Ferrari e Leclerc, rosso di rabbia

Ferrari e Leclerc, rosso di rabbia

4 Luglio 2022 0 Di Nicola Sotgia

Ennesima occasione gettata alle ortiche e muretto box nuovamente in difficoltà. Senza un cambio di rotta, l’obbiettivo Mondiale rischia di sfumare

Ferrari, felici a metà. No, non si tratta di un titolo cinematografico o di un best seller, ma della realtà che aleggia in seno alla scuderia di Maranello. Infatti, quella che a inizio stagione sembrava essere una corazzata si sta lentamente rivelando come un vascello in preda alle onde, con un capitano che annaspa senza alcuna speranza. Nome e cognome, Mattia Binotto. Racconti epici a parte, la situazione della Ferrari sta assumendo pieghe tragicomiche, quasi tafazziane. A farne le spese è sempre lui, Charles Leclerc.

Nel giorno del primo successo in carriera di Sainz, la barca rischia letteralmente di affondare. Se da una parte del box si ride e si piange di gioia, dall’altra si recrimina. Potenziale doppietta buttata al vento, ecco il motivo. Di più. Incapacità di prendere le giuste decisioni e indirizzare la situazione a proprio favore. Con Verstappen costretto a remare per pochi punti, la Ferrari è riuscita nell’impresa di non approfittarne. Anche in questo caso, muretto box non all’altezza. La storia si ripete, dunque. Dopo Monaco, adesso Silverstone. E stavolta, il peso è doppio.

L’atteggiamento post gara di Binotto è parso totalmente inadatto al contesto. Il dito puntato contro Leclerc e le interviste rilasciate ai media lo testimoniano. Come può il Team Principal della Ferrari affermarsi soddisfatto per un quarto posto? Il Mondiale lo si porta a casa con le vittorie, al massimo con i podi. Non certo con la quarta posizione.

Ferrari, così non si va avanti

In dieci giri si è passati da un potenziale -30 all’attuale -41. Verstappen e Red Bull ovviamente ringraziano. Se l’obbiettivo è quello di vincere il campionato Iridato, occasioni del genere non vanno perse. E non importa se Sainz – in quel momento secondo – vedesse la possibilità di artigliare il primo successo in carriera. In questi casi si ragiona diversamente, dando le giuste possibilità al pilota avanti in classifica. Non solo. Se a dieci giri dal termine è Leclerc che conduce la gara, la precedenza spetta a lui. Il Monegasco doveva dunque rientrare e disporre di gomme soft nuove.

Qui Binotto sbaglia nuovamente. Secondo il parere – indifendibile- del nativo di Losanna, lo spazio per un doppio pit stop non era sufficiente. Ancora una volta, il TP della Ferrari cerca di salvare l’insalvabile. Dalle immagini si nota come Leclerc rallenti vistosamente nei pressi della corsia box, dando ulteriore tempo ai suoi ingegneri per riflettere sul da farsi. Pressione schiacciante o no (safety car da incubo per Binotto e compagnia cantante), la decisione è la peggiore. A rientrare è infatti il solo Sainz, seguito dagli altri piloti pronti a sverniciare il povero Charles, fuori con pneumatici duri e usurati.

Ferrari, Leclerc, Binotto
Binotto punta il dito contro Leclerc PH: GPBlog.com

Le immagini della ripartenza dopo la safety e la stoica resistenza di Leclerc sono ormai stampate nella mente di ogni tifoso. Manovre impossibili che diventano realtà, come la stupenda difesa su Hamilton in curva Copse. Una quarta posizione che sa di rabbia. Leclerc è consapevole del proprio valore. Lo è altrettanto della situazione in seno alla sua Ferrari, caratterizzata da incertezze e sbagli troppo grossi per essere accettati. Le qualità di Binotto sotto il punto di vista motoristico sono note a tutti, ma per quanto riguarda la gestione della squadra…beh. Forse non è l’uomo giusto. Ai posteri l’ardua sentenza.

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