamente, si traduce in scarsa competitività in pista e ne abbiamo avuto dimostrazione a Montreal. In Canada, infatti, sia Norris che Ricciardo hanno concluso la gara fuori dai punti.

L'inglese mette a nudo le difficoltà del proprio team, alle prese con una macchina ardua da interpretare.

Per Lando ora è arrivato il momento del gp di casa, fortemente atteso non per la natalità dell’inglese; ma per la speranza che la monoposto si possa ben adattare al circuito di Silverstone. A ciò si aggiunge il fatto che su questo tracciato verranno portati numerosi aggiornamenti che dovrebbero migliorare l’auto del team di Woking.

A parlare direttamente della questione è stato lo stesso Lando Norris, che ha descritto la situazione della propria squadra in modo oggettivo, evidenziando punti deboli e passi avanti fatti da inizio stagione.

Andiamolo a sentire insieme:

L'inglese mette a nudo le difficoltà del proprio team, alle prese con una macchina ardua da interpretare.

“Questa settimana arriveranno parti nuove e in più il layout di Silverstone è completamente diverso da quello di Montreal. Inoltre, sarà interessante vedere se entrerà in vigore la nuova direttiva sul porpoising. Contiamo su tutto questo per cercare di correggere il nostro andamento.”

“Finora le prestazioni sono oscillate drammaticamente da un circuito all’altro. Era prevedibile che ci sarebbero stati alcuni cambiamenti perché le squadre devono abituarsi alle nuove regole tecniche… ma non fino a questo punto! È una cosa che non ho mai visto finora.” Ha dichiarato il pilota in modo totalmente trasparente.

Il rapido cambiamento di prestazione da un round a un altro, infine, sembrerebbe essere una caratteristica propria delle squadre di seconda fascia, cosa evidenziata ampliamente nell’intervista:

“Questa situazione rimarca che le cose possono cambiare rapidamente. Montreal per noi è stata un inferno, ma non c’è motivo per cui non dovremmo essere competitivi nella nostra gara di casa”.

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