Altra super prestazione di Max Verstappen che vince di nuovo il gran premio di casa. Ma sarà lui l’MVP del giorno? Scoprilo con i nostri hashtag.
#mainagioia: Lewis Hamilton
La strategia (suicida) del muretto sponda Sir Lewis Hamilton fa perdere all’asso di Stevenage la possibilità di giocarsi la vittoria con Verstappen relegandolo in 4a posizione. Quella di restare in pista con gomma media è una decisione incomprensibile, anche agli occhi di Lewis. Tant’è che l’inglese a fine gara dichiarerà che gli è sembrato di rivivere la gara di Abu Dhabi. Poteva essere l’occasione giusta per tornare alla vittoria, ma lo scivolone di Mercedes gli ha tagliato le gambe. Hashtag che inevitabilmente non può non andare a lui.
#saturdaynightfever: Mick Schumacher
Dare questo hashtag a Max sarebbe scontato, ragion per cui va a Mick Schumacher. Il figlio d’arte è autore di una grande prova che lo vede prima portare la sua Haas in Q3 e poi agguantare un’ottava posizione in griglia. Il tedesco spegne così le voci sul suo futuro, dimostrando che in F1 ci può stare eccome. La prestazione non può passare inosservata, visto che a Zandvoort si vede veramente il valore di un pilota. Hashtag del sabato a lui.
#bestoftheday: Max Verstappen (e Red Bull)
Il binomio Verstappen-Red Bull, in questo momento, è di un altro pianeta. Da una parte c’è il pilota più forte del momento e dall’altra il team più forte. Max, così come Red Bull, non sbagliano nulla e reagiscono sempre alla perfezione. L’olandese sembra veramente venire da un altro universo, tanto è il talento e la forza mentale che mette in pista ogni weekend. Il suo team, invece, gli ha cucito addosso una monoposto che dopo tutti gli aggiormamenti presentati è veramente sui binari quasi fosse un Frecciarossa. Mettiamoci dentro anche un muretto degno di essere chiamato tale ed ecco che, pur con gli ostacoli trovati in gara, non è un problema per SuperMax portarsi a casa la 30a vittoria in carriera. Perfetti è dir poco, hashtag ovviamente a lui e a loro.
#andratuttobene: Daniel Ricciardo
Altra gara da dimenticare per l’Honey Badger, tanto che è possibile ipotizzare che, sotto il suo solito sorriso contagioso, Daniel stia portando avanti questa stagione 2022 per inerzia, svuotato completamente dalla storia Piastri-McLaren. L’australiano termina la gara in 17esima posizione, davanti solo a Latifi e ben 10 posizioni dietro al compagno di squadra. È forse il punto più basso della sua carriera, e vederlo in queste condizioni dispiace. Peggio di così non si può fare, quindi l’hashtag e l’augurio che possa andare tutto bene va a lui.
#memeoftheweekend: Ferrari & Yuki Tsunoda
Lato Ferrari, inutile dire quale sia il momento meme del weekend. La gomma mancante al pit di Sainz completa una stagione che, sotto il punto di vista di ciò che sta attorno a monoposto e piloti, è veramente da dimenticare. Ennesima dimostrazione che in Ferrari c’è qualcosa di serio che non va. Prendiamola con il sorriso, seppur non ci sia proprio nulla su cui ridere.
Altro, grandissimo, pasticcio per Yuki Tsunoda e AlphaTauri. Il giapponese accusa problemi a detta sua legati ad una gomma fissata male (in realtà i problemi erano al differenziale) e si ferma poco dopo l’uscita dai box. Dal muretto gli intimano di continuare e Yuki riprende la gara con le cinture, però, allentate. È quindi costretto a rientrare nuovamente per farsele fissare. Tornato in pista, Tsunoda deve fermarsi nuovamente per problemi meccanici facendo uscire la VSC e favorendo Max Verstappen. C’è chi grida al complotto ma la verità è che sia Yuki che il team hanno fatto un gran pasticcio. Anche qui si ride per non piangere. Hashtag meritato anche per il nipponico.
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